L’Ungheria punta in grande sull’eolico: il governo magiaro svela un piano ambizioso per decuplicare la capacità entro il 2030

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L’Ungheria si sta preparando a quella che potrebbe diventare la più grande espansione dell’energia eolica del Paese degli ultimi decenni. Il governo ha annunciato l’intenzione di aumentare la capacità eolica nazionale dagli attuali 330 MW a una cifra compresa tra i 3.000 e i 4.000 MW entro il 2030, segnando un drastico cambiamento di rotta dopo quasi 15 anni in cui non sono stati realizzati praticamente nuovi parchi eolici.
L’ambizioso programma è stato illustrato dal ministro dell’Economia e dell’Energia István Kapitány, il quale mira a trasformare il mix energetico rinnovabile dell’Ungheria, rendendo l’eolico un contributo molto più significativo accanto al settore solare del Paese, in rapida espansione.
Nuove gare d’appalto per migliaia di megawatt
Secondo quanto riportato da Telex, la prima fase della strategia prevede che lo Stato indichi una gara d’appalto per 700 MW di nuova capacità di connessione alla rete entro il 31 agosto 2026. In caso di esito positivo, seguiranno gare d’appalto annuali che offriranno ulteriori 1.000 MW di capacità di connessione negli anni successivi.
A differenza dei precedenti programmi nel settore delle energie rinnovabili, tuttavia, gli sviluppatori non riceveranno sovvenzioni dirette dal governo. Gli aggiudicatari otterranno invece il diritto di collegare i propri progetti alla rete elettrica ungherese, finanziando autonomamente i parchi eolici a condizioni di mercato.
Il governo spera che questo approccio consenta di evitare il boom di investimenti speculativi che ha accompagnato la fase iniziale di espansione del settore dell’energia solare in Ungheria, in cui alcuni investitori hanno acquisito le autorizzazioni principalmente per rivenderle piuttosto che per realizzare progetti nel campo delle energie rinnovabili.
Finanziamenti dell’UE per l’ammodernamento della rete elettrica ungherese
L’espansione dipende in larga misura dal potenziamento della rete elettrica ungherese. Secondo i piani del governo, ben 1,5 miliardi di euro provenienti dal Meccanismo per la ripresa e la resilienza dell’UE potrebbero essere investiti nelle infrastrutture energetiche.
Circa 50 miliardi di HUF finanzierebbero l’installazione di contatori intelligenti, mentre circa 480 miliardi di HUF sarebbero destinati al potenziamento della rete di trasmissione ad alta tensione del Paese.
Gli esperti del settore ritengono che questi potenziamenti siano essenziali, poiché anni di investimenti insufficienti hanno reso la rete ungherese incapace di gestire grandi volumi di energia elettrica da fonti rinnovabili. Una volta completata, la rete potrebbe supportare circa 1.000 MW di nuova capacità rinnovabile ogni anno.

L’eolico a complemento del settore solare ungherese in forte espansione
L’Ungheria dispone già di circa 8.600 MW di capacità solare installata, il che rende l’energia solare di gran lunga la fonte di energia rinnovabile dominante nel Paese.
Tuttavia, gli esperti sostengono sempre più spesso che il sistema sia ormai sbilanciato. I pannelli solari producono elettricità principalmente durante le ore diurne soleggiate, creando spesso un eccesso di offerta e determinando un forte calo dei prezzi dell’elettricità. Al contrario, le turbine eoliche generano in genere più elettricità durante le ore serali, nei mesi invernali e in condizioni di cielo nuvoloso, contribuendo ad attenuare le fluttuazioni nella produzione da fonti rinnovabili.
Si prevede inoltre che le moderne turbine eoliche diventeranno significativamente più efficienti dopo che il governo ha recentemente aumentato l’altezza massima consentita delle turbine da 130 metri a 199 metri.
Sebbene le condizioni del vento in Ungheria siano meno favorevoli rispetto a quelle delle regioni offshore dell’Europa settentrionale, le nuove turbine potrebbero comunque raggiungere fattori di capacità superiori al 25%, superando notevolmente le prestazioni degli impianti solari, che registrano in media circa il 15%.
Permangono alcune sfide nonostante il forte interesse degli investitori
L’annuncio ha suscitato notevole interesse in tutto il settore energetico ungherese; secondo quanto riferito, numerose aziende nazionali e internazionali starebbero valutando progetti per un valore di centinaia di megawatt. Tuttavia, permangono sfide di notevole entità.
Lo sviluppo dei parchi eolici in Ungheria è di fatto congelato dal 2010, il che significa che gli sviluppatori devono districarsi in un quadro normativo obsoleto per ottenere le autorizzazioni ambientali, le approvazioni aeronautiche e le autorizzazioni militari.
Anche le associazioni per la tutela degli uccelli hanno esortato il governo a garantire che la protezione della fauna selvatica rimanga al centro della pianificazione futura. La Società ungherese di ornitologia e conservazione della natura ha già presentato una mappa dei conflitti che individua le aree in cui le turbine eoliche rappresenterebbero il rischio minore per le popolazioni di uccelli.
Gli sviluppatori devono inoltre affrontare sfide di natura commerciale. Il finanziamento di progetti eolici su larga scala rimane difficile poiché i mercati dell’energia elettrica sono diventati sempre più volatili, rendendo le previsioni di reddito a lungo termine meno prevedibili per banche e investitori.
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Una nuova era per le energie rinnovabili ungheresi?
Nonostante gli ostacoli, molti operatori del settore ritengono che il comparto delle energie rinnovabili in Ungheria stia entrando in una nuova fase. Anziché affidarsi quasi esclusivamente all’energia solare, il governo sta perseguendo un sistema energetico più diversificato, in cui l’energia eolica, la produzione solare e lo stoccaggio in batterie operino in sinergia per migliorare la stabilità della rete e ridurre la dipendenza dai combustibili fossili.
Resta incerto se l’obiettivo di 3.000-4.000 MW potrà essere pienamente raggiunto entro il 2030. Molti esperti ritengono che raggiungere tale cifra in termini di progetti in fase di realizzazione sia realistico, anche se non tutta la capacità sarà collegata alla rete entro tale data.
Se il programma avrà successo, il settore eolico ungherese potrebbe registrare la sua più grande espansione dall’inizio dello sviluppo delle energie rinnovabili, ponendo fine a oltre un decennio di stagnazione e ridefinendo radicalmente il mercato elettrico del Paese.
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