ULTIME NOTIZIE: La Russia espelle i diplomatici ungheresi

Mosca ha ordinato a un gruppo di diplomatici ungheresi di lasciare la Russia entro due settimane, in risposta all’espulsione da parte dell’Ungheria di 10 diplomatici russi avvenuta il mese scorso, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa russa TASS. Il numero esatto degli ungheresi interessati non è stato ancora reso noto.
La Russia annuncia espulsioni di ritorsione
La Russia ha annunciato l’espulsione di diplomatici ungheresi a seguito della decisione presa dall’Ungheria il mese scorso di ordinare a 10 membri del personale diplomatico russo di lasciare il Paese.
Il chargé d’affaires ungherese a Mosca, Gábor Gergics, è stato convocato giovedì mattina presso il Ministero degli Esteri russo e informato delle misure adottate. Secondo quanto riferito dal ministero russo, ai membri del personale dell’Ambasciata ungherese a Mosca e dei consolati ungheresi a San Pietroburgo e Kazan è stato ordinato di lasciare la Russia entro due settimane.
L’annuncio russo non ha specificato il numero di diplomatici ungheresi interessati. La mossa arriva a poco più di tre settimane dall’annuncio da parte dell’Ungheria dell’espulsione dei 10 diplomatici russi. La Russia ha definito la sua ultima azione come una misura di ritorsione.
L’Ungheria afferma che manterrà la propria presenza diplomatica
Il Ministero degli Esteri ungherese ha dichiarato di aver preso atto della decisione russa e l’ha descritta come una risposta alla precedente misura adottata da Budapest.
«Il governo ungherese prende atto della decisione della parte russa, che consideriamo una risposta alla precedente misura adottata dall’Ungheria», ha dichiarato il ministero.
«L’Ungheria non è interessata a un’escalation delle tensioni diplomatiche, pur mantenendo la decisione precedentemente adottata sulla base di considerazioni di sicurezza nazionale», ha aggiunto. Il ministero ha inoltre sottolineato che le missioni diplomatiche ungheresi in Russia continueranno a operare.
«L’attività delle nostre missioni in Russia prosegue senza interruzioni e la presenza diplomatica dell’Ungheria in Russia sarà mantenuta», si legge nella dichiarazione.

A settembre Budapest ha espulso 10 diplomatici russi
L’8 settembre, il ministro degli Esteri Anita Orbán ha annunciato che l’Ungheria aveva ordinato a 10 membri della missione diplomatica russa di lasciare il Paese.
Secondo il governo ungherese, i dieci individui erano stati coinvolti in attività che, secondo la valutazione dell’Ungheria, erano inaccettabili per dei diplomatici ai sensi della Convenzione di Vienna. Il governo non ha definito ufficialmente tali attività come spionaggio.
La decisione ha rappresentato un’espulsione di diplomatici russi su scala insolitamente ampia da parte dell’Ungheria. Essa ha fatto seguito a un’espulsione più discreta di un diplomatico russo avvenuta a maggio, secondo quanto riportato in un precedente articolo di VSquare.
All’epoca la Russia aveva fatto sapere che avrebbe reagito. La portavoce del Ministero degli Esteri Maria Zakharova aveva affermato che la risposta sarebbe stata «dura e dolorosa», mentre il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov aveva successivamente dichiarato che Mosca avrebbe dato una «risposta adeguata».
Il Ministero degli Esteri russo ha ora messo in atto tale misura di ritorsione.
Il numero esatto dei diplomatici ungheresi rimane ancora incerto
Per il momento, né l’annuncio russo né la dichiarazione del Ministero degli Esteri ungherese hanno specificato il numero esatto dei diplomatici ungheresi a cui è stato ordinato di lasciare il Paese. La misura russa riguarda il personale dell’ambasciata ungherese a Mosca e dei suoi consolati a San Pietroburgo e Kazan.
L’Ungheria ha affermato che la propria presenza diplomatica in Russia rimarrà in essere nonostante le espulsioni, il che significa che l’ultima mossa non equivale a una rottura delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi.

