Giornata della fondazione saudita: Una storia di radici, unità e orgoglio

Il 22 febbraio, l’Arabia Saudita si ferma per ricordare dove tutto è iniziato. La Giornata della Fondazione è più di una data sul calendario: è un momento di riflessione, di orgoglio e di connessione con le radici che risalgono a quasi tre secoli fa.
La storia inizia nel 1727, quando l’Imam Muhammad bin Saud gettò le fondamenta del Primo Stato Saudita a Diriyah. All’epoca, Diriyah era una piccola città, ma sarebbe diventata il luogo di nascita di un progetto politico e sociale che ha plasmato il futuro della Penisola Arabica.
È importante distinguere la Giornata della Fondazione dalla Giornata Nazionale Saudita. Mentre la Giornata Nazionale segna l’unificazione del Regno moderno nel 1932, la Giornata della Fondazione va più indietro, evidenziando le radici storiche più profonde dello Stato. Riflette la continuità tra le generazioni e l’evoluzione di tre Stati sauditi che alla fine hanno portato all’attuale Regno sotto la guida del Re Salman bin Abdulaziz Al Saud e del Principe ereditario Mohammed bin Salman.

In tutte le città saudite, la celebrazione è sia festosa che significativa. Le strade sono decorate con i simboli nazionali. Gli eventi culturali fanno rivivere la musica tradizionale, la poesia e l’abbigliamento di diverse regioni. Le famiglie si riuniscono, i bambini imparano a conoscere il loro patrimonio e i social media si riempiono di immagini di persone che indossano con orgoglio abiti storici.
Ma al di là delle celebrazioni, c’è qualcosa di più tranquillo e profondo. Il Giorno dei Fondatori invita alla riflessione. Ricorda alle persone che la stabilità e il progresso non appaiono da un giorno all’altro. Sono il risultato di lunghi sforzi, decisioni difficili e responsabilità condivisa.
Per i lettori internazionali, compresi quelli ungheresi, la Giornata della Fondazione offre uno sguardo su come l’Arabia Saudita vede il proprio viaggio: non solo come uno Stato moderno in rapida trasformazione, ma come una nazione profondamente legata alle sue fondamenta storiche.
In linea con le missioni saudite a livello globale, la Reale Ambasciata dell’Arabia Saudita a Budapest osserva questa giornata come testimonianza del suo impegno nella diplomazia e nella cultura. Si tratta di un momento pensato per favorire connessioni autentiche tra il popolo saudita e quello di altre nazioni, promuovendo uno scambio culturale che trascende i semplici dati economici o i rapporti dei media.

In un mondo in rapido cambiamento, dove le identità possono talvolta sembrare incerte, ricordare le proprie origini diventa potente. Il 22 febbraio, i sauditi non celebrano solo la storia. Celebrano l’appartenenza, l’idea che il loro presente sia radicato in una storia iniziata quasi 300 anni fa a Diriyah e che continua a svolgersi oggi.
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