Due grandi raduni politici previsti mentre i partiti si mobilitano per la festa nazionale ungherese

Sono già in corso i preparativi per la festa nazionale del 15 marzo in Ungheria, che quest’anno si avvicina in un clima politico particolarmente teso. Sia le organizzazioni filogovernative che le forze di opposizione stanno lavorando a eventi di piazza su larga scala, con entrambe le parti che stanno lanciando intensi sforzi di mobilitazione.
Sui social media, l’interesse è già chiaramente visibile: la “Marcia Nazionale” del Tisza Party ha ricevuto un numero record di risposte in un breve periodo di tempo, mentre la notizia della Marcia della Pace si è diffusa rapidamente anche online, con l’organizzazione di viaggi a Budapest già in corso in diverse località.
Marcia della pace confermata per il 15 marzo
Negli ultimi anni, la Marcia della Pace è sempre stata la più grande manifestazione filogovernativa organizzata in occasione della festa nazionale dell’Ungheria.
Anche se in precedenza si era ipotizzato che l’evento potesse svolgersi in una data diversa, gli organizzatori hanno ora confermato che anche loro scenderanno in piazza il 15 marzo.
La marcia è ancora una volta organizzata dal Forum di Cooperazione Civile (CÖF). Le informazioni dettagliate sul programma sono attese più tardi, ma la mobilitazione è già iniziata. Come negli anni precedenti, è probabile che i partecipanti arrivino a Budapest con autobus organizzati da varie parti del Paese.
Anche il Primo Ministro Viktor Orbán ha reagito all’annuncio con un breve messaggio. Sulla sua pagina di social media, ha scritto semplicemente: “Marcia della pace il 15 marzo. La più grande”.
László Csizmadia, presidente del CÖF, ha detto che si aspetta la partecipazione di tutti coloro che desiderano battersi per la pace. “Ogni ungherese che vuole schierarsi contro la guerra deve venire alla Marcia della Pace”, ha dichiarato, aggiungendo che si stanno preparando per un evento più grande di tutti i precedenti.

Negli ultimi mesi, il Governo si è costantemente presentato come una forza politica dalla parte della pace, e questo tono probabilmente dominerà anche i discorsi dell’evento del 15 marzo.
Marcia nazionale sul viale Andrássy
Nel frattempo, anche il Partito Tisza ha annunciato la propria manifestazione del 15 marzo. Secondo il partito, si terrà un grande raduno sul viale Andrássy e i sostenitori sono invitati a “riempire il viale insieme”. L’appello porta un forte messaggio politico, inquadrando l’evento come un punto di svolta che ricorda un cambiamento sistemico.
“Oggi abbiamo di nuovo bisogno dell’unità e del coraggio che hanno dato forza agli eroi del 1848. Solo insieme possiamo smantellare il sistema di potere corrotto e odioso. Ecco perché invitiamo tutti coloro che credono in un’Ungheria libera, funzionante e umana a partecipare alla Marcia Nazionale del 15 marzo”, si legge nella descrizione dell’evento.
La manifestazione è stata annunciata solo pochi giorni fa, ma più di 42.000 persone hanno già indicato la loro partecipazione o il loro interesse sui social media, indicando un forte interesse iniziale. Péter Magyar ha anche condiviso l’evento sulla sua pagina Facebook, sottolineando il numero record di risposte in due giorni.
“Il 15 marzo, terremo il più grande evento dalla transizione democratica! Venga alla Marcia Nazionale, porti i suoi amici e scriviamo insieme la storia!”, ha scritto il presidente del Partito Tisza.
Una dimostrazione di forza in occasione della festa nazionale
Sembra sempre più probabile che due manifestazioni di massa si svolgeranno a Budapest nello stesso giorno. Il 15 marzo tradizionalmente commemora la rivoluzione del 1848-49 e la guerra di indipendenza dell’Ungheria, ma negli ultimi anni è diventato anche un palcoscenico per mostrare la propria forza politica.
Sia Viktor Orbán che Péter Magyar stanno presentando i loro eventi come di portata storica, attirando particolare attenzione nella stretta competizione tra i due schieramenti politici.
Anche se un singolo raduno festivo non determinerà l’esito delle prossime elezioni, una mobilitazione di massa così vicina al periodo della campagna elettorale può inviare un forte messaggio politico e influenzare lo slancio della corsa.
Le elezioni del 2026 sono ancora molto aperte, come abbiamo discusso in una recente analisi di come si sta svolgendo la campagna.
Foto di copertina: Facebook / Viktor Orbán – Facebook / Péter Magyar

