{"id":784083,"date":"2025-10-03T06:04:00","date_gmt":"2025-10-03T04:04:00","guid":{"rendered":"https:\/\/dailynewshungary.com\/it\/lue-potrebbe-aggirare-il-veto-dellungheria-lucraina-potrebbe-ottenere-un-prestito-record\/"},"modified":"2025-10-03T06:04:00","modified_gmt":"2025-10-03T04:04:00","slug":"lue-potrebbe-aggirare-il-veto-dellungheria-lucraina-potrebbe-ottenere-un-prestito-record","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/dailynewshungary.com\/it\/lue-potrebbe-aggirare-il-veto-dellungheria-lucraina-potrebbe-ottenere-un-prestito-record\/","title":{"rendered":"L\u2019UE potrebbe aggirare il veto dell\u2019Ungheria: L\u2019Ucraina potrebbe ottenere un prestito record"},"content":{"rendered":"<p><strong>L&#8217;Unione Europea concederebbe all&#8217;Ucraina un prestito di 140 miliardi di euro sostenuto da beni russi congelati &#8211; un piano che potrebbe rimodellare radicalmente la politica di sanzioni dell&#8217;UE.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La proposta affronterebbe uno dei problemi pi\u00f9 grandi dall&#8217;inizio della guerra: l&#8217;UE pu\u00f2 sequestrare gli interessi generati dai beni russi, ma non pu\u00f2 accedere al denaro stesso, secondo quanto riportato da <a href=\"https:\/\/www.politico.eu\/article\/european-commission-loan-ukraine-frozen-russian-assets\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Politico<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Centinaia di miliardi in beni russi congelati<\/h2>\n\n\n\n<p>Dal 2022, l&#8217;Unione Europea ha congelato centinaia di miliardi di euro di beni russi, la maggior parte dei quali legati a banche statali e fondi sovrani. L&#8217;obiettivo era quello di limitare la capacit\u00e0 di Mosca di finanziare la guerra. Il denaro si trova attualmente nelle banche europee, generando interessi, ma la Russia non pu\u00f2 accedervi.<\/p>\n\n\n\n<p>La somma pi\u00f9 grande, circa 185 miliardi di euro, \u00e8 detenuta dalla societ\u00e0 finanziaria Euroclear con sede a Bruxelles. Questa somma proviene principalmente da titoli di Stato occidentali scaduti ed \u00e8 ora parcheggiata presso la Banca Centrale Europea. Finora, l&#8217;UE ha utilizzato gli interessi solo per sostenere l&#8217;Ucraina, ma sono in corso discussioni per utilizzare gli asset stessi come garanzia per un prestito su larga scala.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il pi\u00f9 grande pacchetto di prestiti mai proposto per l&#8217;Ucraina<\/h2>\n\n\n\n<p>L&#8217;Unione Europea ha ora presentato un nuovo piano: raccogliere congiuntamente un prestito massiccio per l&#8217;Ucraina, sostenuto dai beni russi congelati. Secondo la proposta, l&#8217;Unione Europea sottoscriverebbe un prestito di 140 miliardi di euro, da erogare all&#8217;Ucraina in diverse tranche, che coprirebbero sia le spese militari che le esigenze di bilancio quotidiane.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Cancelliere tedesco Friedrich Merz ha appoggiato lo schema in un articolo pubblicato sul Financial Times, sebbene abbia sostenuto che il denaro dovrebbe essere destinato principalmente a scopi militari.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>&#8220;Abbiamo bisogno di un nuovo impulso per cambiare i calcoli della Russia. \u00c8 il momento di applicare una leva efficace che interrompa il cinico gioco del Presidente russo di guadagnare tempo e lo porti al tavolo dei negoziati&#8221;, ha scritto Merz nel suo editoriale.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/dailynewshungary.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Friedrich-merz-1280x855.webp\" alt=\"Friedrich Merz, German Chancellor, Ukraine loan, EU sanctions, Russian assets, EU politics\" class=\"wp-image-672659\" style=\"width:651px;height:auto\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Il Cancelliere tedesco Friedrich Merz \u00e8 tra i principali sostenitori della proposta da 140 miliardi di euro. Foto: <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/photo.php?fbid=1190966922386534&amp;set=pb.100044197131018.