{"id":785643,"date":"2025-11-30T07:04:00","date_gmt":"2025-11-30T06:04:00","guid":{"rendered":"https:\/\/dailynewshungary.com\/it\/lazienda-petrolifera-serba-e-bersaglio-di-unacquisizione-con-anche-mol-in-corsa\/"},"modified":"2025-11-30T07:04:00","modified_gmt":"2025-11-30T06:04:00","slug":"lazienda-petrolifera-serba-e-bersaglio-di-unacquisizione-con-anche-mol-in-corsa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/dailynewshungary.com\/it\/lazienda-petrolifera-serba-e-bersaglio-di-unacquisizione-con-anche-mol-in-corsa\/","title":{"rendered":"L\u2019azienda petrolifera serba \u00e8 bersaglio di un\u2019acquisizione, con anche Mol in corsa"},"content":{"rendered":"<p><strong>La compagnia petrolifera serba NIS \u00e8 stata spinta sull&#8217;orlo del collasso operativo dalle sanzioni statunitensi, mentre il suo proprietario di maggioranza russo \u00e8 pronto a vendere la sua quota. A causa dell&#8217;urgenza della situazione, la decisione su chi rilever\u00e0 la quota di controllo potrebbe essere presa entro pochi giorni. In base al suo background finanziario e alla sua presenza regionale, Mol \u00e8 un candidato forte, ma anche la rivale Adnoc \u00e8 entrata in gara.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Una decisione sul futuro della compagnia petrolifera serba NIS potrebbe arrivare a giorni, poich\u00e9 sta lottando con gravi difficolt\u00e0 operative dall&#8217;entrata in vigore delle sanzioni statunitensi l&#8217;8 ottobre. La situazione non solo minaccia la sicurezza dell&#8217;approvvigionamento energetico della Serbia, ma potrebbe anche avere gravi conseguenze economiche e politiche a livello regionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Mol \u00e8 tra i potenziali investitori che potrebbero rilevare la quota di maggioranza russa e, in base alla sua capacit\u00e0 finanziaria, ha una possibilit\u00e0 realistica di completare l&#8217;acquisizione, riferisce <a href=\"https:\/\/24.hu\/fn\/gazdasag\/2025\/11\/28\/mol-nis-szerbia-orban-viktor-vlagyimir-putyin-talalkozo-koolaj-gazprom-energia-energetika\/\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/24.hu\/fn\/gazdasag\/2025\/11\/28\/mol-nis-szerbia-orban-viktor-vlagyimir-putyin-talalkozo-koolaj-gazprom-energia-energetika\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">24.hu<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le sanzioni hanno paralizzato le importazioni di petrolio in Serbia<\/h2>\n\n\n\n<p>NIS (Naftna Industrija Srbije) \u00e8 un attore chiave dell&#8217;industria petrolifera serba e gestisce l&#8217;unica raffineria importante del Paese, situata a Pan\u010devo. Finora, l&#8217;azienda lavorava principalmente il petrolio grezzo trasportato via mare e consegnato tramite oleodotto attraverso la Croazia.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, le sanzioni statunitensi hanno reso le importazioni praticamente impossibili, causando l&#8217;interruzione quasi totale delle principali forniture. Questo ha comportato immediatamente una significativa incertezza nelle forniture: senza una soluzione rapida, la Serbia potrebbe esaurire le sue riserve strategiche di petrolio entro pochi giorni, costringendo la raffineria a chiudere.<\/p>\n\n\n\n<p>La raffineria di Pan\u010devo opera con una capacit\u00e0 annuale di 4,8 milioni di tonnellate e la sua chiusura lascerebbe il Paese dipendente al 100% dalle importazioni. Inoltre, la compagnia petrolifera serba gestisce la pi\u00f9 grande rete di vendita al dettaglio di carburante del Paese, con circa 327 stazioni di rifornimento, per cui qualsiasi interruzione delle sue attivit\u00e0 causerebbe un immediato dissesto economico.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Struttura proprietaria complessa con quota di maggioranza russa<\/h2>\n\n\n\n<p>La struttura proprietaria della compagnia petrolifera serba \u00e8 frammentata, ma Gazprom detiene una quota di maggioranza di oltre il 50%, mentre lo Stato serbo possiede quasi il 30%. La quota restante \u00e8 detenuta da dipendenti e investitori privati.