{"id":793570,"date":"2026-09-20T10:04:00","date_gmt":"2026-09-20T08:04:00","guid":{"rendered":"https:\/\/dailynewshungary.com\/it\/quasi-un-milione-di-persone-affette-da-demenza-in-ungheria-ma-molti-casi-potrebbero-essere-prevenuti\/"},"modified":"2026-09-20T10:04:00","modified_gmt":"2026-09-20T08:04:00","slug":"quasi-un-milione-di-persone-affette-da-demenza-in-ungheria-ma-molti-casi-potrebbero-essere-prevenuti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/dailynewshungary.com\/it\/quasi-un-milione-di-persone-affette-da-demenza-in-ungheria-ma-molti-casi-potrebbero-essere-prevenuti\/","title":{"rendered":"Quasi un milione di persone affette da demenza in Ungheria \u2013 ma molti casi potrebbero essere prevenuti"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La demenza colpisce quasi un milione di persone in Ungheria, tra cui pazienti, familiari e assistenti, mentre le ricerche indicano che fino al 45% dei casi di demenza potrebbe potenzialmente essere prevenuto o ritardato. In vista della Giornata mondiale dell\u2019Alzheimer, che si terr\u00e0 il 21 settembre, gli esperti hanno segnalato che le famiglie si fanno carico di gran parte dell\u2019onere dell\u2019assistenza alle persone affette da questa patologia, con un sostegno limitato da parte dello Stato.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo gli esperti intervistati dall\u2019agenzia di stampa ungherese <a href=\"https:\/\/mti.hu\/hirek\/2026\/09\/20\/az-alzheimer-kor-egymillio-embert-erint-magyarorszagon-am-az-esetek-45-szazaleka\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">MTI<\/a>, in Ungheria si stima che tra le 200.000 e le 300.000 persone convivano con la demenza. La malattia colpisce circa il 10% delle persone di et\u00e0 superiore ai 65 anni, sebbene non siano ancora disponibili dati nazionali completi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Includendo i familiari e gli assistenti, si stima che il numero totale delle persone coinvolte si avvicini al milione, pari a circa un decimo della popolazione ungherese.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Zolt\u00e1n Hidasi, professore associato presso il Dipartimento di Psichiatria e Psicoterapia dell\u2019Universit\u00e0 Semmelweis, ha spiegato che il morbo di Alzheimer \u00e8 la causa pi\u00f9 comune di demenza, rappresentando circa il 70\u201380% dei casi.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La demenza non \u00e8 una singola malattia, bens\u00ec un insieme di sintomi che comportano un declino delle capacit\u00e0 cognitive sufficientemente grave da interferire con le attivit\u00e0 quotidiane.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Sarebbe possibile prevenire quasi la met\u00e0 dei casi di demenza?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo \u00c1gnes Eszter Melchern\u00e9 K\u00e1z\u00e1r, medico di base e direttrice della Fondazione Feledhetetlen, alcune ricerche internazionali suggeriscono che circa il 45% dei casi di demenza potrebbe potenzialmente essere prevenuto o ritardato in modo significativo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tale dato \u00e8 in linea con quanto emerso dalla Commissione Lancet del 2024 sulla prevenzione, l\u2019intervento e l\u2019assistenza nella demenza, che ha individuato 14 fattori di rischio potenzialmente modificabili nel corso della vita.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra questi figurano l\u2019ipertensione, il diabete, l\u2019obesit\u00e0, il fumo, il consumo eccessivo di alcol, la depressione, l\u2019inattivit\u00e0 fisica e l\u2019isolamento sociale.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La commissione ha inoltre evidenziato due fattori di rischio meno noti: il colesterolo LDL elevato nella mezza et\u00e0 e la perdita della vista non trattata in et\u00e0 avanzata. Gli esperti sottolineano che la prevenzione dovrebbe iniziare molto prima della terza et\u00e0. L\u2019istruzione, l\u2019attivit\u00e0 fisica regolare, una dieta equilibrata, il mantenimento dei legami sociali e la gestione delle patologie cardiovascolari possono tutti contribuire a ridurre il rischio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-pale-ocean-gradient-background has-background wp-block-paragraph\"><strong>Se ve lo siete perso:<\/strong> <a href=\"https:\/\/dailynewshungary.com\/it\/il-governo-magiaro-prevede-di-aumentare-le-accise-sul-tabacco-determinando-un-forte-aumento-dei-prezzi-delle-sigarette\/\/\">il governo ungherese prevede di aumentare le imposte sul tabacco, con un conseguente forte aumento dei prezzi delle sigarette<\/a><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Quando i problemi di memoria dovrebbero destare preoccupazione?