BREAKING: Zelenskyy fissa un calendario per il riavvio dell’oleodotto Druzhba verso l’Ungheria

L’Ucraina indicherà formalmente una possibile data di riavvio dell’oleodotto Druzhba (Amicizia) dopo le discussioni con i leader dell’Unione Europea, ha dichiarato il Presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy, secondo un rapporto pubblicato da Oxu.Az, citando Interfax-Ucraina.

La lezione più importante per l’Europa centrale è la tempistica: Zelenskyy ha stabilito la tempistica in base alle stime degli esperti energetici ucraini.

Cosa ha detto Zelenskyy sulla data di riavvio

Secondo Oxu.Az, Zelenskyy ha dichiarato che Kyiv deve indicare all’Unione Europea un calendario per la ripresa del funzionamento dell’oleodotto Druzhba e che la questione è stata discussa a livello di leadership dell’UE.

Nel riassunto del rapporto, Zelenskyy ha affermato che l’oleodotto Druzhba “dovrebbe funzionare di nuovo tra due mesi”, stabilendo una chiara finestra temporale per la ripresa del flusso di greggio, sempre che le riparazioni e i controlli procedano come previsto.

Secondo Zelenskyy, il gasdotto potrebbe essere di nuovo operativo in circa due mesi.

Perché Druzhba è importante per l’Ungheria

Per i lettori stranieri, Druzhba è uno dei più grandi sistemi di oleodotti della regione ed è stato a lungo un percorso chiave per le consegne di greggio in parti dell’Europa centrale. Qualsiasi interruzione tende a diventare altamente politica, perché influisce sulla pianificazione delle forniture, sulle operazioni di raffinazione e sul dibattito pubblico sui prezzi del carburante e sulla sicurezza energetica.

In Ungheria, Druzhba è stata particolarmente sensibile perché la politica energetica è rimasta un argomento politico importante negli ultimi anni – e le interruzioni dell’oleodotto spesso si riversano in discussioni più ampie sulla politica dell’UE, sulle sanzioni e sulla guerra in Ucraina.

Una tempistica, non una garanzia

Sebbene “due mesi” sia una stima concreta, non equivale a una data di riavvio garantita. Il rapporto inquadra la linea temporale come un periodo previsto per la rimessa in funzione dell’oleodotto – in altre parole, una finestra obiettivo che dipende dal lavoro tecnico e dalla situazione generale della sicurezza.

Questa distinzione è importante perché le riparazioni delle infrastrutture energetiche possono essere ritardate dalla logistica, da ulteriori danni o da nuovi incidenti di sicurezza. Tuttavia, un calendario dichiarato pubblicamente indica che Kyiv sta comunicando un orizzonte previsto per la ripresa, piuttosto che lasciare la questione in sospeso.

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“Gli ucraini sono capaci di tutto, anche del terrorismo sponsorizzato dallo Stato”.

Anche il premier ungherese Viktor Orbán è intervenuto venerdì, affermando in un video pubblicato sui social media che “esperti ungheresi sono già in Ucraina” per esaminare l’oleodotto Druzhba sul posto e chiarire il motivo dell’interruzione del transito del petrolio. Orbán ha sostenuto che l’Ungheria “non è interessata a messaggi politici”, ma a stabilire i fatti, e ha affermato che l’oleodotto potrebbe essere riaperto sulla base di ciò che l’Ungheria sa. Ha aggiunto che se il Presidente Volodymyr Zelenskyy rifiutasse di permettere agli esperti ungheresi di effettuare la loro ispezione, ciò “solleverebbe seri interrogativi” e, secondo le parole di Orbán, equivarrebbe a un’ammissione.

In risposta a una domanda, Orbán ha affermato che gli ucraini sono capaci di tutto, anche di terrorismo sponsorizzato dallo Stato, quindi potrebbero danneggiare l’oleodotto prima dell’arrivo degli esperti.

Cosa guardare prossimamente

Se la finestra di due mesi sarà rispettata, i prossimi sviluppi da seguire saranno probabilmente:

  • Una data di riavvio formalmente annunciata da parte ucraina, come indicato nel rapporto.
  • aggiornamenti sui progressi della riparazione, una volta che il lavoro tecnico sarà progredito
  • La risposta dei leader dell’UE, data la sensibilità politica del transito dell’energia.
  • Le reazioni regionali, soprattutto da parte dei Paesi che considerano Druzhba una linea di approvvigionamento strategica.

Dopo la dichiarazione di Zelenskyy, la questione del riavvio del gasdotto è passata dal regno delle speculazioni a una tempistica concreta. Si prevede che l’Ucraina annuncerà una data ufficiale ai suoi partner dell’UE, dopo le consultazioni sui dettagli. Ci si chiede fino a che punto questa dichiarazione si allinei con la posizione del Governo ungherese, che ha affermato che l’Ucraina sta deliberatamente ostacolando il trasporto di petrolio russo in Europa.

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