“Tradimento”: Il Governo ungherese criticato pesantemente dalla Francia per aver collaborato con la Russia

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La Francia ha criticato aspramente l’Ungheria a seguito di rapporti trapelati che suggeriscono una stretta comunicazione tra funzionari ungheresi e russi su questioni sensibili dell’Unione Europea.
Jean-Noël Barrot, Ministro degli Esteri francese, ha descritto la situazione come un “tradimento della solidarietà” tra gli Stati membri dell’UE. Parlando alla radio francese, Barrot ha avvertito che tali azioni rischiano di minare la fiducia all’interno del blocco in un momento di maggiori tensioni geopolitiche. Ha sottolineato che l’unità è essenziale se l’Europa vuole rimanere forte in un ordine globale in rapida evoluzione.
Le registrazioni trapelate sollevano serie preoccupazioni
Come ha riferito Euronews, la controversia nasce da rapporti investigativi pubblicati da un consorzio internazionale di giornalisti, che includevano presunte registrazioni di conversazioni tra Szijjártó Péter e Sergey Lavrov. Secondo questi rapporti, il Ministro degli Esteri ungherese potrebbe aver condiviso informazioni sulle discussioni dell’UE e persino offerto assistenza su questioni relative alle sanzioni.
In un caso, Szijjártó avrebbe espresso la volontà di aiutare Mosca in merito alle sanzioni dell’UE, mentre altre affermazioni suggeriscono che abbia offerto l’accesso ai documenti dell’UE attraverso i canali diplomatici. I rapporti sostengono anche che l’Ungheria abbia tentato di influenzare le decisioni sulle sanzioni e di rallentare il processo di adesione dell’Ucraina all’UE.
Il Governo ungherese respinge le accuse
Szijjártó ha negato con forza di aver commesso un illecito, sostenendo che le registrazioni rappresentano un’interferenza dell’intelligence straniera. Ha affermato che le sue dichiarazioni nelle conversazioni private erano coerenti con le sue posizioni pubbliche e ha respinto le rivelazioni come politicamente motivate. Il Governo ungherese ha anche inquadrato la questione come un tentativo di influenzare la politica interna in vista delle prossime elezioni, definendo la pubblicazione delle registrazioni un’intrusione senza precedenti.
Nel caso in cui le fosse sfuggito: Mezzo milione di tonnellate di petrolio e sistemi HIMARS: l’Ungheria ha concluso un enorme accordo con gli Stati Uniti.
Unità dell’UE e implicazioni future
La situazione ha suscitato preoccupazione a Bruxelles. Un portavoce della Commissione Europea ha descritto le accuse come “estremamente preoccupanti”, suggerendo che esse sollevano la possibilità che uno Stato membro collabori con la Russia contro gli interessi dell’UE.
Barrot ha lasciato intendere che le future riunioni dell’UE potrebbero svolgersi in formati alternativi, potenzialmente escludendo l’Ungheria da alcune discussioni. Ha anche invitato Orbán Viktor a mantenere gli impegni di solidarietà europea. Mentre le tensioni crescono, l’episodio evidenzia le profonde divisioni all’interno dell’UE sulle relazioni con la Russia e sulla risposta collettiva del blocco alle sfide geopolitiche in corso.
Immagine in evidenza: Szijjártó Péter/Facebook

