A dicembre entreranno in servizio i treni Belgrado-Budapest – Sono previsti anche collegamenti diretti con Vienna

I treni passeggeri tra Belgrado, Budapest e Vienna potrebbero riprendere il 13 dicembre, con collegamenti diretti che dovrebbero unire la capitale serba a entrambe le città, secondo quanto dichiarato dal direttore della compagnia ferroviaria statale serba. Il lancio previsto ripristinerebbe i servizi passeggeri tra Belgrado e Budapest dopo una sospensione di sette anni causata dalla modernizzazione della linea ferroviaria.
Secondo quanto riportato da «Szabad Magyar Szó», Ljubiša Pejičić, direttore generale ad interim di «Srbija voz», ha annunciato la data in vista dell’introduzione del nuovo orario ferroviario internazionale. Sebbene l’operatore ferroviario serbo affermi che i necessari test di sicurezza supplementari sul tratto ungherese siano stati completati con esito positivo, l’approvazione normativa definitiva da parte delle autorità ungheresi non è stata ancora confermata ufficialmente.
Sono previste otto partenze giornaliere, compresi i treni diretti per Vienna
In base all’orario proposto, ogni giorno partirebbero da Belgrado otto treni. Sei sarebbero diretti a Budapest, mentre due proseguirebbero per Vienna passando per la capitale ungherese. I tempi di percorrenza previsti e i prezzi indicativi dei biglietti sono i seguenti:
- Belgrado–Budapest: circa tre ore, con biglietti il cui costo previsto è di 35 euro.
- Belgrado–Vienna: circa sei ore, con un costo previsto del biglietto di 43 euro.
Le tariffe sono provvisorie, poiché sono ancora in corso le trattative tra le società ferroviarie serbe, ungheresi e austriache. È inoltre previsto un periodo di vendita di biglietti scontati dopo l’avvio del servizio.
I passeggeri diretti a Vienna non dovranno cambiare treno a Budapest. Si prevede che i servizi diretti per Vienna saranno gestiti dal materiale rotabile ferroviario ungherese, mentre la tratta fino a Budapest sarà servita da treni a unità multiple di fabbricazione cinese gestiti dalla compagnia ferroviaria serba.
I treni potranno raggiungere velocità fino a 200 km/h sul tratto serbo e 160 km/h sul tratto ungherese. La durata effettiva del viaggio potrebbe dipendere anche dai controlli alle frontiere.

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I controlli alle frontiere potrebbero influire sui tempi di percorrenza
I controlli alle frontiere saranno un fattore determinante per la competitività dei nuovi servizi. La Serbia non fa parte dello spazio Schengen, pertanto i passeggeri dovranno comunque sottoporsi a controlli dei documenti quando viaggiano tra la Serbia e l’Ungheria.
Secondo quanto riportato in precedenza, i due Paesi hanno cercato di ridurre il tempo necessario per le procedure di frontiera a circa 21 minuti. In base ai piani serbi, i passeggeri del primo e dell’ultimo treno della giornata sarebbero sottoposti a controlli presso la stazione ferroviaria centrale Prokop di Belgrado, mentre i controlli per gli altri servizi avverrebbero a Kelebia, nei pressi del confine ungherese-serbo.
Se il viaggio previsto di tre ore per Budapest potesse essere garantito con regolarità, la ferrovia potrebbe rappresentare un’alternativa al trasporto su strada, in particolare nei momenti di congestione ai valichi di frontiera.
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La linea Budapest–Belgrado è già stata riaperta al traffico merci, che ha ripreso a funzionare il 27 febbraio. L’avvio dei servizi passeggeri rappresenterebbe un’altra pietra miliare per un progetto la cui costruzione è stata in parte finanziata tramite prestiti cinesi e realizzata con la partecipazione cinese.
L’investimento ha inoltre suscitato critiche in merito alla trasparenza. Nell’estate del 2026, Vitézy ha affermato che il governo ungherese avrebbe cercato di revocare le restrizioni di riservatezza relative al progetto, compreso l’accordo di prestito cinese. I documenti erano stati classificati come riservati per dieci anni dal governo precedente e la revoca delle restrizioni richiede l’approvazione cinese.