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Hidasi ha spiegato che la dimenticanza occasionale non indica necessariamente la malattia di Alzheimer. Le prestazioni mnemoniche variano naturalmente da persona a persona, mentre lo stress, l\u2019ansia e la stanchezza possono influire sulla capacit\u00e0 di ricordare i nomi o di richiamare alla mente dove sono stati riposti gli oggetti di uso quotidiano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La demenza \u00e8 una malattia progressiva, sebbene il suo ritmo di sviluppo vari notevolmente. Alcune persone subiscono un declino graduale nell\u2019arco di molti anni, mentre altre presentano un deterioramento pi\u00f9 rapido.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La diagnosi precoce \u00e8 particolarmente importante poich\u00e9 alcune patologie che causano un deterioramento cognitivo, tra cui determinate carenze vitaminiche o disturbi ormonali, possono essere curabili.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le persone che manifestano problemi di memoria preoccupanti dovrebbero innanzitutto consultare il proprio medico di base, il quale potr\u00e0 provvedere, se necessario, a ulteriori accertamenti neurologici o psichiatrici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sebbene attualmente non esista una cura per il morbo di Alzheimer, sono stati sviluppati nuovi trattamenti. <a href=\"https:\/\/www.alzheimer-europe.org\/news\/2024-lancet-commission-underscores-potential-dementia-risk-reduction-identifying-14-modifiable\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">L\u2019Unione Europea<\/a> ha autorizzato il lecanemab nell\u2019aprile 2025 e il donanemab nel settembre 2025 per determinati pazienti affetti da morbo di Alzheimer in fase iniziale. Questi farmaci possono rallentare il declino cognitivo nei pazienti idonei, ma non curano la malattia, e il loro impiego \u00e8 soggetto a restrizioni mediche e a un monitoraggio della sicurezza.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le famiglie ungheresi si fanno carico di gran parte dell\u2019onere<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al di l\u00e0 delle sfide di natura medica, la demenza comporta un notevole onere finanziario ed emotivo per le famiglie. Melchern\u00e9 K\u00e1z\u00e1r ha dichiarato all\u2019agenzia MTI che in Ungheria la demenza viene spesso diagnosticata in fase relativamente avanzata, quando i pazienti hanno gi\u00e0 raggiunto uno stadio moderato o grave.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le persone affette da demenza moderata possono ancora essere in grado di provvedere autonomamente alle proprie necessit\u00e0 di base, ma spesso necessitano di assistenza nelle faccende domestiche e nelle questioni finanziarie. Nei casi pi\u00f9 avanzati, i familiari potrebbero dover fornire aiuto nell\u2019alimentazione, nell\u2019igiene personale e in altre attivit\u00e0 quotidiane essenziali.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La responsabile della fondazione ha criticato la limitata disponibilit\u00e0 di sostegno statale, sottolineando che talvolta i familiari sacrificano il proprio impiego per prendersi cura dei propri cari.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ha inoltre sottolineato l\u2019assenza in Ungheria di una strategia nazionale completa sulla demenza e di un registro dedicato a questa patologia. Secondo l\u2019esperta, il riconoscimento del deterioramento cognitivo nell\u2019ambito del quadro di sostegno alle persone con disabilit\u00e0 del Paese e la definizione della demenza come priorit\u00e0 di salute pubblica rappresenterebbero passi importanti verso il miglioramento dell\u2019assistenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questi moniti giungono in vista della Giornata mondiale dell\u2019Alzheimer, celebrata a livello internazionale il 21 settembre per sensibilizzare l\u2019opinione pubblica sul morbo di Alzheimer, sulle altre forme di demenza e sulle sfide che devono affrontare i malati e le loro famiglie.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-pale-ocean-gradient-background has-background wp-block-paragraph\"><strong>Leggi altri nostri articoli:<\/strong> <a href=\"https:\/\/dailynewshungary.com\/it\/quattro-su-quattro-la-squadra-ungherese-di-scacchi-in-serie-positiva-dopo-un-inizio-perfetto-alle-olimpiadi\/\/\">Quattro su quattro! 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