Alcune figure vicine a Orbán avrebbero ricevuto 106 miliardi di forint tramite appalti sovrafatturati? Il governo ungherese presenta una denuncia penale

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L’Ufficio del Primo Ministro ha presentato denunce penali in cinque casi distinti, per un presunto danno complessivo di 106 miliardi di forint, a seguito di un esame dei documenti ereditati dalla precedente amministrazione. Appalti a prezzi gonfiati a vantaggio di personalità (pubbliche) vicine al Fidesz?
Contratti a prezzi gonfiati a favore di personalità vicine al Fidesz?
I risultati suggeriscono possibili motivazioni di natura partitica, dopo che i funzionari hanno scoperto, in documenti risalenti all’era Fidesz, riferimenti a un uomo con il cappuccio nero che aveva agito in modo aggressivo nei confronti dei manifestanti durante il tour nazionale dell’ex primo ministro. Tali rivelazioni rientrano in una più ampia revisione contabile post-transizione, che ha portato alla luce una serie di contratti, pagamenti e intrecci personali discutibili. Le autorità ritengono che il danno complessivo ammonti a 106 miliardi di forint, con denunce presentate in ciascun caso.
Nelle ultime settimane, l’esame condotto dal governo sull’amministrazione precedente ha portato alla luce numerosi accordi e pagamenti il cui evidente sovrapprezzo solleva sospetti di violazione dei doveri fiduciari e di abuso d’ufficio.
Tra il 2021 e la primavera del 2026, sette organizzazioni della società civile hanno ricevuto complessivamente 1,52 miliardi di fiorini. L’analisi evidenzia sovrapposizioni a livello di leadership, fondatori, rappresentanti ufficiali e responsabili finanziari, il che suggerisce l’esistenza di una rete di legami personali e finanziari. In particolare, una candidata parlamentare di Fidesz-KDNP a Budapest ricopre un ruolo in tutte e sette le organizzazioni. Tra queste figurano la Fondazione FICSAK 11, l’Associazione «Donne nella vita quotidiana», l’Associazione «Green Envoy», l’Associazione «Patrioti per l’Ungheria», l’Associazione «Club delle giovani famiglie», l’Associazione «Alleanza Gazdagrét» e l’Associazione sportiva «Together XI».

Sono emersi ulteriori casi di frode?
Il governo ha inoltre disposto un’indagine immediata sui contratti di monitoraggio dei media del valore di 30,9 miliardi di fiorini stipulati con OBSERVER tra il 2020 e il 2026. Secondo i dati disponibili, gli aumenti annuali dei canoni previsti nei contratti non sembrano proporzionati alle variazioni nell’ambito dei servizi forniti.
La verifica interna ha inoltre rivelato che un uomo identificato nei documenti ufficiali come referente del Fidesz — che utilizza un indirizzo e-mail terminante in fidesz.hu ed è indicato come segretario personale — è la stessa persona che, vestita di nero e con il cappuccio in testa, ha cercato di tenere a bada i manifestanti durante gli eventi della campagna elettorale primaverile di Viktor Orbán. Ciò fa supporre un coinvolgimento organizzato da parte del partito. I documenti sono stati trasmessi alle autorità competenti a integrazione di un’indagine in corso relativa a condotta contraria all’ordine pubblico.
In un altro caso, sono stati versati circa 40 miliardi di fiorini a un appaltatore per 15 milioni di codici di cancellazione dei dati collegati al servizio veglegestorles.hu. I contratti sono stati stipulati dall’Autorità nazionale per i media e le telecomunicazioni con Antenna Hungária, mentre la fornitura del software e la gestione del sistema sono state affidate a Certus Software. I documenti suggeriscono che i pagamenti potrebbero essere stati effettuati in casi in cui non abbia avuto luogo alcuna effettiva attività di cancellazione dei dati.
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Le autorità hanno inoltre scoperto pratiche contabili caotiche e ampie sovrapposizioni a livello personale e organizzativo all’interno dell’Esarcato ortodosso ungherese del Patriarcato ecumenico di Costantinopoli. Nonostante abbia una congregazione di non più di 2.000 fedeli, l’ente ha ricevuto negli ultimi anni 34,3 miliardi di fiorini in sovvenzioni statali. In precedenza le era stato concesso, a titolo gratuito, il Palazzo Károlyi nell’8° distretto di Budapest, insieme ad altri due immobili in via Múzeum e in via Ötpacsirta.
La documentazione relativa a questi investimenti finanziati con fondi pubblici — compresi i rapporti sullo stato di avanzamento dei lavori, i certificati di completamento, i registri di supervisione tecnica e finanziaria e le stime dettagliate dei costi — è incompleta. I pagamenti agli appaltatori mancano di trasparenza e i dati presentano spesso contraddizioni. Tali riscontri sollevano sospetti di frode di bilancio, inadempienza agli obblighi di controllo connessi a tale frode, utilizzo di documenti privati falsificati e potenziale abuso d’ufficio.
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