I riti crudeli dell’Impero Maya: il dominio di una dinastia messo fine dal fuoco

Un recente scavo archeologico in Guatemala getta nuova luce su una delle svolte più drammatiche della storia dell’Impero Maya. Resti reali bruciati e frammenti di oggetti cerimoniali suggeriscono che la caduta di una dinastia regnante fu conclusa da un rituale pubblico deliberatamente orchestrato, che segnò contemporaneamente la fine del vecchio ordine e l’inizio di una nuova era politica.

L’Impero Maya era una delle civiltà indigene più complesse e avanzate dell’America Centrale. Con il suo sistema sociale basato sulle città-stato e l’architettura monumentale, ha plasmato la regione per secoli.

Il potere dei governanti Maya era strettamente legato al culto degli antenati e i loro rituali spettacolari avevano un significato non solo religioso ma anche politico. Per questo motivo, la caduta di una casa regnante non rappresentava semplicemente un cambiamento di potere, ma una profonda rottura sociale e simbolica nella storia dei Maya.

Un punto di svolta nella storia dell’Impero Maya

Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Antiquity, i reperti archeologici recentemente scoperti nel sito di Ucanal, in Guatemala, offrono una visione eccezionale di come lo smantellamento pubblico di una dinastia regnante ebbe luogo durante l’ultimo periodo dell’Impero Maya.

Sono state scoperte prove di un evento di incendio datato tra il 733 e l’881 d.C., vicino a un tempio-piramide. Sulla base di queste scoperte, gli archeologi concludono che non si trattò né di un incendio accidentale né di un rito funerario, ma di una cerimonia accuratamente organizzata e altamente simbolica, che i ricercatori collegano a un’importante svolta politica nella storia dei Maya.

La rimozione rituale del potere

L’evento ha avuto luogo a Ucanal, la capitale del regno di K’anwitznal, dove le prove indicano che una tomba reale del Tardo Classico è stata deliberatamente disturbata. I corpi e gli oggetti sepolti con loro – tra cui una maschera di pietra intarsiata di gemme, frammenti di un diadema e gioielli di giada – furono rimossi dal loro luogo di riposo originale. Invece di essere riseppelliti, sono stati portati in un luogo di combustione pubblico, dove sia i manufatti che i resti umani sono stati distrutti dal fuoco.

Durante gli scavi, sono stati identificati i resti di almeno quattro adulti e un totale di 1.470 frammenti di gioielli in pietra verde, come pendenti, perline, placche e mosaici, oltre a grandi lame. La quantità e la qualità degli oggetti indicano chiaramente che si trattava di una tomba reale, ed è probabile che i resti di diversi individui di alto rango siano stati distrutti nello stesso momento.

Mayan pyramid
Foto: depositphotos.com

Inoltre, le tracce mostrano che il fuoco utilizzato per distruggere i resti superava temperature di 800 gradi Celsius, suggerendo ulteriormente che il rogo non fu un atto spontaneo, ma un evento accuratamente preparato.

Secondo i ricercatori, tutto questo faceva parte di una cerimonia rituale volta ad annientare simbolicamente e letteralmente la dinastia K’anwitznal. Nella cultura Maya, gli antenati dei governanti e le loro tombe avevano un’importanza eccezionale, quindi la loro profanazione significava chiaramente lo smantellamento del vecchio ordine.

Il cambiamento portò una crescita significativa

La collocazione dei reperti rafforza ulteriormente la natura intenzionale dell’atto. Le ossa bruciate e i gioielli sono stati sparsi lungo il bordo di un muro grezzo utilizzato come parte di un’area di costruzione, poi coperto con ulteriori blocchi di pietra. Non è stato fatto alcuno sforzo per proteggere i resti, cosa che i ricercatori interpretano come un chiaro segno di profanazione. Tutto ciò suggerisce fortemente che l’evento era pubblico, testimoniato dai membri della comunità.

In seguito a questo trasferimento simbolico di potere, un leader di origine non regale, Papmalil, salì alla ribalta nell’Impero Maya. Sebbene sopravvivano pochissime fonti scritte sulla sua ascesa, il suo governo si rivelò decisivo: non solo ruppe la continuità della dinastia precedente, ma rimodellò anche il paesaggio politico delle pianure Maya meridionali.

Le prove archeologiche indicano che durante il regno di Papmalil, la città di Ucanal entrò in un periodo di prosperità, con progetti di costruzione significativi sia nel centro civico-cerimoniale che nei quartieri residenziali esterni.

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