{"id":718708,"date":"2016-10-25T18:00:20","date_gmt":"2016-10-25T16:00:20","guid":{"rendered":"https:\/\/dailynewshungary.com\/it\/1956-la-relazione-ungherese-polacca\/"},"modified":"2016-10-25T18:00:20","modified_gmt":"2016-10-25T16:00:20","slug":"1956-la-relazione-ungherese-polacca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/dailynewshungary.com\/it\/1956-la-relazione-ungherese-polacca\/","title":{"rendered":"1956: La relazione ungherese-polacca"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"http:\/\/ujkor.hu\/content\/magyar-lengyel-kolcsonhatasok-az-1956-os-forradalom-idejen\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ujkor.hu<\/a> scrive del rapporto storico tra Ungheria e Polonia, che viene spesso lodato e discusso con orgoglio, soprattutto perch\u00e9 le due nazioni si sono sostenute a lungo Cos\u00ec fecero nell&#8217;ottobre del 1956, quando la societ\u00e0 polacca sostenne gli insorti ungheresi. <\/strong><\/p>\n<p>I cambiamenti provocati e combattuti in Polonia contro i sovietici diedero la spinta definitiva agli studenti universitari di Budapest affinch\u00e9 esprimessero le loro richieste nel 1956. I polacchi diedero speranza e diedero l\u2019esempio agli ungheresi, che iniziarono a credere che avrebbero potuto anche realizzare i cambiamenti necessari, e quando scoppi\u00f2 la rivoluzione molti polacchi la considerarono correttamente una rivolta antistalinista ed erano convinti che gli ungheresi potessero conquistare la libert\u00e0.<\/p>\n<p>Wladyslaw Gomulka, attivista e politico polacco tenne un discorso il 20 ottobre 1956, in cui critic\u00f2 il regime stalinista, compreso il culto personale, il terrore, il centralismo delle industrie e il collettivismo dell&#8217;agricoltura, e defin\u00ec l&#8217;inizio di una nuova era. Parl\u00f2 anche degli eventi di Poznan nel giugno 1956 e sottoline\u00f2 che i lavoratori l\u00ec protestavano contro i difetti e non contro il socialismo stesso.<\/p>\n<p>Il discorso \u00e8 stato pubblicato in ungherese <em>Szabad N\u00e9p<\/em>, che quindi ha permesso al popolo ungherese di prendere confidenza con il pensiero antistalinista di Gomulka, e che il popolo polacco voleva pi\u00f9 libert\u00e0 e indipendenza, tuttavia, i sovietici volevano impedire questo cambiamento, quindi, gli studenti di Budapest marciarono verso la statua di Bem ap\u00f3 per assicurare ai polacchi la loro solidariet\u00e0 e per esprimere che l&#8217;Ungheria vuole cambiamenti simili alla Polonia.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">&nbsp;<iframe loading=\"lazy\" style=\"border: none; overflow: hidden;\" src=\"https:\/\/www.facebook.com\/plugins\/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fdailynewshungary%2Fposts%2F1128180033884233&amp;width=500\" width=\"500\" height=\"507\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p>I manifestanti hanno riconosciuto la posizione esemplare di Varsavia nel mostrare i cambiamenti, ma hanno comunque sottolineato che deve essere seguita la loro strada ungherese, secondo la quale il socialismo dovrebbe essere stabilito tenendo conto delle particolarit\u00e0 nazionali invece di basarlo su un esempio sovietico. La folla di manifestanti ha mostrato una tavola con scritto \u201cSolidariet\u00e0 con il popolo polacco\u201d e un&#8217;immagine dello stemma polacco. Durante la marcia \u00e8 stata tenuta anche la bandiera nazionale. Cantando diverse rime gli ungheresi hanno ulteriormente espresso la loro solidariet\u00e0 e amicizia con il popolo polacco, entrambe le nazioni puntano all&#8217;indipendenza.<\/p>\n<p>Alla statua di Bem era presente anche Adam Wazyk, poeta polacco Una sua poesia signific\u00f2 l&#8217;inizio della destalinizzazione e fu tradotta in ungherese da B\u00e9la Horv\u00e1th e pubblicata come <em>Vers feln.tteknek. <\/em>Wazyk non pot\u00e9 presentare un discorso alla folla il 23 ottobre, tuttavia, si ispir\u00f2 alla rivoluzione e cos\u00ec la incluse in una poesia, a parte lui, Zbigniew Herbert, Wiktor Woroszylski, Julian Przybos, Andrey Strumillo, Stefan Zarebski, Tadeusz Sliwak, Tadeusz Kubiak e Jaroslaw Iwaszkiewicz dedicarono poesie alla rivoluzione ungherese.