<\/p>\n\n\n\n<p>A causa della struttura proprietaria e delle sanzioni, la parte russa sembra disposta a vendere la sua partecipazione. Si tratterebbe di un passo strategicamente significativo sia dal punto di vista politico che economico: il ripristino della sicurezza delle forniture della Serbia \u00e8 estremamente urgente, mentre per Gazprom \u00e8 consigliabile risolvere la questione a causa della crescente pressione sanzionatoria.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/dailynewshungary.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/pipeline.webp\" alt=\"Adriatic pipeline Mol Croatia Janaf Hungary\" class=\"wp-image-673910\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Illustrazione &#8211; Fonte: Depositphotos.com<\/figcaption><\/figure>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Un altro acquirente emerge accanto a Mol<\/h2>\n\n\n\n<p>Gergely Guly\u00e1s ha annunciato il potenziale coinvolgimento di Mol durante una conferenza stampa del Governo. Sebbene il gruppo petrolifero ungherese non abbia confermato ufficialmente le trattative, i media serbi considerano i colloqui come un dato di fatto.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 emersa anche un&#8217;altra importante parte interessata: la compagnia petrolifera statale degli Emirati Arabi Uniti, Adnoc. Secondo i resoconti della stampa serba, tuttavia, Mol attualmente negozia da una posizione pi\u00f9 forte, soprattutto grazie alla sua presenza regionale.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">L&#8217;Ungheria sta gi\u00e0 aiutando la Serbia<\/h2>\n\n\n\n<p>L&#8217;urgenza della situazione \u00e8 evidenziata dal fatto che il governo ungherese ha agito immediatamente dopo l&#8217;annuncio delle sanzioni. A partire da novembre, Mol ha raddoppiato le sue consegne di greggio e di carburante alla Serbia, che da dicembre aumenteranno a due volte e mezzo il livello precedente.<\/p>\n\n\n\n<p>Durante la sua visita a Belgrado, il Ministro degli Affari Esteri e del Commercio P\u00e9ter Szijj\u00e1rt\u00f3 ha sottolineato che si tratta di una decisione strategica volta a mantenere la sicurezza di approvvigionamento della Serbia.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><a href=\"https:\/\/dailynewshungary.com\/mol-to-boost-crude-oil-deliveries-to-serbia\/\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/dailynewshungary.com\/mol-to-boost-crude-oil-deliveries-to-serbia\/\">L&#8217;ungherese MOL aumenter\u00e0 le sue consegne di greggio alla Serbia<\/a><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Quanto potrebbe costare la partecipazione di maggioranza nella compagnia petrolifera serba?<\/h2>\n\n\n\n<p>Secondo <a href=\"https:\/\/www.economx.hu\/tozsdek-piacok\/nis-mol-gazprom-olajcegek-orban-viktor-szerbia.820117.html\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.economx.hu\/tozsdek-piacok\/nis-mol-gazprom-olajcegek-orban-viktor-szerbia.820117.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Economx<\/a>, la principale domanda che rimane \u00e8 il valore della tanto discussa partecipazione. Secondo l&#8217;analista di Erste Tam\u00e1s Pletser, il pacchetto del 56,1% di NIS ha un valore di 1,41 miliardi di dollari USA &#8211; circa 465 miliardi di fiorini al tasso di cambio attuale &#8211; calcolato sulla base dell&#8217;EBITDA 2024 della societ\u00e0 e di un moltiplicatore EV di 4,5 tipico delle societ\u00e0 petrolifere e del gas dei mercati emergenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla fine del terzo trimestre di quest&#8217;anno, Mol deteneva 1,42 miliardi di dollari USA in contanti ed equivalenti &#8211; praticamente lo stesso importo del valore della partecipazione. Ci\u00f2 significa che l&#8217;azienda potrebbe completare la transazione senza ricorrere a finanziamenti esterni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La compagnia petrolifera serba NIS \u00e8 stata spinta sull&#8217;orlo del collasso operativo dalle sanzioni statunitensi, mentre il suo proprietario di maggioranza russo \u00e8 pronto a vendere la sua quota. 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