Costruire ponti economici: Ungheria e Malesia rafforzano i legami nel settore dell’energia verde e dell’alta tecnologia

La Malesia sta cercando di instaurare una più stretta cooperazione economica con l’Ungheria nei settori dell’energia verde, dei semiconduttori, dei prodotti farmaceutici e della produzione avanzata, mentre i rappresentanti dei due Paesi si sono incontrati a Budapest in occasione del primo Forum commerciale e sugli investimenti Malesia-Ungheria. Lo Stato malese del Sarawak punta nel frattempo a raggiungere un investimento totale di quasi 70 miliardi di euro entro il 2030.

Secondo l’Ambasciata della Malesia in Ungheria, circa 60 imprenditori ungheresi, rappresentanti delle camere di commercio e funzionari governativi hanno partecipato alla prima edizione del Forum Malesia-Ungheria per gli affari e gli investimenti 2026 a Budapest.

L’incontro si è concentrato sulle potenziali collaborazioni in diversi settori in rapida crescita, tra cui l’energia verde, la produzione di semiconduttori, il settore farmaceutico e la produzione avanzata.

L’Ambasciata della Malesia ha descritto il forum come una pietra miliare nel rafforzamento dei legami economici tra le due regioni. In un post su Facebook pubblicato a seguito dell’evento, ha scritto:

«Insieme, costruiamo solidi ponti economici tra il Sud-Est asiatico e l’Europa centrale.»

La Malesia e l’Ungheria potrebbero aprire nuove prospettive per entrambe le regioni

Intervenendo al forum, Norafizan Mustaffa, incaricata d’affari ad interim dell’Ambasciata della Malesia a Budapest, ha sottolineato i vantaggi geografici ed economici di una più stretta cooperazione tra i due Paesi.

«La Malesia rappresenta un punto di accesso strategico al mercato dell’ASEAN, mentre la posizione dell’Ungheria nell’Europa centrale la rende un partner ideale per le imprese malesi che intendono espandersi in Europa», ha affermato.

I due Paesi potrebbero quindi fungere da porte d’accesso per le aziende che intendono entrare nei mercati del Sud-Est asiatico e dell’Europa centrale.

La Malesia è già un attore di rilievo nei settori globali dell’elettronica e dei semiconduttori. Circa il 7% del commercio mondiale di semiconduttori transita attraverso il Paese, mentre esso rappresenta, secondo le stime, il 13% delle attività globali di assemblaggio, collaudo e confezionamento dei semiconduttori. L’Ungheria potrebbe essere un valido partner, avendo anch’essa sviluppato un’importante base produttiva in settori quali la produzione automobilistica, l’elettronica e la fabbricazione di batterie.

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Il Sarawak punta a quasi 70 miliardi di euro di investimenti

I piani economici del Sarawak hanno rivestito un ruolo centrale al forum di Budapest. Datu Lester Matthew, Segretario Permanente del Ministero del Commercio Internazionale, dell’Industria e degli Investimenti del Sarawak, ha presentato la Strategia di Sviluppo Post-COVID-19 2030 dello Stato.

Nell’ambito di tale strategia, il Sarawak mira ad attrarre investimenti per un totale di 69,99 miliardi di euro entro il 2030, individuando tra le aree prioritarie l’energia pulita, la cattura e lo stoccaggio del carbonio, la produzione di semiconduttori e le infrastrutture digitali.

Lo Stato intende posizionarsi come destinazione di investimento sostenibile e ad alto reddito, espandendo al contempo i settori legati alla transizione verde e a quella digitale.

Per le aziende ungheresi operanti nei settori dell’ingegneria, delle tecnologie energetiche e della produzione avanzata, questi sviluppi potrebbero creare nuove opportunità commerciali in Malesia.

Le aziende ungheresi e malesi hanno tenuto colloqui diretti

Il forum di Budapest ha previsto anche sessioni di matchmaking business-to-business volte a stabilire legami diretti tra le aziende ungheresi e malesi.

I rappresentanti dell’Autorità malese per lo sviluppo degli investimenti, della Società malese per lo sviluppo del commercio estero e dell’Agenzia ungherese per la promozione delle esportazioni hanno inoltre illustrato ai partecipanti le opportunità commerciali e di investimento.

All’evento ha partecipato anche l’ambasciatore ungherese in Malesia, Sándor Sipos. Il forum potrebbe rappresentare un ulteriore passo avanti verso legami economici più stretti tra Ungheria e Malesia, in particolare nei settori in cui entrambi i Paesi sono alla ricerca di nuovi investimenti e partner internazionali.

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