L’Europa potrebbe affrontare un febbraio più freddo? Cosa segnala il vortice polare

Negli ultimi giorni, diverse previsioni meteorologiche hanno suggerito che a febbraio, in alcune parti d’Europa, potrebbe verificarsi un clima più freddo della media.
Sullo sfondo, lo stato del vortice polare e il movimento dell’aria fredda sull’Europa orientale potrebbero giocare un ruolo – potenzialmente influenzando le condizioni meteorologiche anche in Ungheria.
Le proiezioni attuali indicano che il flusso d’aria nord-orientale potrebbe diventare più frequente sull’Europa nel mese di febbraio, un modello che favorisce l’arrivo di masse d’aria più fredde. Questo tipo di circolazione si rafforza tipicamente quando la struttura del vortice polare viene disturbata e l’aria artica non è più confinata nelle regioni polari.
I primi segnali di queste situazioni appaiono spesso nell’Europa occidentale, comprese le aree della Francia, dove l’indebolimento dell’influenza atlantica può dare luogo a improvvisi cali di temperatura e a periodi più freddi del solito. Se questo schema di circolazione diventa persistente, l’aria fredda potrebbe estendersi gradualmente verso est, aumentando la probabilità di condizioni di gelo prolungate nell’Europa orientale e nel più ampio bacino dei Carpazi.
Il ruolo del vortice polare nel clima invernale dell’Europa
In poche parole, il vortice polare è una vasta massa di aria fredda che circola sopra l’Artico e svolge un ruolo chiave nel determinare dove si diffonde il freddo invernale nell’emisfero settentrionale. Si estende dalla superficie terrestre fino alla stratosfera, raggiungendo altitudini di circa 50 chilometri.

Il vortice polare è composto da due strati principali: la componente stratosferica superiore e quella troposferica inferiore. Quando questo sistema rimane forte e stabile, l’aria fredda artica tende a rimanere bloccata vicino al polo, permettendo alle condizioni invernali più miti di prevalere in gran parte dell’Europa.
Tuttavia, quando il vortice si indebolisce o si interrompe – ad esempio, durante un improvviso evento di riscaldamento stratosferico – l’aria fredda può riversarsi verso sud. Tali perturbazioni possono innescare rapidi episodi di raffreddamento che possono interessare ampie zone dell’Europa, compresa l’Europa orientale e l’Ungheria.
Un modello di raffreddamento che attraversa i continenti
Negli Stati Uniti, i meteorologi hanno già notato periodi in cui la parte inferiore del vortice polare può diventare instabile. Questi sviluppi sono rilevanti per l’Europa perché i modelli atmosferici su larga scala non si fermano ai confini continentali: i sistemi meteorologici dell’emisfero settentrionale sono interconnessi.
Ciò che causa condizioni estreme in Nord America può, con un certo ritardo, influenzare anche la regione atlantica e l’Europa.
All’interno dell’Europa, tuttavia, le regioni non rispondono in modo uniforme a questi cambiamenti atmosferici. Ciò è particolarmente vero per il bacino dei Carpazi, le cui caratteristiche geografiche influenzano in modo significativo il comportamento dell’aria fredda.
Per capire perché l’aria fredda si comporta in modo diverso sull’Ungheria, è utile distinguere tra due fasi: l’arrivo dell’aria fredda e la persistenza delle condizioni di freddo.
Come l’aria fredda raggiunge il Bacino dei Carpazi
Arrivo:
L’aria fredda che si avvicina da est viene deviata dalla catena montuosa dei Carpazi. Invece di muoversi direttamente verso ovest, entra nel bacino aggirando le montagne a nord e a sud.
Assestamento:
Una volta all’interno del bacino, il terreno chiuso permette all’aria fredda di accumularsi nelle zone più basse, dove può rimanere intrappolata e provocare periodi di freddo prolungati.
Questo processo a livello superficiale è strettamente legato a condizioni atmosferiche più ampie. Quando il vortice polare si indebolisce, i flussi d’aria nord-orientali possono dominare più facilmente in Europa, aprendo la strada all’aria fredda continentale. Il vortice in sé non “porta” direttamente il gelo in Ungheria, ma crea le condizioni che permettono all’aria fredda di muoversi e poi di persistere all’interno del bacino dei Carpazi.
Il freddo estremo non è solo un problema meteorologico. Un rapporto separato esamina un caso tragico a Budapest, in cui si è verificato un tragico incidente in condizioni di gelo. Per saperne di più, clicchi qui.

