Ecco da dove viene la lingua ungherese: Harvard ha risolto il mistero

Le ultime ricerche sul DNA hanno sconvolto ciò che pensavamo di sapere sulle origini dell’ungherese e di altre lingue uraliche. Le prove genetiche puntano ora verso est, in Siberia, suggerendo che queste lingue hanno iniziato la loro migrazione verso ovest più di quattromila anni fa.

Un’impronta orientale nascosta nella lingua ungherese

I ricercatori sanno da tempo che i finlandesi, gli estoni e altri popoli di lingua uralica portano una firma genetica distinta dell’Eurasia orientale. Per decenni, questa è stata collegata alla regione dei Monti Urali – una spiegazione logica, anche se un po’ vaga. Ma i ricercatori di Harvard sono andati oltre, raccogliendo campioni genetici da comunità siberiane che non erano mai state studiate prima.

Quello che hanno scoperto è stato sorprendente: gli Yakut, un popolo indigeno della Siberia nord-orientale, condividono un modello genetico strettamente legato ai finlandesi, agli estoni e agli antichi ungheresi che si stabilirono nel bacino dei Carpazi più di mille anni fa. Nessun’altra famiglia linguistica porta questa stessa firma. Secondo la Harvard Gazette, il collegamento non è casuale. Si tratta di un filo conduttore che attraversa la storia.

Non la steppa – la taiga

La diffusione delle lingue uraliche non è avvenuta attraverso le praterie aperte e facilmente percorribili della steppa eurasiatica. I ricercatori ritengono invece che si sia sviluppata attraverso la vasta taiga settentrionale.

I dati genetici rivelano anche che l’ascendenza siberiana è sopravvissuta in misura variabile. Gli estoni ne portano circa il 2%, i finlandesi circa il 10%. Negli Nganasan – uno dei popoli più settentrionali della Russia – è quasi totale.

Negli ungheresi moderni, il segnale è quasi scomparso, diluito da secoli di mescolanza con altre popolazioni europee. Ma nel DNA dei conquistatori ungheresi medievali, è inconfondibilmente presente, a riprova del fatto che le comunità che hanno portato la lingua ungherese verso ovest portavano ancora con sé questa antica eredità orientale.

Uralic Map X
Sono queste le origini più probabili della lingua ungherese. Fonte: news.harvard.edu.com

Più vicino all’Alaska che alla Finlandia

Questo cambia radicalmente il quadro. La prima patria della famiglia linguistica uralica potrebbe essere stata molto più a est di quanto ipotizzato in precedenza, da qualche parte nelle remote regioni settentrionali della Siberia.

Ciò significa che le origini degli ungheresi ancestrali potrebbero estendersi anche al di là della regione degli Urali che i libri di storia hanno indicato da tempo. Le comunità che hanno portato il proto-ungherese verso ovest erano probabilmente legate agli antichi popoli settentrionali che vivevano nella fascia della taiga, mantenendo i contatti tra loro attraverso enormi distanze per secoli.

Una famiglia linguistica che ha attraversato un oceano

La ricerca getta anche nuova luce sulla famiglia linguistica yeniseiana, che un tempo si diffondeva in tutta la Siberia centrale e che oggi sopravvive solo nella lingua Ket, in pericolo di estinzione. I nomi dei luoghi in Mongolia e nelle regioni circostanti suggeriscono che queste lingue un tempo coprivano un territorio molto più vasto.

In particolare, le scoperte genetiche danno nuovo sostegno alla teoria del linguista Edward Vajda, secondo cui le lingue yeniseiane sono imparentate con le lingue na-dene del Nord America. Se è vero, un’unica antica famiglia linguistica ha effettivamente creato un ponte tra due continenti, trasportata da persone che si muovevano nell’estremo nord, in un’epoca in cui il mondo era più connesso di quanto si possa immaginare.

Cosa ci insegna il DNA antico

Questa ricerca non conferma soltanto le origini orientali dell’ungherese e del finlandese. La diffusione delle lingue e delle culture è stata un processo complesso e stratificato, guidato non da grandi imperi o da migrazioni massicce, ma da piccole comunità adattabili e altamente mobili che hanno modellato la mappa linguistica dell’Eurasia nel corso di migliaia di anni. La lingua ungherese non è una curiosità isolata della storia europea. È un filo di una storia vasta e continentale, e il DNA antico ci permette finalmente di leggerlo.

Se se l’è perso:

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