L’Ungheria aderirà all’alleanza europea per gli investimenti, destinata a mobilitare 80 miliardi di euro a favore di imprese tecnologiche innovative in rapida crescita

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Il Gruppo BEI, insieme ai governi dell’UE-27 e agli investitori istituzionali privati, avvia la seconda fase dell’iniziativa «European Tech Champions». Sulla scia del successo della prima fase, l’iniziativa creerà una piattaforma di investimento paneuropea volta a trasformare i pionieri tecnologici dell’UE in leader globali. Tra gli investitori istituzionali che si sono impegnati a fornire il proprio sostegno figurano AltamarCAM, Azimut Holding, Banco Santander, BBVA, Compagnia di San Paolo, Danske Bank e Green Arrow Capital. L’ETCI 2.0 avrà dimensioni quattro volte superiori rispetto alla versione precedente, triplicando il numero di mega-fondi di riferimento ed estendendo il proprio ambito di intervento per investire in fondi di crescita di medie dimensioni. Anche l’Ungheria aderirà all’alleanza europea per gli investimenti.

Maggiori risorse finanziarie per le aziende tecnologiche europee innovative in rapida crescita

L’Europa sta ampliando la propria iniziativa di punta a sostegno dei campioni del settore tecnologico: il Gruppo della Banca europea per gli investimenti (BEI), i principali investitori istituzionali e gestori patrimoniali, con il sostegno dei governi di tutti i 27 paesi dell’UE, stanno unendo le forze per mobilitare fino a 80 miliardi di euro da investire in aziende altamente innovative che stanno crescendo per diventare leader globali.

Le parti si sono riunite a Bruxelles, a margine della riunione ECOFIN dei ministri delle finanze dell’UE, per dare il proprio sostegno alla seconda fase dell’Iniziativa europea per i campioni tecnologici (European Tech Champions Initiative), ovvero l’ETCI 2.0. L’iniziativa mira a convogliare finanziamenti sotto forma di investimenti azionari verso le scale-up tecnologiche attraverso un’alleanza di investimento paneuropea più forte.

La prima fase dell’ETCI ha già sostenuto 15 mega-fondi che investono attivamente in startup europee intenzionate a crescere e ha favorito lo sviluppo di 12 «unicorni» con sede nell’UE (scaleup con una valutazione superiore a 1 miliardo di euro).

Sulla scia di questo successo, la seconda fase dell’iniziativa registrerà una crescita significativa sia in termini di dimensioni che di portata, con il potenziale sostegno di tutti i 27 paesi dell’UE e la partecipazione attiva di investitori privati e istituzionali.

«La partnership lanciata oggi punta tutto su scala e velocità, fornendo ai pionieri europei il capitale necessario per crescere», ha affermato Nadia Calviño, presidente del Gruppo BEI. «Si tratta di un passo decisivo per colmare il deficit di finanziamenti per le scale-up, garantendo che le idee, le tecnologie e le imprese innovative nate in Europa possano rimanere e prosperare in Europa».

L’ungherese Kármán parla della creazione di posti di lavoro a più alto valore aggiunto e di migliore qualità

Il ministro delle Finanze irlandese Simon Harris ha dichiarato, nel contesto della presidenza irlandese del Consiglio dell’Unione europea: «L’Irlanda sostiene il lancio dell’iniziativa “European Tech Champions 2.0”, che segna un passo importante nel colmare il deficit di finanziamento delle scale-up in Europa. L’inclusione di fondi di medie dimensioni, volta a garantire che le esigenze delle scale-up possano essere soddisfatte in tutte le fasi, e il coinvolgimento di investitori istituzionali per mobilitare capitali privati su larga scala rappresentano sviluppi cruciali, che allineano ulteriormente l’iniziativa all’agenda europea in materia di competitività».

Tra gli investitori privati che aderiscono all’iniziativa figurano la Danske Bank dalla Danimarca, la società spagnola AltamarCAM, il Banco Santander e il BBVA, i gestori patrimoniali italiani Azimut Holding e Green Arrow Capital e la Fondazione Compagnia di San Paolo; altri si uniranno in una fase successiva.

«L’ETCI 2.0 è stato concepito per sostenere le imprese promettenti e in rapida crescita affinché diventino leader globali pur rimanendo radicate in Europa», ha affermato András Kármán, ministro delle Finanze ungherese. «Per l’Ungheria, ciò riveste particolare importanza: ha il potenziale di rafforzare l’economia nazionale, generare a lungo termine un maggiore valore aggiunto e posti di lavoro di migliore qualità, nonché garantire un aumento del gettito fiscale, migliorando al contempo la competitività complessiva dell’Europa.

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Potrebbero essere creati posti di lavoro a più alto valore aggiunto. L’investimento di MEDICOR nel 2023. Fonte: Facebook/Varga Mihály

Obiettivi di investimento

ETCI 2.0 ha un obiettivo di raccolta fondi fino a 15 miliardi di euro – circa quattro volte superiore a quello del fondo di fondi originario, lanciato nel 2023. Il fondo cercherà quindi di mobilitare investimenti complessivi fino a 80 miliardi di euro a favore di oltre 1.500 scaleup in Europa.

La dotazione di ETCI 2.0 sarà determinata nella seconda metà del 2026, quando saranno finalizzati i contributi di tutte le parti partecipanti nell’ambito di quella che viene definita una «prima chiusura». Il Gruppo BEI investirà nel fondo fino a 1,25 miliardi di euro.

L’ETCI 2.0 sosterrà i mega-fondi europei e, per la prima volta, i fondi di crescita di medie dimensioni con un capitale superiore a 300 milioni di euro. Si prevede che il fondo funga da punto di riferimento per la creazione di oltre 100 fondi in totale, tra cui fino a 45 mega-fondi che investiranno in scale-up con un investimento medio di 200 milioni di euro per ogni singola impresa.

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Inoltre, verrà istituita una piattaforma di investimento paneuropea che fornirà un flusso costante di fondi tecnologici europei, migliorando la consapevolezza degli investitori privati in merito alle opportunità, alle informazioni di mercato e alle dinamiche dell’ecosistema. È stato reso disponibile uno strumento digitale a supporto della piattaforma di investimento per facilitare il coinvolgimento degli investitori.

In tal modo, ETCI 2.0 amplierà l’accesso al capitale per le fasi avanzate di sviluppo in tutta Europa, rafforzerà i legami tra le iniziative di investimento nazionali ed europee e offrirà agli investitori a lungo termine un percorso strutturato per accedere alle società tecnologiche europee in fase di crescita più promettenti.

Opererà in sinergia con varie iniziative nazionali ed europee, integrandole, per garantire che i leader del settore tecnologico ricevano il massimo sostegno e rimangano radicati in Europa, tra cui l’iniziativa francese «Tibi», quella tedesca nota come «WIN» e lo Scaleup Europe Fund, contribuendo così a un ecosistema di investimento europeo più coeso.

Mobilitando capitali pubblici e privati a livello transfrontaliero, l’ETCI 2.0 contribuirà a rendere i mercati dei capitali europei più profondi, integrati ed efficienti. Ciò, a sua volta, favorirà lo sviluppo dell’Unione del risparmio e degli investimenti dell’UE e rafforzerà l’autonomia strategica, l’innovazione e la crescita della produttività in Europa.

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