Perché la Luna è asimmetrica? Gli scienziati potrebbero finalmente conoscere la risposta

Secondo una nuova ricerca, un’antica collisione cosmica potrebbe spiegare esattamente perché la Luna è asimmetrica. La questione ha lasciato perplessi gli scienziati per decenni, ma i nuovi campioni della missione Chang’e-6 stanno finalmente offrendo una visione del perché i due lati della Luna differiscono in modo così sorprendente.
Il nostro vicino celeste più prossimo, la Luna, appare particolare anche a prima vista: il lato visibile dalla Terra è caratterizzato da pianure vulcaniche scure e lisce, mentre il lato opposto, al contrario, è montuoso, fortemente craterizzato e ha una crosta molto più spessa. Questo contrasto tra i due emisferi è il segno più evidente che la Luna è asimmetrica. Gli scienziati cercano da tempo una spiegazione e un nuovo studio pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences potrebbe avvicinarci alla risposta.
La missione cinese Chang’e-6 è riuscita di recente a restituire campioni di roccia e di suolo dal lato più lontano della Luna. Questi sono stati raccolti dal Bacino Polo Sud-Aitken, uno dei più grandi crateri da impatto conosciuti dell’intero Sistema Solare, che copre quasi un quarto della superficie lunare.
I ricercatori dell’Accademia Cinese delle Scienze hanno esaminato quattro piccoli frammenti di basalto utilizzando uno spettrometro di massa ad alta precisione e hanno confrontato i nuovi campioni con i frammenti di roccia raccolti dal lato vicino della Luna durante le missioni Apollo e Chang’e-5.
È stata una collisione colossale la ragione per cui la Luna è asimmetrica?
L’analisi ha rivelato che gli isotopi di potassio nei campioni del lato lontano erano significativamente più pesanti di quelli del lato vicino. Sono state misurate solo differenze minori nel ferro, che possono essere facilmente spiegate dai processi vulcanici, ma il potassio si comporta in modo diverso.
Il potassio è un elemento moderatamente volatile che evapora facilmente alle alte temperature. Quando ciò accade, gli atomi più leggeri fuoriescono, mentre gli isotopi più pesanti restano indietro. Secondo i ricercatori, l’alta percentuale di isotopi di potassio pesanti misurati nei campioni del lato lontano suggerisce che l’interno della Luna è stato un tempo esposto al calore estremo derivante da un impatto massiccio.
Durante questa collisione ipotizzata, le temperature potrebbero aver raggiunto i 2.800 Kelvin. Questo non solo avrebbe deformato la superficie, ma avrebbe anche fuso gli strati interni della Luna, spingendo gli elementi che producono calore verso il lato vicino. Questo potrebbe spiegare perché lì si è sviluppato un esteso vulcanismo, mentre il lato lontano è diventato quasi privo di tale materiale.
Di conseguenza, gli isotopi di potassio più pesanti sono rimasti sul lato lontano, mentre l’attività vulcanica più intensa ha avuto luogo nell’emisfero opposto. I ricercatori ritengono che questa evoluzione divergente possa spiegare perché la Luna è asimmetrica oggi.
Gli autori dello studio affermano che i loro risultati forniscono una forte prova che un impatto su larga scala ha alterato in modo significativo il mantello lunare e ha svolto un ruolo chiave nel modellare le caratteristiche distinte dei due lati della Luna.

Cosa succederà in seguito?
Sebbene la scoperta sia promettente, è importante notare che le conclusioni si basano solo su quattro piccoli campioni. Gli scienziati sottolineano che sono necessarie ulteriori analisi del materiale del lato lontano per dimostrare definitivamente se questa antica collisione è il motivo per cui la Luna è asimmetrica.
Le future missioni lunari, quindi, non rappresenteranno solo conquiste tecnologiche, ma anche passi cruciali verso la comprensione di come si è formata la nostra compagna celeste e di come è nata la straordinaria dualità che ancora oggi affascina gli appassionati di astronomia.

