Budapest e Kiev sono oggetto di aspre critiche da parte dell’Ambasciata russa per la presunta segretezza e le promesse non mantenute

L’Ambasciata russa a Budapest ha criticato aspramente sia l’Ungheria che l’Ucraina per la loro gestione dei diritti delle minoranze in Transcarpazia. La missione diplomatica ha messo in discussione la trasparenza dei recenti accordi tra Budapest e Kiev, sostenendo che le preoccupazioni della minoranza ungherese rimangono irrisolte nonostante i segnali di miglioramento delle relazioni bilaterali.

Secondo Index, l’Ambasciata russa ha pubblicato su Facebook una dichiarazione in cui affronta la questione degli obblighi di Kiev nei confronti della comunità di etnia ungherese nell’Ucraina occidentale.

L’ambasciata ha sostenuto che, a seguito del cambio di governo in Ungheria, le autorità ucraine abbiano cercato di presentare le relazioni con Budapest come in via di miglioramento. Tuttavia, ha affermato che le divergenze di fondo sui diritti delle minoranze non sono ancora state risolte.

La dichiarazione ha inoltre criticato i riferimenti ucraini alla resistenza storica condivisa dai due Paesi contro la Russia imperiale e il dominio sovietico, descrivendo tale narrativa come un tentativo di distogliere l’attenzione dalle questioni bilaterali irrisolte.

L’ambasciata russa mette in discussione la trasparenza degli accordi tra Ungheria e Ucraina

La dichiarazione russa giunge a più di tre mesi di distanza dall’annuncio, da parte dell’Ungheria e dell’Ucraina, di un accordo volto a risolvere le loro annose controversie in materia di diritti delle minoranze.

Ora, l’Ambasciata russa ha sostenuto che la mancanza di documentazione accessibile al pubblico rende difficile valutare cosa sia stato effettivamente concordato e se gli impegni vengano rispettati. Ha inoltre accusato Kiev di limitarsi a fare promesse anziché attuare modifiche sostanziali alla legislazione in materia di minoranze.

«Finora non sono andati oltre le parole, le promesse o le concessioni simboliche», ha scritto l’Ambasciata russa a Budapest in un post su Facebook.

Ha inoltre fatto riferimento a una nota diplomatica ucraina che, secondo quanto riferito, delinea gli impegni di Kiev in merito alle 11 richieste avanzate dal precedente governo ungherese, nonché agli emendamenti ungheresi al piano d’azione dell’Ucraina sulla tutela delle minoranze nazionali.

Se ve lo siete perso: Zelensky lancia la nuova alleanza «Carpathian Eight» con l’Ungheria tra i membri

Su cosa si sono accordati l’Ungheria e l’Ucraina?

Secondo l’annuncio ufficiale del governo ungherese, l’Ucraina ha acconsentito a ripristinare il sistema delle scuole per le minoranze, ad ampliare l’uso della lingua ungherese negli istituti scolastici e a consentire l’esposizione dei simboli nazionali ungheresi nei comuni in cui la comunità rappresenta più del 10% della popolazione.

Il Primo Ministro Péter Magyar ha annunciato che Kiev si è impegnata a recepire le misure concordate nella legislazione ucraina. Gli accordi prevedono il ripristino delle disposizioni relative all’istruzione delle minoranze, un maggiore utilizzo della lingua ungherese nelle scuole e la tutela dei diritti culturali della comunità.

Allo stesso tempo, l’Ungheria ha mantenuto la propria posizione in merito all’adesione dell’Ucraina all’UE. A settembre, Budapest ha nuovamente bloccato i progressi su ulteriori capitoli negoziali, subordinando ulteriori avanzamenti all’adozione da parte di Kiev di misure concrete per l’attuazione dell’accordo sui diritti delle minoranze. Le garanzie legislative rimangono un prerequisito per il sostegno dell’Ungheria.

La dichiarazione dell’ambasciata russa ha inoltre fatto riferimento alle proposte legislative ucraine attese per settembre, mettendo in dubbio che queste possano introdurre modifiche significative alle leggi che regolano l’istruzione, la lingua ufficiale e le minoranze nazionali.

Zelenskyy non ravvisa alcun ostacolo di rilievo tra Budapest e Kiev

Le ultime critiche russe giungono mentre il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha cercato di minimizzare i disaccordi con l’Ungheria. Intervenendo venerdì 18 settembre al vertice dei «Carpathian Eight» nell’Ucraina occidentale, Zelenskyy ha affermato di non intravedere alcun problema di rilievo tra Kiev e Budapest in materia di diritti delle minoranze.

Ha riconosciuto che l’Ungheria sta attendendo che il parlamento ucraino adotti la legislazione pertinente, ma ha espresso la speranza che Budapest consenta successivamente il proseguimento dei negoziati di adesione dell’Ucraina all’UE.

Secondo Interfax-Ucraina, Zelenskyy ha affermato che Kiev spera di aprire due ulteriori capitoli negoziali a settembre o ottobre, con altri due che potrebbero essere sbloccati entro la fine del 2026.

Il governo ucraino sta preparando un progetto di legge che affronti le questioni sollevate dall’Ungheria, sebbene il calendario per la sua presentazione e approvazione rimanga ancora poco chiaro.

Legga altri nostri articoli: Il ministro dell’Energia ungherese rivela quando il Paese potrebbe abbandonare il gas russo

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *