Storia d’amore: Una giornata che mi ha cambiato la vita 1 ottobre 23, 956.

Molti non credono nei colpi di scena del destino… per molto tempo nemmeno io. Fino all’arrivo del giorno che portò una serie di coincidenze e cambiò definitivamente la mia vita. Affermare che queste erano pure coincidenze casuali della vita? Una grossa possibilità…
La storia risale a una data storica, il 23 ottobre Un giorno che ha trovato me e il mio cane Bodrog sulla strada per una cerimonia di deposizione di corone a Corvin köz. Ed è lì che sono iniziate le coincidenze.
Il caso volle che mi imbattessi in qualcuno che avevo conosciuto qualche giorno prima, più precisamente, un venerdì 13, era un giorno di una solita passeggiata con i nostri kuvasz in un parco al largo del Danubio, dove si stava appena tenendo un comizio di insegnanti, passando attraverso notai una ragazza (o notò il mio cane, chissà) In ogni caso, vide il mio kuvasz adornato con un nastro del tricolore ungherese e le chiese se poteva scattare una foto, io arrossì debitamente, naturalmente, e non fu in grado di pronunciare altro che qualche parola insensata prima che Bodrog ricominciasse a tirare il guinzaglio… Tutto quello che ricordo era che era venuta alla demo come insegnante Eppure non riuscivo a ricordare il suo nome Ricordo distintamente anche di essere piuttosto incrociata con il mio cane Bodrog per non aver avuto più pazienza verso il suo padrone. Certo che probabilmente era appena dopo il suo istinto…
Ma saltiamo subito alla storica data del 23 ottobre Questo è stato il giorno in cui ci siamo incontrati di nuovo, inutile dirlo, per caso Come dicevo, ero sulla strada per Corvin köz con il nostro kuvasz Bodrog Perché non lasciargli fare una giornata campale, ho pensato tra me e me, pur non avendo dimenticato del tutto i suoi recenti scherzi.
Ironicamente, o come vuole il destino, fu anche Bodrog a riunirmi alla ragazza di cui ancora non conoscevo il nome Grazie a Bodrog mi notò tra la folla, al che provai un senso di completo perdono a Bodrog, che però non sembrava sfruttare molto la situazione.
Alla fine ho avuto modo di conoscere il suo nome: Magdi Ma il miracolo sembrava essere stato piuttosto breve poiché ero ancora in uno stato stordito durante il quale ho perso la mia occasione di ottenere il suo numero di telefono Più tardi, si è scoperto che questo doveva essere Come la giornata era ancora lungi dall’essere finita.
Dopo aver partecipato ad una cerimonia nel pomeriggio stavo andando a casa quando il destino ha interferito ancora una volta Dal nulla, i gas lacrimogeni hanno iniziato a piovere dal cielo e prima che potessi riprendere fiato qualcuno si è avvicinato a me per offrire un fazzoletto di carta Era Magdi Sì, mi ha condotto fuori dall’assalto e fuori pericolo Dopo essermi tirato insieme e aver riacquistato il senso di cavalleria mi sono offerto di accompagnarla a casa Lei prontamente ma educatamente ha rifiutato dicendo “Sono una ragazza grande, troverò la strada verso casa”.
La cosa successiva che ricordo è che arrivando a casa ho portato Bodrog a fare una passeggiata e ho avuto un’altra sorpresa: ho visto una stella cadente. Proprio in quel momento ho espresso un desiderio e ho pensato a qualcuno. Senza dubbio, qualcuno lassù ha sentito il mio desiderio poiché oggi entrambi indossiamo un anello di fidanzamento…
Quest’ultimo era naturalmente preceduto da un pò di lavoro investigativo per scoprire dove lavora Magdi, dopo esserci riuscita, l’ho seguita velocemente per sorprenderla con un grande mazzo di rose bianche, quando sono entrata nella scuola indovina chi era la prima persona che incontravo, vedendosi non poteva fare a meno di sorridere, ha iniziato dicendo che non le piacciono le rose, tranne quelle bianche, che sono le sue preferite.
Come la storia continuerà da qui in poi sarà il nostro segreto Basti pensare che abbiamo avuto il nostro fidanzamento sulla riva del Danubio, dove invece di un anello di fidanzamento aveva delle manette finte legate alla mano e alla mia, con grande sconcerto dei turisti.
Se tutto va bene dobbiamo avere il nostro matrimonio quest’anno, incluso un matrimonio in chiesa poiché sia Magdi che io crediamo in Dio. Gli rendiamo grazie per averci permesso di incontrarci e per avere gli stessi valori nella vita. Il nostro motto è: Dio, Famiglia, Patria.
Per aggiungere al numero di coincidenze, sembra che i numeri, così come i nomi, portino un significato speciale Oppure, come si spiega che Magdi vive al numero civico 56 mentre io vivo al Memoriale del ’56 a Széna tér, con noi due che ci siamo incontrati nell’anniversario del 1956?
A quanto pare, Magdi sembra essere anche un fan di kuvasz Per di più, la loro famiglia una volta allevava questa antica razza ungherese, per quanto riguarda il nostro kuvasz Bodrog, il suo nome deriva da un fiume ungherese, un’usanza comune per il kuvaszok Forse non sorprende, o per citare un detto latino nomen est omen, Magdi è della regione di Bodrogköz.
Il motivo per cui sto raccontando questa storia è quello di dimostrare ancora una volta che le coincidenze non esistono e di dimostrare che un cane non è solo il migliore amico dell’uomo ma anche il miglior magnete per pulcini!

