È forse l’inizio della fine per il Fidesz di Orbán? Un nuovo sondaggio rivela dati devastanti per il partito

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Il sondaggio condotto a metà giugno dall’IDEA Institute mostra che il sostegno al Fidesz–KDNP di Orbán è sceso a un minimo storico tra gli elettori. Secondo i risultati, solo il 21 per cento della popolazione adulta voterebbe per gli ex partiti di governo se domenica si tenessero le elezioni.
I dati più recenti suggeriscono un significativo riassetto del panorama politico ungherese nelle ultime settimane, mentre il sostegno al partito TISZA ha continuato a crescere. Lo studio evidenzia che la percentuale di elettori indecisi è diminuita di 3 punti percentuali da maggio a giugno, scendendo all’11 per cento, il che indica che molti elettori si sono recentemente schierati a favore di una nuova opzione politica, come riporta Szeretlek Magyarország.
Orbán subirebbe una sconfitta ancora più pesante
Secondo le proiezioni dell’IDEA, se le elezioni parlamentari si fossero tenute a metà giugno, il 60% della popolazione adulta avrebbe sostenuto l’attuale partito di governo Tisza, mentre il Fidesz–KDNP di Orbán avrebbe ottenuto il 21%. Sulla base di questi dati, l’istituto conclude che verrebbe probabilmente a formarsi un parlamento tripartitico, con anche il Movimento Mi Hazánk, di estrema destra, che supererebbe la soglia di sbarramento.
Tra gli elettori convinti che hanno già scelto un partito, il divario appare ancora più marcato. In questo gruppo, il Partito TISZA otterrebbe il 68% dei voti, il Fidesz–KDNP si attesterebbe al 24% e il Movimento Mi Hazánk al 5%.
I ricercatori osservano che le prime settimane di governo di TISZA non hanno deluso i suoi sostenitori; al contrario, le tendenze attuali suggeriscono che i partiti al governo otterrebbero in caso di nuove elezioni una vittoria ancora più schiacciante rispetto a quella della primavera. Il sondaggio è stato condotto tra il 12 e il 17 giugno 2026 su un campione rappresentativo a livello nazionale di 1.000 persone, utilizzando un questionario online da compilare autonomamente, con un margine di errore di ±3–4 punti percentuali.
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Immagine in evidenza: Facebook/Viktor Orbán

