Il governo prevede una crescita del PIL superiore a 3% fino al 2020

Budapest (MTI) I progetti governativi ungheresi La crescita del PIL rimarrà superiore al 3% nel 2018-2020, mostra un aggiornamento del Programma di convergenza del paese inviato a Bruxelles venerdì.

Il programma aggiornato, che l’Ungheria deve presentare alla Commissione europea ogni primavera, prevede una crescita del PIL del 3,4 per cento per il 2018, del 3,1 per cento per il 2019 e del 3,2 per cento per il 2020.

Il programma rilevava che il deficit strutturale dell’Ungheria, che esclude effetti ciclici e una tantum, era ben al di sotto dell’obiettivo a medio termine (OMT) dell’1,7% del PIL dal 2012, ma sarebbe aumentato temporaneamente rispetto all’OMT nel 2016 e nel 2017, prima di ritornare all’obiettivo a medio termine e rientrare nell’obiettivo nel 2020.

Il debito pubblico in percentuale del PIL è destinato a scendere al 73,6% nel 2017, al 72,4% nel 2018, al 68,4% nel 2019 e al 64,6% nel 2020.

Il programma aggiornato colloca il tasso di disoccupazione tra gli ungheresi di età compresa tra 15 e 74 anni al 5,1% nel 2018-2020, in calo rispetto al 5,2% del 2017.

La crescita degli investimenti è vista accelerare al 9,6% nel 2018 dal 9,1% nel 2017, prima di rallentare al 5,5% nel 2019 e al 4,0% nel 2020.

Le spese per i consumi delle famiglie sono destinate a salire del 3,7% nel 2017, per poi rallentare al 2,8% nel 2018 e al 2,7% sia nel 2019 che nel 2020.

Si vede una crescita delle esportazioni in ripresa dal 6,3% nel 2017 al 6,8% nel 2018, al 7,0% nel 2019 e al 7,3% nel 2020.

Si prevede che la crescita delle importazioni accelererà al 7,6% nel 2018 dal 7,4% del 2017, prima di rallentare al 7,0% e al 7,1% rispettivamente nel 2019 e nel 2020.

Le proiezioni del programma mostrano che l’inflazione dei prezzi al consumo è aumentata dallo 0,9% nel 2017 al 2,4% nel 2018, per poi stabilizzarsi al 3,0%, l’obiettivo di stabilità dei prezzi a medio termine della Banca Nazionale d’Ungheria, nel 2019-2020.

Il deficit di bilancio dei progetti governativi di quest’anno raggiungerà l’1,9% del PIL, rientrando nell’obiettivo del 2,0% previsto dalla legge di bilancio. Il deficit è destinato a ridursi da un obiettivo del 2,4% nel 2017 all’1,8% nel 2018, all’1,5% nel 2019 e all’1,2% nel 2020.

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