Viktor Orbán potrebbe diventare Segretario Generale delle Nazioni Unite? Secondo quanto riferito, l’amministrazione Trump lo vorrebbe in quella carica

Il Wall Street Journal riferisce che Washington abbia incoraggiato l’ex primo ministro ungherese Viktor Orbán a candidarsi alla carica più alta delle Nazioni Unite, con Russia e Cina che, secondo quanto riferito, sarebbero disposte a sostenere la sua candidatura. Non è stata ancora presa alcuna decisione definitiva e Orbán ha rifiutato di commentare.
L’amministrazione Trump sta prendendo in considerazione l’ex primo ministro ungherese Viktor Orbán per la carica di Segretario Generale delle Nazioni Unite, secondo un articolo di opinione del Wall Street Journal (WSJ) pubblicato domenica 25 ottobre. Il quotidiano, citando fonti provenienti da tre paesi, riferisce che Washington ha sottoposto l’idea direttamente a Orbán e lo ha incoraggiato a candidarsi per la carica.
Secondo l’articolo, i funzionari statunitensi ritengono che anche la Russia e la Cina potrebbero sostenere la proposta, rendendo potenzialmente Orbán un candidato congiunto appoggiato da tre grandi potenze. Tuttavia, il piano deve ancora ricevere l’approvazione definitiva e non è stata annunciata alcuna candidatura formale.
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Perché, secondo quanto riferito, Washington starebbe sostenendo Orbán
Un funzionario del Dipartimento di Stato americano citato dal WSJ ha riconosciuto che l’idea potrebbe inizialmente sembrare inverosimile. Ciononostante, il funzionario ha suggerito che Orbán potrebbe ottenere un sostegno sufficiente in seno al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.
Il funzionario ha stimato che otto dei 15 membri del Consiglio sosterrebbero l’ex primo ministro ungherese, con un sostegno potenzialmente raggiungibile da parte di ben 10 membri. Resta da vedere se il Regno Unito e la Francia si opporranno alla sua candidatura, poiché entrambi i Paesi sono membri permanenti con diritto di veto.

Il quotidiano riferisce che la visione politica di Orbán costituisce un forte richiamo per l’amministrazione Trump. Un funzionario statunitense lo ha descritto come un «candidato da sogno per i conservatori del movimento MAGA», sottolineando le sue posizioni sull’immigrazione di massa e sulle organizzazioni non governative liberali, nonché la sua storia di opposizione all’Unione Europea.
L’articolo sottolinea inoltre gli stretti rapporti di Orbán con la Russia e i suoi sforzi volti a rafforzare i legami dell’Ungheria con la Cina. Sebbene il WSJ osservi che la sua presunta difesa di leader quali Vladimir Putin potrebbe giocare a suo sfavore, il quotidiano riferisce che i funzionari statunitensi hanno continuato a menzionare il suo nome nelle discussioni con le controparti russe e cinesi.
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Secondo quanto riferito, Orbán sarebbe interessato, ma cauto
Secondo il WSJ, alcuni funzionari americani avrebbero inizialmente contattato Orbán per verificare se fosse disposto a ricoprire un ruolo internazionale. L’ex primo ministro si sarebbe mostrato aperto all’idea, ma riluttante a candidarsi senza concrete prospettive di vittoria.
L’articolo suggerisce che un annuncio potrebbe arrivare dopo le elezioni di medio termine negli Stati Uniti; il presidente Donald Trump e il vicepresidente JD Vance dovrebbero sostenere la candidatura di Orbán qualora questi decidesse di presentarsi. Orbán ha rifiutato di commentare le affermazioni del quotidiano.
La prospettiva di una nomina internazionale non è del tutto nuova. Nel maggio 2026, il giornalista investigativo Szabolcs Panyi aveva riferito che alcune cariche presso l’ONU, tra cui quella di vice segretario generale, erano state prese in considerazione come possibili opzioni per Orbán. L’ultima notizia, tuttavia, riguarda la carica di vertice dell’organizzazione.
Chi diventerà il prossimo Segretario Generale delle Nazioni Unite?
Il processo di selezione del prossimo segretario generale è già in corso. Il mandato di António Guterres scade il 31 dicembre 2026 e sono al vaglio diversi potenziali candidati. Tra questi figura Lana Nusseibeh, una diplomatica degli Emirati Arabi Uniti, che ha annunciato la propria candidatura la scorsa settimana.
La nomina richiede una raccomandazione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, composto da 15 membri. Un candidato deve ottenere almeno nove voti ed evitare il veto da parte di uno qualsiasi dei cinque membri permanenti: Stati Uniti, Russia, Cina, Regno Unito e Francia. L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nomina quindi il Segretario Generale sulla base della raccomandazione del Consiglio.

