Una svolta storica? L’Ungheria registra il più ampio avanzo di bilancio di giugno mai registrato

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Le finanze pubbliche dell’Ungheria hanno registrato a giugno un avanzo di 424,1 miliardi di HUF (1,2 miliardi di euro), segnando il miglior saldo di bilancio mai registrato nel mese di giugno e fornendo una gradita boccata d’ossigeno dopo mesi di crescente pressione fiscale.
Secondo i dati preliminari diffusi dal Ministero delle Finanze, l’avanzo è risultato nettamente superiore ai 27,4 miliardi di HUF registrati nel giugno 2025.
Giugno è solitamente un mese in deficit, il che rende il risultato di quest’anno particolarmente significativo.
Tuttavia, nonostante la performance mensile eccezionalmente positiva, la situazione di bilancio dell’Ungheria rimane sotto pressione. Alla fine di giugno, il disavanzo accumulato dal governo centrale aveva raggiunto i 3.382,2 miliardi di HUF, pari all’80,2% dell’obiettivo di disavanzo di bilancio previsto per l’intero anno.
Quali sono stati i fattori alla base dell’avanzo di giugno?
Il Ministero delle Finanze non ha ancora pubblicato una ripartizione dettagliata dei dati relativi a giugno, ma diversi fattori hanno contribuito all’aumento delle entrate nel corso del primo semestre dell’anno. Le entrate derivanti dalle imposte e dai contributi sociali sono aumentate del 6% rispetto allo stesso periodo del 2025. Tra i settori che hanno registrato i risultati migliori figurano:
- le entrate IVA, che sono aumentate di 178,1 miliardi di HUF, sostenute da un consumo interno più forte, da un aumento delle importazioni e dall’aumento delle accise sui prodotti del tabacco in vigore da gennaio;
- le imposte sui salari e i contributi previdenziali, che sono aumentati di quasi 625 miliardi di HUF, riflettendo la crescita salariale e i pagamenti una tantum;
- i contributi da parte degli istituti finanziari, che hanno superato il livello dell’anno precedente di 120,7 miliardi di HUF, in gran parte a causa di un’aliquota fiscale più elevata introdotta per il 2026.
Tali incrementi sono stati parzialmente compensati da entrate inferiori alle attese provenienti dal settore energetico e da un calo del gettito dell’imposta sulle società.
Secondo Portfolio, i versamenti fiscali legati al settore energetico sono diminuiti di 47,1 miliardi di HUF rispetto all’anno precedente, principalmente a causa di una riduzione della cosiddetta «tassa Robin Hood» a carico dei fornitori di energia e dei ritardi nei pagamenti relativi alla tassa sulle plusvalenze Ural-Brent. Anche il gettito dell’imposta sulle società è risultato inferiore di 51,8 miliardi di HUF rispetto al livello dell’anno precedente, in parte a causa dei maggiori rimborsi fiscali e della tempistica dei pagamenti.

La spesa è rimasta elevata
La spesa pubblica ha continuato ad aumentare in diversi settori chiave durante la prima metà dell’anno. La spesa per gli investimenti ha raggiunto i 346,6 miliardi di HUF, quasi 100 miliardi in più rispetto all’anno precedente, in gran parte a causa dei pagamenti per i progetti di costruzione stradale. Anche gli aiuti per l’edilizia abitativa sono aumentati in modo significativo, con una spesa che ha raggiunto i 255,6 miliardi di HUF.
Nel frattempo, la spesa pensionistica ha raggiunto i 4.300,4 miliardi di HUF alla fine di giugno, includendo la tredicesima mensilità pensionistica e parte della quattordicesima mensilità di recente introduzione. La spesa sanitaria ha raggiunto 1.544,1 miliardi di HUF. D’altro canto, la spesa per i trasporti pubblici e i sussidi ai servizi di pubblica utilità è scesa leggermente a 1.335,7 miliardi di HUF, con un calo di 18,7 miliardi di HUF rispetto al primo semestre dello scorso anno.
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Il quadro di bilancio migliora, ma permangono delle sfide
All’interno del sottosettore del governo centrale, il bilancio centrale ha registrato un disavanzo di 3.271,0 miliardi di HUF, mentre i fondi statali separati hanno registrato un avanzo di 103,4 miliardi di HUF. I fondi di previdenza sociale hanno registrato un disavanzo di 214,6 miliardi di HUF.
I buoni risultati di giugno suggeriscono che il governo abbia iniziato a stabilizzare le finanze pubbliche dopo il brusco deterioramento della situazione di bilancio verificatosi in vista delle elezioni generali di quest’anno.
Ciononostante, gli economisti avvertono che i dati relativi al primo semestre indicano ancora notevoli sfide di bilancio. Si prevede ampiamente che l’attuale obiettivo di disavanzo annuale venga rivisto nel corso dell’anno per riflettere meglio la realtà economica, il che significa che in autunno dovrebbe emergere un quadro più chiaro delle prospettive di bilancio dell’Ungheria.
Per il momento, l’avanzo record registrato a giugno rappresenta una notizia incoraggiante, ma resta da vedere se ciò segni l’inizio di un miglioramento duraturo.
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