{"id":794096,"date":"2026-10-13T16:54:00","date_gmt":"2026-10-13T14:54:00","guid":{"rendered":"https:\/\/dailynewshungary.com\/it\/il-national-geographic-riferisce-di-una-scoperta-ungherese\/"},"modified":"2026-10-13T16:54:00","modified_gmt":"2026-10-13T14:54:00","slug":"il-national-geographic-riferisce-di-una-scoperta-ungherese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/dailynewshungary.com\/it\/il-national-geographic-riferisce-di-una-scoperta-ungherese\/","title":{"rendered":"Il National Geographic riferisce di una scoperta ungherese"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Secondo la Societ\u00e0 ungherese di ornitologia e conservazione della natura (Magyar Mad\u00e1rtani \u00e9s Term\u00e9szetv\u00e9delmi Egyes\u00fclet, MME), il National Geographic ha dedicato per la prima volta spazio a una scoperta ungherese nel campo delle scienze naturali nelle sue pubblicazioni internazionali. La ricerca, avviata in Ungheria, ha monitorato la migrazione dei falchi dai piedi rossi tramite trasmettitori satellitari e ha condotto i ricercatori in Angola, dove hanno individuato un luogo di raduno per rapaci di dimensioni finora sconosciute alla scienza: FALCOPOLIS, \u00abdimora di un milione di falchi dai piedi rossi\u00bb.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il National Geographic prende atto della ricerca<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019articolo pubblicato nell\u2019edizione internazionale di settembre \u00e8 stato redatto dall\u2019autore vincitore del Premio Pulitzer Ed Yong, con le fotografie del fotografo ungherese \u00c1kos Stiller. <a href=\"https:\/\/ng.24.hu\/magazin\/2026\/10\/13\/falcopolis-angola-kek-vercse\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">L\u2019edizione in lingua ungherese<\/a> sar\u00e0 pubblicata in ottobre, portando potenzialmente questa storia di successo ungherese in materia di conservazione a un pubblico di fino a 300 milioni di lettori in tutto il mondo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">FALCOPOLIS (FALCO = falco; POLIS = citt\u00e0 o citt\u00e0-stato) \u00e8 stata individuata dai ricercatori ungheresi nel 2019 nell\u2019Angola centrale. Attualmente rappresenta il pi\u00f9 grande raduno invernale di rapaci conosciuto al mondo. Ogni marzo, centinaia di migliaia di falchi dai piedi rossi \u2013 potenzialmente fino a un milione \u2013 si radunano qui prima di tornare ai propri luoghi di riproduzione in Europa e in Asia centrale. Poich\u00e9 ogni anno una parte significativa della popolazione globale stimata della specie converge in questo sito, il futuro dell\u2019intera specie dipende da ci\u00f2 che accadr\u00e0 in quest\u2019area. A seguito della scoperta, \u00e8 stata avviata un\u2019iniziativa guidata dall\u2019Ungheria per predisporre la protezione del sito.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Un campo di ricerca per i prossimi 60 anni<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I membri del team <a href=\"https:\/\/mme.hu\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">MME<\/a> sono direttamente responsabili dello svolgimento delle attivit\u00e0 di ricerca nell\u2019ambito del progetto. La spedizione del marzo 2026 ha riunito un membro dello staff MME, volontari internazionali della Fondazione FALCOPOLIS, un rappresentante dell\u2019Universit\u00e0 di Medicina Veterinaria di Budapest, una troupe cinematografica e fotografica, nonch\u00e9 i partner locali Orbis Angola e INBAC.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La tappa pi\u00f9 significativa dell\u2019anno \u00e8 stata l\u2019istituzione di un campo di ricerca. Orbis Angola e la Fondazione FALCOPOLIS si sono assicurati il diritto di utilizzare un ettaro di terreno a fini di conservazione per un periodo di 60 anni. Il campo \u00e8 stato finanziato dalla societ\u00e0 ungherese A-M Hungary Kft. Qui si svolgono attivit\u00e0 di inanellamento, marcatura satellitare ed educazione ambientale rivolte alla comunit\u00e0 locale.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il viaggio di 34.217 chilometri di \u00abCs\u00e1sz\u00e1r\u00bb<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abCs\u00e1sz\u00e1r\u00bb (\u00abImperatore\u00bb), un falco dai piedi rossi maschio dotato di un trasmettitore satellitare nei pressi di Dinny\u00e9s nel 2025 nell\u2019ambito del progetto di conservazione del falco dai piedi rossi LIFE20 NAT\/SK\/001077, ha fornito dati particolarmente preziosi sulla migrazione. Nel 2026 i ricercatori sono riusciti a scaricare i suoi dati GPS presso FALCOPOLIS utilizzando un\u2019antenna a terra, e l\u2019uccello \u00e8 successivamente tornato nei suoi luoghi di riproduzione ungheresi dopo la migrazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I dati documentano il viaggio completo di un anno dall\u2019Ungheria ai suoi luoghi di svernamento nell\u2019Africa meridionale e ritorno \u2013 per un totale di 34.217 chilometri. A settembre, \u00abCs\u00e1sz\u00e1r\u00bb ha percorso 3.676 chilometri in un unico volo ininterrotto della durata di quattro giorni, trascorrendo circa 98 ore in volo continuo. Al momento dell\u2019inanellamento, l\u2019uccello pesava appena 150 grammi ed era grande all\u2019incirca quanto una colomba.