{"id":789292,"date":"2026-04-16T07:34:00","date_gmt":"2026-04-16T05:34:00","guid":{"rendered":"https:\/\/dailynewshungary.com\/it\/von-der-leyen-lue-si-muove-per-limitare-i-veti-nazionali-dopo-la-sconfitta-di-orban\/"},"modified":"2026-04-16T07:34:00","modified_gmt":"2026-04-16T05:34:00","slug":"von-der-leyen-lue-si-muove-per-limitare-i-veti-nazionali-dopo-la-sconfitta-di-orban","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/dailynewshungary.com\/it\/von-der-leyen-lue-si-muove-per-limitare-i-veti-nazionali-dopo-la-sconfitta-di-orban\/","title":{"rendered":"Von der Leyen: L\u2019UE si muove per limitare i veti nazionali dopo la sconfitta di Orb\u00e1n"},"content":{"rendered":"<p><strong>Meno di 48 ore dopo il drammatico cambio di governo dell&#8217;Ungheria, la Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha riacceso uno dei dibattiti istituzionali pi\u00f9 divisivi a Bruxelles: se gli Stati membri dell&#8217;UE debbano perdere il loro potere di veto nella politica estera e di sicurezza.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Parlando dopo la fine dei 16 anni di governo di Viktor Orb\u00e1n, von der Leyen ha sostenuto che il cambiamento politico in Ungheria offre una &#8220;opportunit\u00e0 storica&#8221; per affrontare uno dei problemi strutturali pi\u00f9 persistenti dell&#8217;Unione Europea: i ripetuti blocchi causati dalla regola dell&#8217;unanimit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Attualmente, qualsiasi Stato membro pu\u00f2 bloccare le decisioni in materia di affari esteri, allargamento, questioni di bilancio e alcune questioni legate alla sovranit\u00e0. Sotto Orb\u00e1n, l&#8217;Ungheria ha fatto spesso ricorso a questo diritto, soprattutto in relazione alle sanzioni contro la Russia e, pi\u00f9 recentemente, bloccando un pacchetto di prestiti da 90 miliardi di euro destinato a sostenere l&#8217;Ucraina.<\/p>\n\n\n\n<p>Per anni, Bruxelles ha visto l&#8217;Ungheria come l&#8217;utilizzatore pi\u00f9 frequente del meccanismo di veto, spesso frustrando i tentativi degli altri 26 Stati membri di presentare un fronte unito su questioni geopolitiche chiave.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-full\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/dailynewshungary.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Ursula_Orban_Viktor.webp\" alt=\"Viktor Orb\u00e1n EU funds Hungary SAFE program 2026 Hungarian elections\" class=\"wp-image-676540\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Ursula von der Leyen e Viktor Orb\u00e1n. Foto: <a href=\"https:\/\/audiovisual.ec.europa.eu\/en\/media\/photo\/P-064727\/00-02\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Unione Europea<\/a> \u00a9 Servizio Audiovisivo della Commissione Europea<\/figcaption><\/figure>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Ritorna la campagna elettorale di lunga data di Von der Leyen<\/h2>\n\n\n\n<p>L&#8217;ultimo intervento del capo della Commissione \u00e8 tutt&#8217;altro che nuovo. <a href=\"https:\/\/www.lexpress.fr\/monde\/europe\/apres-la-defaite-de-viktor-orban-ursula-von-der-leyen-veut-en-finir-avec-le-droit-de-veto-JADRHOLZYBF4HOEXWCNRQ7OOTQ\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Secondo L&#8217;Express<\/a>, da quando ha assunto l&#8217;incarico nel 2019, von der Leyen ha ripetutamente invitato gli Stati membri a sostituire l&#8217;unanimit\u00e0 con il voto a maggioranza qualificata (QMV), in particolare in politica estera.<\/p>\n\n\n\n<p>La sua posizione \u00e8 rimasta coerente: Il processo decisionale europeo, sostiene, \u00e8 diventato troppo vulnerabile alla paralisi sistemica.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel suo discorso sullo Stato dell&#8217;Unione dello scorso settembre, ha dichiarato che \u00e8 giunto il momento per il blocco di &#8220;liberarsi dalle catene dell&#8217;unanimit\u00e0&#8221;. Luned\u00ec 13 aprile, ha rinnovato questo appello, descrivendo il voto a maggioranza qualificata in politica estera come &#8220;uno strumento importante per evitare blocchi sistemici, come abbiamo visto in passato&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Il momento \u00e8 altamente simbolico. Con Orb\u00e1n non pi\u00f9 in carica, i sostenitori della riforma ritengono che l&#8217;UE possa avere la migliore opportunit\u00e0 da anni a questa parte per rivedere una questione che si \u00e8 ripetutamente arenata.