Papa Francesco incontra gli accoliti ungheresi, chierichetti

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Città del Vaticano (MTI) Più di 1.600 accoliti e chierichetti provenienti dall’Ungheria e dalle diocesi oltre confine hanno incontrato martedì Papa Francesco il giorno di apertura dell’undicesimo Pellegrinaggio Internazionale degli Accoliti e dei Chierichetti a Roma.
L’evento è organizzato dal Coetus Internationalis Ministrantium (CIM), un’organizzazione internazionale composta da accoliti e ministranti provenienti da tutta Europa, che si riunisce ogni cinque anni.
Papa Francesco ha parlato del potere della fede e della sua capacità di fornire forza e felicità, ha detto che Gesù mostra la via in “il grande viaggio” della vita ai deboli e che la fede aiuta ad essere più aperti e ad accettare i propri simili.
Papa Francesco ha condotto una veglia con preghiere pronunciate in italiano, francese, tedesco e ungherese.
Il pontefice è stato accolto in piazza San Pietro con inni e preghiera.
Il papa è stato accolto per la prima volta da Laszlo Nemet, vescovo di Zrenjanin (Nagybecskerek) in Vojvodina, Serbia, capo del CIM, il quale ha osservato che l’organizzazione tiene riunioni a Roma dal 1962. Il vescovo ha fatto una menzione speciale dei giovani arrivati dall’Ucraina che “ sono costretti a convivere con gli orrori della guerra” Ha seguito gli eventi del primo giorno alla Radio Vaticana in varie lingue tra cui l’ungherese.
Più di mille pellegrini di lingua ungherese provengono dall’Ungheria, mentre il resto proviene dalla Transilvania, dalla Vojvodina e dalla Slovacchia.
La delegazione ungherese, la seconda più numerosa dietro quella austriaca, prenderà parte mercoledì ad una messa eseguita in ungherese nella Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola.
L’evento si conclude l’8 agosto.

