L’ex primo ministro Orbán rieletto presidente del Fidesz

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L’ex primo ministro ungherese Viktor Orbán è stato rieletto presidente del Fidesz per un altro anno, ottenendo un mandato schiacciante in occasione del 32° congresso del partito tenutosi sabato a Budapest.
La spina dorsale del Fidesz rimane
Orbán, unico candidato alla carica, ha ricevuto 729 voti su 737 schede valide espresse con voto segreto. Otto delegati si sono astenuti dal votare. Il risultato prolunga un mandato di leadership che ha caratterizzato il Fidesz per decenni. A parte una pausa di tre anni tra il 2000 e il 2003, Orbán guida il partito dal 1993.
Il congresso ha inoltre approvato una nuova composizione della leadership, eleggendo quattro vicepresidenti. L’eurodeputata Kinga Gál ha mantenuto la sua carica, mentre l’ex ministro per gli Affari europei János Bóka, l’ex commissario governativo Alpár Gyopáros e il sindaco di Salgótarján Bálint Kreicsi sono entrati a far parte dei vertici del partito. Essi sostituiscono figure di lunga data del partito quali Gábor Kubatov, Szilárd Németh e Lajos Kósa.
Aumento del numero dei membri del consiglio nazionale
I delegati hanno sostenuto a larga maggioranza la relazione della leadership del partito sulle ragioni alla base della recente battuta d’arresto elettorale di Fidesz, adottando al contempo una risoluzione politica che respinge il patto migratorio dell’Unione Europea e condanna quella che il partito ha definito la «rimozione violenta di funzionari pubblici democraticamente eletti».
Uno dei cambiamenti organizzativi più significativi approvati al congresso è stata la revisione dello statuto del partito. Il Fidesz ha ampliato il proprio comitato esecutivo nazionale portandolo a 28 membri e ha allineato la propria struttura interna in modo più stretto al sistema municipale ungherese. La leadership ampliata comprende i leader di partito delle contee e di Budapest, i capigruppo parlamentari e gli alti funzionari del partito.
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Orbán mantiene la fiducia e cita pericoli esterni
Rivolgendosi ai delegati dopo il voto, Orbán ha ringraziato i membri per la loro fiducia e ha riflettuto sulla missione politica a lungo termine di Fidesz. Ha sostenuto che la sovranità dell’Ungheria rimane sotto pressione da parte di forze esterne e ha avvertito che interessi stranieri potrebbero cercare di influenzare il futuro del Paese.
L’ex primo ministro ha parlato anche della successione, affermando di sperare di poter un giorno consegnare alle nuove generazioni un partito in grado di vincere le elezioni. Tuttavia, ha chiarito di non avere alcuna intenzione di modificare il proprio stile politico o le proprie convinzioni, sottolineando che il suo obiettivo primario rimane quello di servire l’Ungheria.
Il congresso si è concluso con i membri della leadership nazionale neoeletta che si sono uniti a Orbán sul palco per una fotografia di gruppo, a simboleggiare una struttura dirigenziale rinnovata in vista del prossimo capitolo politico del partito.
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