I prezzi dei biglietti aerei aumentano a causa della guerra in Iran: come influisce sui viaggiatori ungheresi e su Wizz Air?

L’escalation del conflitto che coinvolge Israele, Stati Uniti e Iran e le sue conseguenze regionali stanno già facendo lievitare i costi dei viaggi aerei in tutto il mondo, e gli esperti avvertono che i prezzi dei biglietti potrebbero continuare a salire per mesi. Le compagnie aeree di Asia, Europa e Oceania hanno iniziato ad aumentare le tariffe a causa dell’impennata dei prezzi del carburante per aerei, dopo le interruzioni delle forniture di petrolio.
La situazione potrebbe avere un impatto significativo anche sul settore dell’aviazione ungherese, in particolare sul vettore low-cost Wizz Air, collegato a Budapest.
Lo shock petrolifero spinge le compagnie aeree ad aumentare i prezzi dei biglietti
Le compagnie aeree di tutto il mondo stanno rispondendo al rapido aumento dei costi del carburante causato dalla guerra degli Stati Uniti e di Israele in Iran. Gli attacchi alle raffinerie e le interruzioni delle rotte di navigazione hanno spinto i prezzi globali del petrolio a un forte aumento.
Una delle principali preoccupazioni è la potenziale chiusura dello strategico Stretto di Hormuz, attraverso il quale passa normalmente un’ampia quota delle esportazioni mondiali di petrolio. Se le spedizioni non possono lasciare il Golfo Persico, i mercati globali del carburante si restringono rapidamente.
Prima dell’escalation, il carburante per l’aviazione veniva scambiato a circa 85-90 dollari al barile. Gli analisti ora avvertono che i prezzi potrebbero superare i 150-200 dollari nelle prossime settimane, secondo AP.
Il carburante rappresenta in genere circa il 20-25% dei costi operativi delle compagnie aeree, e la percentuale può essere ancora più alta per i voli a lungo raggio. Di conseguenza, i vettori hanno poca scelta se non quella di trasferire l’aumento delle spese ai passeggeri.

Le compagnie aeree di tutto il mondo introducono supplementi
Molte compagnie aeree hanno già annunciato aumenti tariffari o supplementi temporanei sul carburante.
Secondo Euronews, tra quelle che hanno modificato i prezzi ci sono:
- Cathay Pacific
- AirAsia
- Thai Airways
- Qantas
- Air New Zealand
- Scandinavian Airlines (SAS)
Nel frattempo, il gruppo aereo Air France-KLM ha indicato che i prezzi dei biglietti a lungo raggio potrebbero aumentare di circa 50 euro.
Alcuni vettori che hanno assicurato i prezzi del carburante in precedenza attraverso accordi di copertura (come Lufthansa e Ryanair) potrebbero essere parzialmente protetti nel breve termine. Tuttavia, questi contratti coprono solo una parte del fabbisogno di carburante e di solito scadono entro pochi mesi.
Gli esperti del settore affermano che gli aumenti delle tariffe sono quasi inevitabili.
Le cancellazioni dei voli e le rotte più lunghe aggiungono ulteriore pressione
Il conflitto sta influenzando anche gli orari e le rotte dei voli. Le compagnie aeree evitano sempre più spesso lo spazio aereo mediorientale, costringendo gli aerei a deviazioni più lunghe che consumano più carburante.
Diversi vettori hanno sospeso i voli verso la regione o cancellato migliaia di servizi. Ad esempio, Air New Zealand ha cancellato circa 1.100 voli tra marzo e inizio maggio, con un impatto su circa 44.000 passeggeri.
Anche altre compagnie aeree hanno sospeso i voli verso destinazioni come Dubai e Tel Aviv, tra cui il Gruppo Lufthansa e KLM.
La capacità ridotta, combinata con rotte più lunghe, sta facendo lievitare ulteriormente i prezzi dei biglietti, in quanto la domanda si sposta verso rotte alternative che evitano la regione.

Le azioni di Wizz Air crollano
La crisi si fa sentire anche in Ungheria. Le azioni della compagnia aerea low-cost Wizz Air, con sede a Budapest, hanno subito un forte calo alla Borsa di Londra.
Dall’inizio di febbraio, le azioni della compagnia hanno subito un calo del 36% circa, molto peggiore rispetto al calo medio del 15% circa registrato nel settore aereo.
Gli investitori sono preoccupati per l’aumento dei costi del carburante, le rotte interrotte e i servizi sospesi. La compagnia aerea ha già interrotto i voli verso Israele fino a fine marzo e ha sospeso diverse rotte mediorientali, compresi i collegamenti con Dubai, Abu Dhabi, Amman e Gedda, fino a metà settembre.
Questi cambiamenti potrebbero influenzare i viaggiatori ungheresi, soprattutto quelli che volano da Budapest, in quanto un minor numero di voli e costi operativi più elevati potrebbero tradursi in biglietti più costosi nei prossimi mesi.
Cosa significa per i viaggiatori ungheresi
Per i passeggeri in Ungheria, l’impatto potrebbe essere percepito rapidamente. Le compagnie aeree economiche come Wizz Air e Ryanair dominano i voli da Budapest, il che significa che gli aumenti del prezzo del carburante possono influenzare direttamente i prezzi dei biglietti sulle rotte europee più popolari.
I viaggiatori diretti in Asia o in Australia potrebbero subire gli aumenti maggiori, poiché questi voli a lungo raggio consumano più carburante e spesso richiedono deviazioni più lunghe per evitare lo spazio aereo del Medio Oriente.
Anche i voli europei a corto raggio potrebbero diventare più costosi se le compagnie aeree introducessero supplementi sul carburante o riducessero il numero di voli. Con la sospensione di alcune rotte mediorientali e il cambiamento della domanda globale, anche i posti su collegamenti alternativi potrebbero diventare più difficili da trovare.
Per i turisti ungheresi che stanno pianificando le vacanze estive o i viaggi a lunga distanza, gli esperti dicono che prenotare in anticipo e prepararsi a tariffe più alte potrebbe diventare sempre più importante.
Se se l’è perso:

I viaggiatori potrebbero dover affrontare mesi di tariffe elevate
Anche se le tensioni si attenuano, gli analisti dell’aviazione avvertono che i prezzi dei biglietti potrebbero rimanere elevati per qualche tempo. Le interruzioni delle forniture di petrolio, le rotte modificate e la riduzione della capacità di volo potrebbero continuare a influenzare le operazioni delle compagnie aeree anche durante la stagione dei viaggi estivi. Per i passeggeri in Ungheria e in tutta Europa, ciò significa che gli attuali aumenti tariffari potrebbero essere solo l’inizio.