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Gli Stati pi\u00f9 piccoli sono preoccupati di perdere influenza<\/h2>\n\n\n\n<p>Nonostante il rinnovato slancio di Bruxelles, la proposta \u00e8 profondamente divisiva.<\/p>\n\n\n\n<p>Per gli Stati membri pi\u00f9 piccoli, il veto \u00e8 spesso visto come l&#8217;ultima salvaguardia della sovranit\u00e0 nazionale. Paesi come Malta e Cipro hanno storicamente considerato l&#8217;unanimit\u00e0 come essenziale per garantire che le loro voci non possano essere semplicemente scavalcate da potenze pi\u00f9 grandi.<\/p>\n\n\n\n<p>Molti governi sono riluttanti a cedere il controllo sulla politica estera, temendo di essere costretti ad accettare posizioni direttamente in contrasto con i loro interessi nazionali.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco perch\u00e9, anche tra le capitali fortemente pro-UE, l&#8217;entusiasmo per una riforma radicale non \u00e8 uniforme.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Francia e Germania sostengono la riforma, ma le divisioni persistono<\/h2>\n\n\n\n<p>Gli Stati membri pi\u00f9 grandi dell&#8217;Europa sono stati generalmente pi\u00f9 favorevoli all&#8217;espansione del voto a maggioranza qualificata.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Presidente francese Emmanuel Macron ha ripetutamente sostenuto che il voto a maggioranza \u00e8 necessario se l&#8217;Europa vuole evitare di apparire debole e burocraticamente paralizzata. La Germania ha fatto un passo avanti nel 2023, lanciando il gruppo &#8220;Amici del voto a maggioranza qualificata&#8221;, a cui si sono uniti Belgio, Finlandia, Francia, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Slovenia e Spagna.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-full\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/dailynewshungary.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/France-Macron-Ukraine-Trump.jpg\" alt=\"France Macron Ukraine Trump\" class=\"wp-image-667150\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Il Presidente francese Emmanuel Macron. Foto: <a href=\"https:\/\/depositphotos.com\/photos\/emmanuel-macron.html?filter=all&amp;qview=647789992\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">depositphotos.com<\/a><\/figcaption><\/figure>\n\n<p>Tuttavia, l&#8217;iniziativa ha perso rapidamente slancio.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche tra i suoi sostenitori, non c&#8217;\u00e8 un accordo chiaro sull&#8217;applicazione del voto a maggioranza. Alcuni governi sono favorevoli ad estenderlo alla fiscalit\u00e0, pur essendo cauti sulla politica estera. Altri vogliono una revisione istituzionale pi\u00f9 ampia.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa mancanza di consenso ha impedito al dibattito di trasformarsi in una riforma significativa del trattato.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il paradosso fondamentale dell&#8217;UE<\/h2>\n\n\n\n<p>Il pi\u00f9 grande ostacolo alla fine del veto potrebbe essere la regola stessa.<\/p>\n\n\n\n<p>In base agli attuali trattati dell&#8217;UE, il passaggio dall&#8217;unanimit\u00e0 al voto a maggioranza qualificata richiederebbe di per s\u00e9 l&#8217;approvazione unanime di tutti gli Stati membri.<\/p>\n\n\n\n<p>In altre parole, l&#8217;UE avrebbe bisogno di tutti i governi &#8211; compresi quelli pi\u00f9 determinati a mantenere il veto &#8211; per accettare di abolirlo.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo paradosso ha a lungo frustrato i riformatori a Bruxelles e, nonostante la trasformazione politica dell&#8217;Ungheria, non \u00e8 ancora chiaro se la von der Leyen possa tradurre il rinnovato slancio politico in un cambiamento concreto.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, con uno dei pi\u00f9 importanti governi che esercitano il veto ora fuori dai giochi, il dibattito \u00e8 destinato a tornare al centro dell&#8217;agenda politica europea.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Meno di 48 ore dopo il drammatico cambio di governo dell&#8217;Ungheria, la Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha riacceso uno dei dibattiti istituzionali pi\u00f9 divisivi a Bruxelles: se gli Stati membri dell&#8217;UE debbano perdere il loro potere di veto nella politica estera e di sicurezza. 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