Ryanair presenta cinque nuove rotte da Budapest e amplia la base – ma c’è qualcosa che potrebbe bloccare la crescita

Il gigante irlandese del low-cost Ryanair ha annunciato un’espansione significativa delle sue operazioni a Budapest, con l’aggiunta di un nuovo aeromobile, il lancio di cinque nuove rotte e l’aumento della capacità annuale di passeggeri a livelli record.

A partire dall’orario estivo 2026, il vettore baserà un ulteriore aeromobile nella capitale ungherese, portando la sua flotta di Budapest a 11, come riporta AIRportal.hu.

Ciò consentirà alla compagnia aerea di operare 67 rotte in totale, comprese cinque nuove destinazioni: Dubrovnik, Cracovia, Lamezia Terme, Marrakesh e Newcastle.

L’espansione significa che Ryanair prevede di offrire circa 6,5 milioni di posti all’anno da Budapest, segnando un aumento del cinque percento rispetto all’anno precedente.

Flotta più grande e più efficiente

Degli 11 aeromobili stazionati all’Aeroporto Internazionale Ferenc Liszt di Budapest, sei saranno modelli Boeing 737-8200 di nuova generazione. Questi aerei offrono un maggior numero di posti a sedere e una migliore efficienza del carburante, aiutando la compagnia aerea a mantenere basse le tariffe, pur espandendo la capacità.

Secondo la compagnia aerea, la base di Budapest impiega direttamente circa 330 piloti e personale di cabina, mentre sostiene indirettamente più di 4.600 posti di lavoro in tutta l’Ungheria.

More Ryanair flights come to Hungary this summer
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Gli sgravi fiscali hanno incrementato il traffico

Parlando in occasione di una conferenza stampa a Budapest, Jason McGuinness, responsabile commerciale di Ryanair, ha sottolineato che la decisione del governo ungherese di abolire la tassa sui “profitti extra” dell’aviazione (partenza) ha già prodotto dei risultati.

Da quando la tassa è stata abolita nel 2025, la compagnia aerea afferma che il suo traffico passeggeri a Budapest è cresciuto del 15 percento. L’attuale espansione della base rappresenta un investimento di 1,1 miliardi di dollari, sottolineando l’importanza dell’Ungheria all’interno della rete europea di Ryanair, che comprende 36 Paesi e quasi 100 basi.

Tasse aeroportuali sotto tiro

Nonostante le prospettive positive, Ryanair ha avvertito che l’aumento delle tariffe all’aeroporto di Budapest sta limitando un ulteriore sviluppo, scrive Világgazdaság.

La compagnia aerea sostiene che le tasse aeroportuali sono aumentate di circa il 10% dal 2024, rendendo le operazioni più costose e riducendo la competitività rispetto ai rivali regionali in Polonia, Slovacchia e Croazia.

Ryanair ha chiesto al Governo ungherese – proprietario di maggioranza dell’operatore aeroportuale – di ridurre queste tariffe. L’azienda sostiene che una riduzione delle tariffe sbloccherebbe piani molto più ambiziosi.

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Piani ancora più grandi sul tavolo

Se i costi scendono a livelli più competitivi, Ryanair afferma che potrebbe aumentare la capacità di quasi il 50%, trasportando oltre 10 milioni di passeggeri all’anno da Budapest. Ciò comporterebbe la base di cinque aerei aggiuntivi in Ungheria e la creazione di centinaia di nuovi posti di lavoro nel settore dell’aviazione entro la fine del decennio.

Nel frattempo, anche il concorrente Wizz Air ha sottolineato la necessità di aggiornamenti infrastrutturali, osservando che le ristrutturazioni aeroportuali in corso dovrebbero aiutare a soddisfare la crescente domanda di passeggeri nel lungo termine.

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