I giornalisti investigativi sostengono che la vendita di terreni di Budapest, imposta dal governo ungherese, potrebbe iniziare presto

I piani del governo ungherese di vendere i preziosi terreni di proprietà dello Stato intorno alle principali stazioni ferroviarie di Budapest hanno scatenato un acceso dibattito politico, con i critici che accusano i ministri di affrettare gli accordi in vista delle prossime elezioni.
Il governo sta organizzando una vendita a Budapest prima delle elezioni?
Secondo l’inchiesta di VSquare, citata da fonti giornalistiche, l’iniziativa è coordinata dal Ministero delle Costruzioni e dei Trasporti guidato da János Lázár. I piani presumibilmente prevedono la cessione di proprietà statali inutilizzate che circondano i quattro principali hub ferroviari della capitale – Keleti, Nyugati, Déli e Kelenföld – con una procedura accelerata.
L’azienda ferroviaria statale MÁV e il gestore degli asset Magyar Nemzeti Vagyonkezelő Zrt. avrebbero ricevuto istruzioni di preparare rapidamente le offerte. Si dice che la bozza della documentazione stia già circolando internamente. Le proprietà in questione includono appezzamenti trascurati, edifici abbandonati e terreni in posizione centrale che potrebbero valere decine di miliardi di fiorini, superando potenzialmente i 100 miliardi di fiorini ungheresi come valore di mercato totale.
Come scrive Népszava, tra le aree citate ci sono lo storico edificio della stazione ferroviaria di Kelenföld e i suoi dintorni, i terreni statali su entrambi i lati della stazione di Déli e i grandi appezzamenti vicino a via Podmaniczky a Nyugati. I critici notano che molti di questi luoghi erano un tempo legati ad ambiziosi piani di sviluppo a lungo termine che non si sono mai concretizzati.
Ha sentito? La Commissione Europea terrà una riunione straordinaria dopo la disputa tra Ungheria e Ucraina.

L’ex Segretario di Stato per i Trasporti afferma di avere fonti affidabili che confermano questa notizia.
Le voci dell’opposizione hanno reagito con forza. Dávid Vitézy, ex Segretario di Stato per i Trasporti, attualmente membro dell’Assemblea di Budapest, ha descritto la mossa riferita come “una completa assurdità” e ha accusato il Governo di condurre una “svendita pre-elettorale nel panico”. Ha detto che diverse sue fonti hanno confermato quanto affermato dalle indagini. Ha anche sostenuto che tali aree urbane dismesse di importanza strategica dovrebbero essere sviluppate solo attraverso una pianificazione coordinata tra lo Stato e la capitale, piuttosto che essere vendute rapidamente a interessi privati, come citato da HVG.
Vitézy ha avvertito che una privatizzazione affrettata potrebbe portare a sviluppi ad alta densità mal pianificati e alla perdita di valore pubblico. Ha anche sottolineato che la ristrutturazione dell’edificio storico della stazione di Kelenföld è stata interrotta nel 2022, sollevando la preoccupazione che una vendita possa alla fine portare alla demolizione. Il politico ha detto che proporrà che l’Assemblea Generale di Budapest respinga formalmente qualsiasi cessione pre-elettorale dei terreni ferroviari e autorizzi il sindaco a intraprendere azioni legali, se necessario.