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">[pulsante link=\u201dhttps:\/\/dailynewshungary.com\/polacco-presidente-andrzej-duda-marks-1956-anniversario-budapest\/\u201d color=\u201dblack\u201d newwindow=\u201d\u201d] Il presidente polacco Adrzej Duda celebra il 60\u00b0 anniversario della Rivoluzione del 1956 a Budapest [\/pulsante]<\/p>\n<p>Polacchi provenienti da tutta la Polonia si offrirono volontari per aiutare la lotta degli ungheresi per l&#8217;indipendenza La stampa regionale non manc\u00f2 di rendere conto delle cospirazioni I partecipanti pi\u00f9 attivi furono gli studenti universitari polacchi gi\u00e0 residenti a Budapest, come Andrzej Bratkowski, Hanna Linsenmann e Lidia Widajewicz Widajewicz combatt\u00e9 addirittura per le strade di Budapest con una mitragliatrice per la quale rimase vittima di un incidente mortale \u201ccontribu\u00ec a\u201d da parte delle organizzazioni polacche di sicurezza interna dopo essere tornata a casa.<\/p>\n<p>Del resto anche i giornalisti polacchi hanno avuto un ruolo nella rivoluzione: hanno riferito regolarmente sugli eventi e hanno incoraggiato la gente a dare una mano Gli scritti di Wiktor Woroszylski <em>(Nowa Kultura), <\/em>Hanna Adamiecka <em>(Sztandar Mlodych), <\/em>e Marian Bielicki <em>(Pro Prostu) <\/em>molto colpito la societ\u00e0 polacca Ma, il 24 ottobre ha portato un discorso di Gomulka affermando che il potere statale non tollerer\u00e0 alcun atto contro gli interessi statali polacchi, e che era ora di tornare al lavoro quotidiano e fermare i congressi e le proteste.<\/p>\n<p>Ciononostante, la societ\u00e0 polacca si concentrava ancora sull\u2019Ungheria: i giovani lavoratori, gli studenti universitari e gli intellettuali seguivano gli eventi di Budapest, mentre Gomulka ricordava loro costantemente le terribili tragedie della rivolta di Varsavia del 1944 per impedire una rivoluzione. Pertanto, lo spargimento di sangue in Ungheria gli \u00e8 venuto, in un certo senso, utile per dimostrare il suo diritto. Tutti sembravano capirlo ma, tuttavia, il loro entusiasmo non sembrava fermarsi; credevano che gli ungheresi ce la faranno e che il loro successo influenzer\u00e0 la Polonia.<\/p>\n<p>Durante il suo discorso, anche il giorno precedente, le folle hanno tenuto non solo la bandiera nazionale della Polonia, ma anche quella dell&#8217;Ungheria Inoltre, davanti all&#8217;Istituto Culturale Ungherese gli studenti hanno tenuto la bandiera, scritta \u201cRispetto alla nazione ungherese\u201d su di essa Davanti al parlamento hanno messo un poster dicendo che \u201cGli ungheresi stanno urlando per aiuto\u201d<em>, <\/em>mentre altri si sono recati all&#8217;ambasciata ungherese per esprimere la loro solidariet\u00e0 alla nazione.<\/p>\n<p>Alcuni altri si stavano radunando nella Citt\u00e0 Vecchia con il motto \u201cVarsavia-Budapest-Belgrade\u201d, ma questo incontro fu dissipato dai corpi di sicurezza dell&#8217;entroterra, alle 22, la polizia arrest\u00f2 70 persone nella capitale polacca Il giorno dopo l&#8217;Universit\u00e0 di Tecnologia ospit\u00f2 un raduno di 5000 persone, e gli studenti inviarono lettere di solidariet\u00e0 all&#8217;Ungheria Gli studenti dell&#8217;Accademia di medicina di Danzica decisero di inviare delegati a Budapest per aiutare gli insorti Alla fine, il loro piano non pot\u00e9 essere attuato a causa della situazione nella capitale ungherese.<\/p>\n<p>Inoltre, gli operai di Danzica fondarono la Compagnia Amica Polacco-Ungarica, ordinarono un lutto di tre giorni e chiesero alla gente del posto di mettere le bandiere polacca e ungherese sugli edifici, I giornali locali inviarono anche giornalisti a Budapest che raccontarono continuamente degli avvenimenti in Ungheria. Dopo e durante i giorni della rivoluzione molte citt\u00e0 polacche organizzarono proteste di solidariet\u00e0: la pi\u00f9 grande fu a Olsztyn il 30 ottobre.