Ex ministri di Orbán lanciano un’iniziativa a sorpresa, i membri del Fidesz non ne sono affatto contenti

L’ex ministro Tibor Navracsics e l’ex commissaria per la ricerca spaziale Orsolya Ferencz hanno lanciato una nuova iniziativa civica che invita al dialogo sul futuro dell’Ungheria e a una riflessione sugli insegnamenti degli ultimi 36 anni.
Annunciata il 20 agosto, l’iniziativa dei Democratici Civici (Polgári Demokraták) mira a riunire le persone a prescindere dalla loro appartenenza partitica o visione politica. L’annuncio giunge dopo un periodo di turbolenze politiche in Ungheria e crescenti critiche all’interno dell’ex coalizione di governo riguardo alla sua risposta alla sconfitta alle elezioni di aprile.
Navracsics: L’Ungheria ha bisogno di una via d’uscita dal polarismo
In un video pubblicato in occasione della festa nazionale, Navracsics ha affermato che l’Ungheria ha raggiunto un punto in cui lo «scontro estremo e distruttivo tra i due schieramenti» sta danneggiando l’unità del Paese e la sua capacità di agire. Egli ha sostenuto che sia necessario un nuovo dialogo per superare la divisione politica ormai radicata.
«Anziché due fazioni, abbiamo bisogno di un percorso lineare»,
ha affermato Navracsics, descrivendo se stesso e Ferencz come «democratici civici» e invitando persone di ogni orientamento politico a partecipare a incontri e dibattiti sul futuro dell’Ungheria.
L’iniziativa mira a esaminare gli insegnamenti tratti dagli ultimi 100 giorni, dagli ultimi 16 anni e dagli ultimi 36 anni, ha affermato Navracsics, con l’obiettivo di trovare soluzioni che possano contribuire a creare un’Ungheria «accogliente, vivibile e felice».
Ha inoltre sostenuto che la vendetta politica e l’esclusione degli oppositori dalla comunità politica non portano da nessuna parte. Anche quando le persone dissentono pacificamente, ha affermato, dovrebbero rimanere membri della stessa comunità politica democratica.

Ferencz invoca una cultura politica più serena
Anche la signora Ferencz, che ha ricoperto la carica di commissaria per la ricerca spaziale in Ungheria ed è stata in precedenza deputata del Fidesz, ha condiviso l’annuncio su Facebook. Ha affermato che la vita pubblica ungherese ha bisogno di onestà, di un rafforzamento delle istituzioni basato sui valori, di conversazioni pacate e civili, di un dibattito costruttivo e di una valutazione equilibrata e priva di tabù.
La signora Ferencz ha invocato la fine di quella che ha definito la «mentalità da schieramento» che è arrivata a dominare la politica ungherese, sostenendo che un autentico dialogo sociale richieda di andare oltre i rigidi schieramenti politici.
Le sue osservazioni fanno seguito alle critiche mosse in precedenza all’ex coalizione di governo dopo le elezioni di aprile, in cui Fidesz-KDNP ha subito una sconfitta e il Partito Tisza si è assicurato una maggioranza di due terzi. Sia Navracsics che Ferencz avevano già discusso in precedenza della necessità di un rinnovamento all’interno della destra e di una comunità politica che rappresentasse l’ideale di un’Ungheria civica.

L’iniziativa crea tensioni con la leadership del Fidesz, con reazioni che suonano feroci
L’annuncio ha già suscitato una risposta da parte del direttore della comunicazione di Fidesz, Bertalan Havasi. Parlando all’agenzia di stampa statale ungherese MTI, Havasi ha affermato che Fidesz, in quanto partito, non ha attualmente una posizione ufficiale sull’iniziativa di Navracsics, ma ha aggiunto di averne una a titolo personale.
«In quanto democratico civico, la via giusta per me è il Fidesz», ha affermato Havasi, sostenendo al contempo che il confronto con il Partito Tisza fosse necessario e dovesse essere rafforzato. Ha inoltre dichiarato che il dialogo con Péter Magyar, leader del Partito Tisza, fosse impossibile. Havasi ha aggiunto che la «dichiarazione di resistenza» adottata dalla leadership nazionale e dal gruppo parlamentare di Fidesz nel mese di luglio rimane in vigore.
La dichiarazione definiva illegittimo il nuovo sistema politico ungherese e accusava il governo di averlo istituito attraverso una grave violazione della Costituzione, con l’obiettivo di ottenere il controllo esclusivo del potere. Il Fidesz ha dichiarato di respingere quello che ha definito il nuovo «sistema autoritario» e di non voler partecipare alla nomina delle persone chiamate a sostituire i titolari di cariche rimossi.

Navracsics ha messo sempre più in discussione l’orientamento del Fidesz
La nuova iniziativa giunge dopo mesi in cui Navracsics ha assunto una posizione più critica nei confronti del suo ex schieramento politico. A luglio, egli si è chiesto se il marchio Fidesz potesse ancora essere salvato e ha condiviso l’appello di Ferencz a favore di una nuova comunità politica basata sull’ideale di un’Ungheria civica.
In una precedente intervista, Navracsics ha affermato che inizialmente gli sforzi erano concentrati sulla mobilitazione delle energie all’interno del partito, ma ha suggerito che una nuova forza politica potrebbe rendersi necessaria qualora il Fidesz dovesse frammentarsi. Anche Ferencz ha criticato l’ex coalizione di governo per non aver affrontato adeguatamente le ragioni della propria sconfitta elettorale e per non essersi rinnovata.
Navracsics continua a essere coinvolto nell’attività politica legata al Fidesz ed è diventato capo del gabinetto per gli affari comunali del partito. È inoltre intervenuto al congresso di leadership del Fidesz tenutosi a giugno, in occasione del quale Viktor Orbán è stato rieletto presidente del partito per un altro anno.
Rimanete aggiornati: l’ex ministro di Fidesz János Lázár rinuncia al proprio seggio in Parlamento, lanciando un monito al proprio partito
Una nuova forza politica o un forum di dialogo?
Per il momento, non è ancora chiaro se l’iniziativa dei Democratici Civici si trasformerà in un’organizzazione politica formale o se rimarrà una piattaforma civica di ampio respiro.
Navracsics l’ha presentata principalmente come uno spazio di dialogo piuttosto che come un’iniziativa di politica partitica convenzionale. Il suo obiettivo immediato sembra essere quello di riunire persone che, pur avendo opinioni politiche divergenti, siano disposte a discutere del futuro dell’Ungheria al di fuori del quadro sempre più polarizzato dei due principali schieramenti politici del Paese.
La reazione del Fidesz, tuttavia, suggerisce che anche un’iniziativa esplicitamente concepita per superare lo scontro politico potrebbe avere difficoltà a sfuggire al panorama politico ungherese, profondamente diviso.
I prossimi mesi potrebbero quindi rivelare se i Democratici Civici riusciranno a istituire un forum di discussione realmente indipendente — oppure se l’iniziativa di Navracsics e Ferencz finirà per inserirsi nel più ampio riassetto in atto all’interno della destra ungherese.
Leggi anche: I primi 100 giorni del Primo Ministro Magyar: successo o fallimento per l’Ungheria?

