Un primo ballo scintillante a Gundel Palace – foto

Una tradizione ha messo radici a Gundel: il primo ballo del Gundel Palace ha conquistato le stelle con il tutto esaurito.
Ballo Gundel: un altro capitolo della lunga storia
Sabato 7 febbraio, il Gundel Palace ha aperto le sue porte per una serata di ballo, ed è stato subito chiaro che era nata una tradizione. Il Gundel Ball a tema “Tra le stelle” ha registrato il tutto esaurito, con 345 ospiti in tre sedi, diventando un’autentica esperienza comunitaria.

La serata non è stata solo un’elegante occasione sociale, ma un nuovo capitolo della storia di Gundel, creato consapevolmente. La facciata dell’edificio ha fatto rivivere la storia del luogo, mentre nel City Park le luci del palazzo segnalavano che qualcosa di speciale era in corso. Gli stimati ospiti del ballo erano tre figure di spicco dell’esplorazione spaziale ungherese: Tibor Kapu, Gyula Cserényi e Bertalan Farkas. La loro presenza non solo ha rafforzato il concetto di “Tra le Stelle”, ma ha anche trasmesso il messaggio che i risultati, la conoscenza e la comunità fanno parte della stessa storia.


Spettacolo e menu creativo
Uno dei momenti più forti della serata è stato l’apparizione di un ologramma di Károly Gundel, e l’apertura è stata resa memorabile dalla voce di Zoltán Latinovits. I personaggi iconici del passato si sono collegati al presente in modo naturale, non come monumenti ma come idee vive. La pista da ballo si è riempita rapidamente dopo le prime coppie, con una cinquantina di coppie in pista; presto è stato evidente che la sala era piena e l’atmosfera spensierata. Prima del ballo di apertura, uno spettacolo breve ma spettacolare – con aerialisti e ballerini di specchi – ha scandito il ritmo della serata.

La cucina era giocosa e inventiva, grazie a Wolf András, chef aziendale, e Róbert Vérten, chef esecutivo, e ai loro team. Uno dei piatti preferiti dagli ospiti è stato il körözött servito in tubetto, un gustoso richiamo al tema spaziale. Tra le attività, spiccava lo “Spazio tangibile”, molto apprezzato dagli ospiti e che ha dimostrato che le esperienze funzionano davvero quando vengono condivise. I padroni di casa della serata, Gábor Gundel-Takács e Anna Mikes, con la loro presenza diretta e amabile, hanno contribuito notevolmente a far sì che il ballo non fosse solo bello ma anche umano. Il feedback degli ospiti ha parlato di perfetta soddisfazione, e uno di loro ha osservato: “Questo ballo aveva un’anima”.

Una nuova tradizione?
Il Ballo Gundel non è stato un evento isolato. Il futuro si sta già delineando: torneranno le serate estive di musica e danza, con cadenza quindicinale, rafforzando ulteriormente il senso di comunità che ha caratterizzato il ballo inaugurale.
L’evento di sabato sera ha inviato un messaggio chiaro: nel Palazzo Gundel, un ballo non è nostalgia – segna l’inizio di una nuova tradizione vivente.
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