<\/p>\n<p>Membri della protesta Bandiere ungheresi e polacche e hanno messo candele nella Piazza dell&#8217;Armata Rossa Un gruppo di folla ha iniziato a togliere i segnali stradali e ha ribattezzato la piazza in \u201cLa piazza degli insorti ungheresi\u201d Avevano anche assi che dicevano \u201cChiediamo che i sovietici Ungheria, Chiediamo la sovranit\u00e0 Polonia e Ungheria, Polonia libera Ungheria libera, L&#8217;internazionale sovietica si mostra in Ungheria\u201d, e un&#8217;altra tavola ritraeva la mappa dell&#8217;Ungheria, sopra di essa due mani stellate rosse di cui gocciolava sangue mentre sotto le parole \u201cTogliete le mani dall&#8217;Ungheria\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">[pulsante link=\u201dhttps:\/\/dailynewshungary.com\/justice-minister-marks-1956-anniversary-poland\/\u201d color=\u201dblack\u201d newwindow=\u201d\u201d] Il ministro della Giustizia celebra l&#8217;anniversario del 1956 in Polonia [\/pulsante]<\/p>\n<p>In particolare, la societ\u00e0 polacca non solo ha seguito gli eventi ungheresi o ha espresso simbolicamente solidariet\u00e0 con le proteste, ma si \u00e8 offerta volontaria per donare il sangue e ha fornito aiuto agli ungheresi La Radio polacca ha annunciato un appello per aiutare i fratelli e le sorelle \u201cungheresi\u201d il 26 ottobre, dopo di che folle di lavoratori polacchi e studenti universitari hanno visitato le stazioni donatrici Circa 4000 cittadini polacchi hanno dato il sangue.<\/p>\n<p>Il primo aereo polacco a portare donazioni a Budapest arriv\u00f2 il 26 ottobre e proprio fino al 3 novembre quindici aerei pieni di donazioni atterrarono nella capitale. Secondo i dati della Croce Rossa polacca, durante i tre giorni della rivoluzione furono donati agli ungheresi 795 litri di sangue, 415 litri di plasma, 16,5mila sostituti del sangue, sieri, medicinali e bende e un pacco di 24 tonnellate di cibo principalmente.<\/p>\n<p>I calcoli di J\u00e1nos Tischler dicono che tutti questi supporti avevano un valore di (allora) 2 milioni di dollari, che fu considerato un grande aiuto undici anni dopo la seconda guerra mondiale. Le donazioni polacche furono circa il doppio di quelle che altri paesi diedero all\u2019Ungheria tutti insieme. Non cess\u00f2 nemmeno dopo l\u2019intervento militare sovietico: alla fine di gennaio 1957, 31 milioni di PLN furono donati finanziamenti volontari e circa 11 milioni di PLN di donazioni materiali al paese, a parte i 100 milioni di PLN di aiuti non rimborsabili.<\/p>\n<p>Anche la gente del posto di Stettino ha preso parte a dare aiuto mentre inviavano le loro donazioni direttamente alla citt\u00e0 gemella Csepel Anche un francobollo poteva esprimere solidariet\u00e0 in quanto aveva il titolo \u201cSzczecin-Csepel\u201d e due operai che si stringevano la mano Inoltre, il 1\u00b0 novembre gli studenti dell&#8217;Universit\u00e0 di Tecnologia di Stettino hanno reso omaggio come guardie d&#8217;onore e hanno issato le bandiere polacca e ungherese Pi\u00f9 tardi, il 10 dicembre, alcune migliaia di persone hanno attaccato l&#8217;edificio della polizia e del consolato sovietico, che sono riusciti a occupare e incendiare.<\/p>\n<p>I ribelli protestarono contro l&#8217;occupazione sovietica dell&#8217;Ungheria che pose fine alla rivoluzione e al rapimento di Imre Nagy L&#8217;autorit\u00e0 non os\u00f2 pubblicare l&#8217;attacco al consolato sovietico: la propaganda suggeriva che gli hooligan ubriachi turbassero la vita pacifica a Stettino Comunicavano che i giovani facinorosi sotto l&#8217;effetto dell&#8217;alcol derubavano diversi negozi e attaccavano gli edifici statali.<\/p>\n<p>Testimoni dei fatti smentirono queste affermazioni, ma neanche queste dichiarazioni furono rilasciate, in seguito all&#8217;evento l&#8217;autorit\u00e0 reclut\u00f2 le forze dell&#8217;ordine \u201cvolunteers\u201d tra lavoratori e studenti universitari, il cui compito era quello di curare l&#8217;ordine, secondo ujkor.hu la ribellione a Stettino fu l&#8217;unico evento negli ambienti socialisti che fu direttamente causato dallo schiacciamento della rivoluzione ungherese.<\/p>\n<p>Editor di copie: bm<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ujkor.hu scrive del rapporto storico tra Ungheria e Polonia, che viene spesso lodato e discusso con orgoglio, soprattutto perch\u00e9 le due nazioni si sono sostenute a lungo Cos\u00ec fecero nell&#8217;ottobre del 1956, quando la societ\u00e0 polacca sostenne gli insorti ungheresi. 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