Il governo Orbán ha stanziato segretamente oltre 1,35 miliardi di euro di fondi pubblici proprio prima delle elezioni di aprile

Secondo un’inchiesta condotta dal sito di informazione ungherese 24.hu, basata su decisioni governative finora non rese pubbliche e ottenute tramite una richiesta di accesso ai dati di interesse pubblico, il governo Orbán avrebbe stanziato segretamente almeno 500 miliardi di HUF (1,36 miliardi di euro) di fondi pubblici nei mesi precedenti le elezioni di aprile.
I fondi sono stati destinati a società, fondazioni, associazioni, organizzazioni culturali, diocesi e a varie voci del bilancio dello Stato. Sono stati inoltre erogati finanziamenti per eventi sportivi, altri programmi e acquisti immobiliari.
Rivelate 55 decisioni segrete del governo Orbán
Secondo quanto riportato da 24.hu, i documenti consistono in 55 cosiddette «decisioni governative 2000» ottenute dall’Ufficio del Primo Ministro. In precedenza non erano mai stati resi pubblici. A quanto pare, l’Ufficio del Primo Ministro ha stabilito che questi 55 documenti potessero essere resi pubblici poiché la loro pubblicazione non era in contrasto con gli interessi della sicurezza nazionale, della difesa o delle forze dell’ordine.
Tuttavia, sulla base della loro numerazione, 24.hu stima che altre 28 decisioni potrebbero rimanere riservate. I documenti resi pubblici rivelano stanziamenti e impegni governativi per centinaia di miliardi di fiorini.
Miliardi stanziati a favore delle imprese
Sedici aziende hanno ricevuto complessivamente 47 miliardi di HUF (oltre 127,67 milioni di euro), con stanziamenti individuali che vanno da 190 milioni a 14 miliardi di HUF (da circa 516.000 euro a oltre 38 milioni di euro). Uno dei pacchetti più consistenti, del valore di circa 14 miliardi di forint, è stato offerto a titolo condizionato alle società Rosenberger Magyarország Elektronikai Kft. e Rosenberger Automotive Cabling Kft. per l’ampliamento della capacità produttiva in tre siti situati fuori Budapest.
Alla Vajda-Papír Kft. sono stati assegnati oltre 11,5 miliardi di HUF (oltre 31,2 milioni di euro) per un investimento a Dunaföldvár; secondo quanto riferito, una parte sostanziale del finanziamento dovrebbe essere erogata nel 2027.
6,2 miliardi di HUF per una fondazione per la tutela del patrimonio culturale
Il governo Orbán ha inoltre stanziato 6,2 miliardi di HUF (oltre 16,8 milioni di EUR) a favore della Fondazione dell’Europa centrale per la conservazione del patrimonio edilizio, alla quale è stato associato il ministro degli Esteri Péter Szijjártó.
Le società costituite dalla fondazione hanno acquisito proprietà nei paesi confinanti, tra cui edifici storici in stato di abbandono, con l’intenzione di trasformarne alcuni in alberghi. Secondo quanto riferito, il motivo alla base dello stanziamento di 6,2 miliardi di HUF non risultava chiaro dalla decisione del governo Orbán.
Altre spese hanno riguardato 706 milioni di HUF (circa 1,9 milioni di euro) destinati alla società statale responsabile della gestione dei castelli di proprietà dello Stato e 76 miliardi di HUF (quasi 206,5 milioni di euro) per la costruzione del ponte sul Danubio a Mohács.
Rimanga aggiornato con il nostro Hungary Weekly Briefing: si abboni su Substack!
8,6 miliardi di HUF per le competizioni motociclistiche
Il governo Orbán ha inoltre stanziato 8,6 miliardi di HUF (oltre 23,35 milioni di euro) a sostegno degli eventi motociclistici MotoGP e Superbike in programma quest’anno. Nel frattempo, sono stati stanziati 1,043 miliardi di HUF (circa 2,83 milioni di euro) per la creazione di due case famiglia a Esztergom e Zalaegerszeg.
Secondo quanto riferito, una delle ultime decisioni riservate è stata presa dopo la sconfitta elettorale del governo. Firmata dal primo ministro Viktor Orbán, essa incaricava i ministri di adottare le misure necessarie per garantire che gli impegni finanziari precedentemente assunti fossero onorati prima del passaggio di consegne, laddove fosse possibile accertarne la legittima esecuzione.
Nel caso ve lo foste perso: documenti interni rivelano che un politico e uomo d’affari legato a Orbán esercitava un potere illimitato sui media pubblici ungheresi
Questioni giuridiche relative alle decisioni segrete
Miklós Ligeti, direttore legale di Transparency International Ungheria, ha dichiarato a 24.hu che l’utilizzo delle decisioni «2000» per l’assegnazione dei fondi di bilancio era, dal punto di vista formale, illegale. Secondo Ligeti, la legge ungherese impone che le riassegnazioni di bilancio e gli stanziamenti finanziari siano pubblicati nella Gazzetta Ufficiale, il che significa che non possono essere effettuati tramite decisioni non pubblicate del governo Orbán.
Si tratta di una valutazione giuridica piuttosto che di una sentenza del tribunale, e la legittimità delle singole decisioni rimane di competenza delle autorità o dei tribunali competenti. Le rivelazioni hanno tuttavia sollevato nuove questioni in merito alla trasparenza e alla tempistica dell’utilizzo dei fondi pubblici da parte del governo Orbán nel periodo precedente alle elezioni.
Leggi anche: Il nuovo bilancio ungherese per il 2026 rivela un enorme buco di diversi miliardi di euro