<\/p><figure class=\"wp-block-image aligncenter size-full\"><figcaption class=\"wp-element-caption\">\n<\/figcaption><\/figure>\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-full\"><figcaption class=\"wp-element-caption\">\n<\/figcaption><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/dailynewshungary.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Falcopolis_Novak_reggeli-napfenyben-szaritkozo-kek-vercsek19-National-Geographic.webp\" alt=\"national geographic reports on hungarian research\" class=\"wp-image-708449\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Il National Geographic riporta una scoperta ungherese: i ricercatori dell\u2019MME stanno svolgendo un ruolo chiave nel progetto FALCOPOLIS.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Fino a un milione di uccelli<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le stime mediane ricavate da tre censimenti della popolazione condotti con l\u2019aiuto di volontari erano pari a 250.000 uccelli il 18 marzo, 475.000 il 21 marzo e 750.000 il 29 marzo. Sulla base di tale intervallo di stime, il picco di affluenza potrebbe aver raggiunto addirittura un milione di uccelli.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il bracconaggio \u00e8 in calo, ma l\u2019habitat rimane vulnerabile<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante le pattuglie notturne del 2026, i ricercatori non hanno rilevato alcun caso di bracconaggio organizzato, il che segna un cambiamento significativo rispetto agli anni precedenti, quando decine di migliaia di falchi dai piedi rossi potrebbero essere finiti sul mercato. \u00c8 tuttavia essenziale garantire una protezione costante: il team ha infatti documentato un individuo che trasportava un esemplare destinato alla vendita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il rischio maggiore a lungo termine \u00e8 rappresentato dalla perdita di alberi maturi di mango ed eucalipto, utilizzati dai falchi come luoghi di riposo collettivi. Questi alberi costituiscono preziose fonti di legna da ardere e carbone vegetale, il che li rende vulnerabili al disboscamento. Il team ha quindi avviato la compilazione di un inventario degli alberi e ha inoltre mappato l\u2019area di circa 5 km\u00b2 utilizzando un drone. Questi dati potrebbero costituire la base per future decisioni in materia di protezione dell\u2019habitat.<\/p><figure class=\"wp-block-image aligncenter size-full\"><figcaption class=\"wp-element-caption\">\n<\/figcaption><\/figure>\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-full\"><figcaption class=\"wp-element-caption\">\n<\/figcaption><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/dailynewshungary.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Madarelengedes-gyuruzes-utan-kek-vercse-falcopolis-National-Geographic.webp\" alt=\"national geographic reports on hungarian research\" class=\"wp-image-708448\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Il National Geographic riferisce di una scoperta ungherese: i ricercatori dell\u2019MME stanno svolgendo un ruolo chiave nel progetto FALCOPOLIS.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Le comunit\u00e0 locali sono la chiave per la conservazione<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">FALCOPOLIS pu\u00f2 essere protetto con successo solo in collaborazione con le comunit\u00e0 locali. La collaborazione con l\u2019INBAC e le autorit\u00e0 locali, i programmi scolastici, le iniziative congiunte di piantumazione di alberi e l\u2019impegno a favore della conservazione assunto da una squadra di calcio locale denominata \u00abFalcons\u00bb mirano tutti a far s\u00ec che il falco dal piede rosso venga riconosciuto come un tesoro naturale che la stessa popolazione locale si impegna a proteggere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al termine delle partite, i giovani giocatori della squadra spiegano agli spettatori perch\u00e9 non cacciano pi\u00f9 i falchi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il pubblico avr\u00e0 inoltre l\u2019opportunit\u00e0 di assistere al filmato immersivo a 360 gradi dedicato al progetto di conservazione del falco dai piedi rossi in occasione del Tata Wild Goose Festival il 28 novembre.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Secondo la Societ\u00e0 ungherese di ornitologia e conservazione della natura (Magyar Mad\u00e1rtani \u00e9s Term\u00e9szetv\u00e9delmi Egyes\u00fclet, MME), il National Geographic ha dedicato per la prima volta spazio a una scoperta ungherese nel campo delle scienze naturali nelle sue pubblicazioni internazionali. 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