-2207520000&amp;type=3\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Facebook \/ Friedrich Merz<\/a><\/figcaption><\/figure>\n\n<p>Merz ha anche sottolineato che i beni non sarebbero stati sequestrati in toto, ma solo trattati come &#8220;garanzia&#8221;, fornendo il sostegno finanziario per sostenere lo sforzo bellico e la ricostruzione dell&#8217;Ucraina.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, la questione \u00e8 politicamente delicata. Alcuni Paesi temono che la mossa possa costituire un precedente per l&#8217;utilizzo di beni di altri Stati come garanzia in futuro. La Russia, da parte sua, quasi certamente si vendicherebbe &#8211; attraverso sfide legali, dispute diplomatiche o persino contromisure economiche.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La Commissione europea propone di limitare i poteri di veto<\/h2>\n\n\n\n<p>La proposta della Commissione prevede che l&#8217;estensione delle sanzioni non richieda pi\u00f9 l&#8217;approvazione unanime di tutti gli Stati membri. Sarebbe invece sufficiente una maggioranza qualificata: almeno il 55% dei Paesi membri che rappresentano almeno il 65% della popolazione dell&#8217;UE.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-full is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/dailynewshungary.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Parlament-eu.webp\" alt=\"European Parliament, EU sanctions, Ukraine support, frozen Russian assets, Hungary veto, EU decision\" class=\"wp-image-672660\" style=\"width:684px;height:auto\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Le istituzioni dell&#8217;UE devono affrontare scelte difficili per quanto riguarda il finanziamento dell&#8217;Ucraina e la limitazione del potere di veto. Foto: <a href=\"https:\/\/depositphotos.com\/es\/photos\/europian-parliament.html?qview=637181138\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">depositphotos.com<\/a><\/figcaption><\/figure>\n\n<p>Secondo <em>Politico<\/em>, il rischio maggiore \u00e8 che se anche un solo Paese &#8211; come l&#8217;Ungheria &#8211; dovesse bloccare l&#8217;estensione delle sanzioni, il congelamento decadrebbe. In tal caso, i beni potrebbero tornare alla Russia, anche se l&#8217;UE ha gi\u00e0 contratto il prestito, creando seri rischi finanziari e politici.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa proposta di modifica \u00e8 molto delicata, in quanto limiterebbe di fatto il potere di veto dei singoli Stati membri, cosa a cui molte capitali potrebbero opporsi.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><a href=\"https:\/\/dailynewshungary.com\/it\/questa-volta-non-ce-veto-lungheria-permette-che-le-sanzioni-dellue-contro-gli-oligarchi-russi-continuino\/\">Niente veto questa volta: L&#8217;Ungheria consente la continuazione delle sanzioni UE contro gli oligarchi russi<\/a><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">L&#8217;Ungheria si trova in una posizione difficile<\/h2>\n\n\n\n<p>L&#8217;Ungheria si trova di fronte a un dilemma. Dal punto di vista finanziario, sarebbe pi\u00f9 facile se il sostegno all&#8217;Ucraina non venisse prelevato direttamente dai bilanci degli Stati membri, ma dai beni russi congelati. Dal punto di vista politico, tuttavia, la decisione \u00e8 molto pi\u00f9 complicata: se il Governo dice di no, rischia un altro scontro con i partner europei. Se dice s\u00ec, potrebbe mettere a dura prova i suoi legami con Mosca.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;Unione Europea concederebbe all&#8217;Ucraina un prestito di 140 miliardi di euro sostenuto da beni russi congelati &#8211; un piano che potrebbe rimodellare radicalmente la politica di sanzioni dell&#8217;UE. 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