La campagna elettorale ufficiale dell’Ungheria inizia oggi: ecco cosa deve sapere

L’Ungheria è entrata nel periodo ufficiale della campagna per le prossime elezioni parlamentari, dando il via ai 50 giorni più intensi di attività politica prima che gli elettori si rechino alle urne in aprile. Dalle raccolte di firme e dai manifesti per le strade ai finanziamenti statali e alle spese illimitate, i partiti e i candidati si trovano ora ad affrontare una gara strettamente regolamentata, ma con una posta in gioco sempre più alta.
Sulla base delle sintesi di Telex e 444.hu, ecco le regole, le scadenze e i cambiamenti più importanti da tenere a mente.
I candidati devono raccogliere 500 firme
A partire dal primo giorno della campagna elettorale, i potenziali candidati alle circoscrizioni possono iniziare a raccogliere le firme di sostegno.
Per candidarsi ufficialmente, ogni singolo candidato deve raccogliere almeno 500 raccomandazioni valide dagli elettori del proprio distretto entro l’inizio di marzo. Le firme devono essere presentate su moduli ufficiali rilasciati dagli uffici elettorali locali.
Gli elettori devono fornire:
- nome
- indirizzo
- numero di identificazione personale
- firma autografa
Un elettore può sostenere più candidati, ma solo all’interno del proprio collegio elettorale.
La raccolta di firme è vietata nei luoghi di lavoro, nei trasporti pubblici, nelle scuole, negli ospedali, negli edifici governativi e nelle proprietà private senza autorizzazione.
Le liste dei partiti sono soggette a requisiti più severi
I partiti devono anche soddisfare le soglie nazionali per registrare una lista nazionale.
Per farlo, hanno bisogno di candidati in:
- almeno 14 contee più Budapest, e
- 71 delle 106 circoscrizioni elettorali
Le liste nazionali devono essere registrate entro l’inizio di marzo.
Gli elettori possono verificare l’uso improprio dei loro dati
Per prevenire le frodi, il Nemzeti Választási Iroda (Ufficio Nazionale per le Elezioni) permette ai cittadini di verificare online se i loro dati personali o la loro firma sono stati utilizzati senza consenso. Questo sistema è stato introdotto dopo le preoccupazioni emerse durante le precedenti elezioni.
Manifesti e comizi tornano nelle strade
La campagna elettorale comprende ufficialmente qualsiasi attività volta a influenzare gli elettori.
D’ora in poi, i partiti potranno:
- affiggere manifesti
- organizzare comizi
- contattare direttamente gli elettori
- fare pubblicità politica
I manifesti possono essere affissi senza una notifica speciale, ma devono riportare i dati dell’editore. Non possono essere affissi su monumenti, edifici protetti, riserve naturali o uffici governativi. Per le proprietà private è necessario il consenso del proprietario.
I consigli locali non possono più introdurre restrizioni aggiuntive rispetto alla legge nazionale.
I comizi elettorali non necessitano della notifica della polizia, anche se possono essere richiesti permessi per gli spazi pubblici.

Annunci politici in TV e radio
Le regole di trasmissione variano a seconda della piattaforma.
Gli annunci politici sui canali pubblici gestiti da MTVA devono essere trasmessi gratuitamente e a parità di condizioni per tutti i partiti. Le emittenti commerciali possono scegliere se partecipare o meno.
RTL ha confermato che trasmetterà pubblicità politica, ma eviterà i cosiddetti messaggi governativi di “interesse pubblico” durante la campagna.
Le pubblicità politiche a pagamento sui giornali e sui media online sono consentite, ma le emittenti devono pubblicare listini prezzi pre-dichiarati per trasparenza.
Generosi finanziamenti statali ma contabilità rigorosa
Sia i candidati che i partiti ricevono un sostegno statale per la campagna elettorale.
I singoli candidati ricevono circa 1,7 milioni di fiorini a testa. I partiti che gestiscono liste a livello nazionale possono ottenere da centinaia di milioni a oltre un miliardo di fiorini, a seconda del numero di distretti in cui concorrono.
Tuttavia, i fondi devono essere rendicontati dopo le elezioni. I candidati che non riescono a ottenere almeno il 2% dei voti, o i partiti che non raggiungono l’1% a livello nazionale, devono restituire il denaro. I debiti vengono applicati dalle autorità fiscali.
La supervisione spetta all’Állami Számvevőszék (Ufficio statale di revisione contabile dell’Ungheria).
Niente più limiti di spesa per le campagne elettorali
Un cambiamento importante per queste elezioni: non c’è più un limite di spesa.
In precedenza, i partiti dovevano rispettare limiti severi per quanto riguardava la spesa per candidato. La maggioranza parlamentare guidata da Fidesz ha abolito il tetto l’anno scorso, il che significa che i partiti possono ora spendere somme illimitate.
Gli esperti avvertono che questo potrebbe ridurre ulteriormente la trasparenza e dare un vantaggio significativo alle forze politiche più ricche.
Scadenze chiave per gli elettori
Le date importanti includono:
- trasferimento in un altro seggio elettorale: fino al 2 aprile
- richiesta di urne mobili: fino al giorno delle elezioni (12 aprile)
- registrazione per il voto all’estero presso le ambasciate (fino al 2 aprile)
- voto per corrispondenza per i cittadini al di fuori dell’Ungheria (28 marzo – 12 aprile)
Il giorno delle elezioni vero e proprio è il 12 aprile, e le attività di campagna elettorale sono vietate nel giorno del voto.
Cosa aspettarsi
Con le raccolte di firme già in corso e i manifesti che stanno per riempire le strade, gli ungheresi possono aspettarsi una stagione elettorale sempre più visibile e aggressiva. Per gli elettori, comprendere le regole e le scadenze sarà fondamentale nelle settimane a venire.
Se se l’è perso:

