Ondata di caldo infernale: la “cupola di calore” dell’Europa occidentale si sposta verso l’Ungheria – ecco cosa aspettarsi

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Le temperature potrebbero già aver battuto ogni record, ma questo è solo il preludio al caldo estremo che, nel giro di pochi giorni, travolgerà l’Ungheria e l’intera regione dell’Europa centrale. Una «cupola di calore» — lo stesso fenomeno che ha causato condizioni climatiche estreme nell’Europa occidentale — si sta ora spostando verso est.

La cupola di calore si sposta verso l’Europa centrale

I dati forniti da HungaroMet indicano che l’Europa centrale e orientale rimangono, per ora, entro limiti tollerabili, soprattutto se confrontati con il caldo torrido che attanaglia la parte occidentale del continente. Parigi, Londra e Madrid hanno tutte registrato il superamento di record storici, mentre il numero di decessi legati al caldo continua ad aumentare.

Heat dome over Hungary
Le temperature attuali. Foto: Facebook/HungaroMet

La causa è la cosiddetta «cupola di calore», un anticiclone di alta pressione che si stabilisce su una determinata area. Questa massa d’aria ad alta pressione impedisce ai fronti piovosi di penetrare nella regione e blocca l’afflusso di aria più fresca. Sotto cieli in gran parte sereni, la radiazione solare riscalda il suolo senza ostacoli, mentre le precipitazioni limitate riducono il raffreddamento per evaporazione. Questi processi, che si rafforzano a vicenda, hanno portato alla prolungata ondata di caldo che sta attualmente colpendo l’Europa occidentale.

Lo sviluppo preoccupante per l’Europa centrale è che tali sistemi non sono stazionari. La cupola di calore si sta spostando attraverso il continente — e la sua traiettoria è ora diretta verso il bacino dei Carpazi. Secondo le ultime simulazioni, dovrebbe arrivare già domani e persistere sulla regione.

HungaroMet prevede che entro il fine settimana le temperature massime supereranno i 35 °C su tutto il territorio nazionale, con aree sempre più estese che registreranno massime fino a 40 °C. Il picco è previsto all’inizio della prossima settimana, quando le temperature potrebbero superare i 40 °C.

Le autorità esortano a prestare la massima attenzione. È fondamentale idratarsi adeguatamente, limitare l’esposizione alla luce solare diretta — in particolare intorno a mezzogiorno e nel primo pomeriggio — e mantenere il corpo fresco. Particolare attenzione va riservata agli anziani, alle persone con patologie preesistenti, specialmente malattie cardiovascolari, nonché ai bambini, alle donne in gravidanza e agli animali domestici. Nelle grandi città, l’effetto isola di calore urbana potrebbe far aumentare ulteriormente le temperature.

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In risposta alle condizioni estreme, il ministro degli Affari sociali e della Famiglia, Vilmos Kátai-Németh, ha prorogato l’allerta calore di massimo livello — il cosiddetto «codice rosso» — fino a mezzanotte di martedì prossimo.

In tutta l’Europa occidentale, diversi paesi hanno già autorizzato la riduzione dell’orario di lavoro alla luce delle condizioni meteorologiche eccezionali.

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