Il piano fiscale del Partito Tisza ridurrebbe l’onere per i lavoratori a basso reddito in Ungheria e introdurrebbe una nuova tassa sui miliardari

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La riforma fiscale proposta dal Partito Tisza ridurrebbe in modo significativo l’onere fiscale sui redditi più bassi in Ungheria, lasciando in gran parte inalterati i redditi più alti e introducendo una nuova tassa sul patrimonio destinata agli individui più ricchi del Paese.
Secondo i dettagli del programma, il partito mira a ristrutturare la tassazione del reddito personale attraverso un sistema di crediti d’imposta mirati, creando di fatto un quadro più progressivo senza sostituire formalmente l’attuale aliquota fissa del 15%.
Il piano è stato presentato come parte di una strategia economica incentrata sull’aumento dei salari netti, sul rilancio dei consumi e sul rendere il sistema fiscale più ‘equo’ tra i vari gruppi di reddito.
Imposte più basse per i lavoratori a basso e medio reddito
In base alle proposte, l’onere fiscale per i salari minimi verrebbe ridotto dal 15% a un effettivo 9% grazie alle detrazioni fiscali, secondo Istvány Kapitány, futuro Ministro dell’Economia e dell’Energia. Si prevede che questo cambiamento andrà a beneficio di centinaia di migliaia di lavoratori, con stime che suggeriscono che coloro che percepiscono il salario minimo potrebbero guadagnare circa 20.000 HUF (55 euro) al mese, o 240.000 HUF (660 euro) all’anno.
Per i dipendenti che guadagnano al di sotto del salario mediano – attualmente circa 625.000 HUF (1.715 euro) lordi al mese – il partito propone una scala mobile di sgravi fiscali.
Secondo il programma:
- Con uno stipendio lordo di 420.000 fiorini, i lavoratori conserverebbero 15.000 fiorini in più al mese.
- A 500.000 fiorini, il beneficio sarebbe di circa 10.000 fiorini mensili.
- Con 625.000 HUF, il guadagno mensile sarebbe di circa 5.000 HUF.
Complessivamente, questo si traduce in guadagni annuali che vanno da 60.000 a 180.000 fiorini per i dipendenti interessati.
È importante notare che, in base al piano, coloro che guadagnano oltre il salario mediano continueranno a pagare l’attuale aliquota dell’imposta sul reddito personale del 15%, il che significa che non ci sarà alcun aumento dell’onere fiscale per i redditi più alti.
Crediti d’imposta invece di una revisione completa del sistema
Il modello del Partito Tisza manterrebbe l’attuale struttura fiscale piatta in termini formali, ma introdurrebbe un sistema di crediti d’imposta che riduce gradualmente l’aliquota effettiva per le fasce di reddito più basse.
In pratica, si creerebbe una forma di tassazione progressiva, con l’aliquota effettiva che aumenterebbe gradualmente da circa il 9% al livello del salario minimo fino al 15% a partire dalla soglia di reddito mediana.
Il partito ha anche confermato i piani per reintrodurre una versione semplificata e più accessibile dell’imposta forfettaria sulle piccole imprese (KATA), che, a suo dire, sosterrebbe l’imprenditorialità e ridurrebbe gli oneri amministrativi per le piccole imprese.
Imposta sulla ricchezza per le famiglie più ricche
Un nuovo elemento chiave del programma è l’introduzione di un’imposta patrimoniale annuale dell’1% sul patrimonio netto superiore a 1 miliardo di HUF. L’imposta si applicherebbe solo alla parte superiore a tale soglia.
Secondo le stime citate da Pénzcentrum, tale misura potrebbe generare tra i 100 e i 150 miliardi di HUF all’anno per il bilancio statale.
Tuttavia, gli esperti fiscali hanno avvertito che l’implementazione di un’imposta sul patrimonio potrebbe rivelarsi complessa, soprattutto in termini di valutazione di beni come proprietà, azioni aziendali, opere d’arte e beni di lusso. Sono state sollevate anche preoccupazioni sulla potenziale fuga di capitali e sulle strategie di ottimizzazione fiscale.
Gli esperti sottolineano l’esperienza internazionale mista
Gli analisti hanno sottolineato che le imposte sul patrimonio hanno prodotto risultati contrastanti a livello internazionale. Mentre rimangono in vigore in alcuni Paesi, come la Svizzera, sono state abolite in altri, tra cui Germania e Svezia, spesso a causa delle difficoltà di valutazione e dei problemi di mobilità dei capitali.
Nonostante queste preoccupazioni, il Partito Tisza sostiene che il pacchetto di riforme rafforzerebbe l’equità economica e sosterrebbe la crescita aumentando il reddito disponibile per le famiglie a reddito medio-basso.
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