Budapest rallenta: Nuovi autovelox e zone a 30 km/h per la capitale

Budapest si sta dirigendo verso nuove limitazioni del traffico: la dirigenza della città vorrebbe introdurre più autovelox e chiede una repressione più severa dell’eccesso di velocità, con l’obiettivo di eliminare completamente gli incidenti stradali mortali entro il 2050. Secondo la polizia, nel 2025 si è registrato un numero record di incidenti mortali, e BKK prevede di introdurre un limite di velocità di 30 km/h sul 61% delle strade della capitale entro il 2030.
Un maggior numero di autovelox monitorerà le strade di Budapest
Secondo la leadership della città, è essenziale un approccio più severo all’eccesso di velocità. Il sindaco Gergely Karácsony, intervenendo alla conferenza sulla sicurezza stradale di Budapest, ha detto che le telecamere fisse attualmente monitorano 57 corsie di traffico, ma che questo non è sufficiente.
Secondo i piani, il numero di telecamere potrebbe aumentare in modo significativo nei prossimi anni, dato che i dati della polizia mostrano che a Budapest si registrano circa 250.000 incidenti di velocità all’anno, secondo Portfolio. Gli esperti ritengono, tuttavia, che la cifra reale possa essere notevolmente più alta.
L’obiettivo del programma di autovelox non è solo quello di emettere multe, ma anche di trasformare la cultura della guida. Secondo la direzione della città, gli automobilisti prendono sul serio i limiti di velocità solo quando possono aspettarsi un controllo continuo.
Un limite di velocità di 30 km/h è in arrivo in gran parte della città.
Il piano che si prevede scatenerà le maggiori polemiche è quello in base al quale il 61% delle strade di Budapest avrà un limite di velocità di 30 km/h entro il 2030.
Secondo BKK, si tratta di una misura salvavita. Le statistiche mostrano che se un’auto colpisce un pedone a 30 km/h, il pedone ha circa il 90% di possibilità di sopravvivenza. A velocità più elevate, questo rapporto si deteriora drasticamente.
L’espansione della rete di autovelox di Budapest è quindi strettamente legata alla moderazione del traffico. Secondo la città, un traffico più lento potrebbe portare a strade più sicure, quartieri più vivibili e meno incidenti mortali.
I quartieri interni sono particolarmente attivi in questo senso: I distretti VI e VIII hanno già istituito zone significative a 30 km/h.
Gli incidenti mortali non sono mai stati così pochi
Secondo la polizia, i risultati sono già visibili. Il capo della polizia di Budapest Tamás Terdik ha dichiarato che nel 2025, il numero di incidenti stradali mortali nella capitale è sceso al minimo storico.
L’anno scorso, a Budapest si sono verificati 22 incidenti mortali, con un miglioramento del 40% rispetto all’anno precedente. Inoltre, sono stati registrati 636 incidenti con lesioni gravi e più di duemila incidenti con lesioni minori.
Secondo la direzione della città, queste cifre confermano che l’espansione della rete di autovelox e l’introduzione di limiti di velocità stanno funzionando.
Molte persone, tuttavia, temono che un’eccessiva moderazione del traffico possa creare nuovi problemi: tempi di percorrenza più lunghi, maggiore congestione e ancora più frustrazione tra gli automobilisti.
Abbiamo scritto in precedenza su che tipo di situazioni difficili possono verificarsi con altre modalità di trasporto in estate , qui.
Gli scooter elettrici rappresentano un nuovo pericolo
La conferenza ha anche sentito che gli incidenti con gli scooter elettrici stanno causando un problema sempre più grave. Secondo la polizia, il numero di tali incidenti sta “mostrando un’enorme crescita” e, di conseguenza, potrebbero essere introdotti nuovi regolamenti e controlli.
Gli esperti affermano che la situazione è ulteriormente complicata dal fatto che molti scooteristi non rispettano le regole del traffico, mentre i pedoni e gli automobilisti faticano ad adattarsi a questa nuova forma di trasporto.
Oltre allo sviluppo di Budapest, una delle domande più importanti dei prossimi anni sarà quindi come rendere la micromobilità più sicura.
Una Budapest più vivibile o una guerra agli automobilisti?
L’obiettivo a lungo termine della città è chiaro: ridurre a zero il numero di incidenti stradali mortali entro il 2050. Si tratta di un impegno straordinariamente ambizioso anche per gli standard europei.
La domanda è piuttosto quanto i cittadini di Budapest accetteranno i cambiamenti. Alcuni ritengono che l’espansione della rete di autovelox e l’introduzione di zone a 30 km/h sia un passo necessario per la protezione delle vite umane. Altri, invece, temono che la città stia imponendo restrizioni eccessive al traffico automobilistico.
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