Il Ministro degli Esteri ungherese Anita Orbán: L’indagine sui fondi UE rubati può iniziare a giorni

Il nuovo governo ungherese si sta preparando ad avviare indagini sul presunto abuso di fondi pubblici e di risorse dell’Unione Europea da parte della precedente amministrazione, e il Ministro degli Esteri Anita Orbán ha dichiarato che i procedimenti legali potrebbero iniziare entro pochi giorni.
Il Ministro degli Esteri Anita Orbán afferma che gli esami avranno luogo entro pochi giorni
Parlando al Globsec Forum di Praga, la sua prima importante apparizione internazionale da quando ha assunto l’incarico, Orbán ha detto che il governo esaminerà a fondo la spesa pubblica e riferirà qualsiasi sospetto di irregolarità o di corruzione alle autorità competenti.
“Perseguiremo ogni fondo pubblico rubato, perché è stato rubato al popolo ungherese”, ha dichiarato durante una discussione moderata da Politico. Alla domanda se le indagini potrebbero iniziare entro poche settimane, il Ministro ha suggerito una tempistica molto più rapida. Riferendosi al ritmo di lavoro della nuova amministrazione, ha detto che i procedimenti dovrebbero iniziare “entro pochi giorni”.
I fondi UE tra le principali priorità del governo
Anita Orbán ha anche illustrato gli sforzi del governo per ripristinare l’accesso dell’Ungheria ai fondi UE congelati. Secondo il Ministro, il Paese ha perso l’accesso a ingenti risorse finanziarie a causa di problemi di corruzione e di mancanza di trasparenza sotto il precedente Governo. Ha osservato che circa 2 miliardi di euro di finanziamenti UE sono già stati persi in modo permanente.
La priorità immediata del Gabinetto è garantire l’accesso all’assegnazione dell’Ungheria dalla Recovery and Resilience Facility (RRF) dell’UE, un pacchetto del valore di 10,4 miliardi di euro che comprende sovvenzioni e prestiti. Una delegazione ungherese dovrebbe recarsi a Bruxelles la prossima settimana per ulteriori colloqui con le istituzioni europee. Tuttavia, Orbán ha sottolineato che l’imminente incontro sarà solo una tappa di un processo di negoziazione più lungo.
Per sbloccare i fondi, l’Ungheria deve soddisfare una serie di requisiti dell’UE, tra cui le cosiddette “super pietre miliari” volte a rafforzare la trasparenza, le garanzie anticorruzione e l’indipendenza istituzionale. Il Governo ha già presentato un pacchetto di riforme al Parlamento e ha una scadenza al 31 agosto per completare i cambiamenti necessari, riporta 24.hu.

Compromesso nell’interesse nazionale: Anita Orbán sulla restituzione dei fondi UE
Promesse riforme dello Stato di diritto, con la chiave della responsabilità
Il Ministro degli Esteri ha promesso che il Governo ripristinerà le garanzie fondamentali dello Stato di diritto, tra cui l’autonomia delle istituzioni pubbliche e la libertà di stampa, mantenendo quella che ha descritto come una politica di “tolleranza zero” nei confronti della corruzione. Anita Orbán ha detto che queste riforme sono essenziali non solo per riottenere l’accesso alle risorse dell’Unione Europea, ma anche per ricostruire la fiducia nelle istituzioni statali.
Il tema della responsabilità è stato uno degli argomenti più seguiti durante la discussione di Praga. Orbán ha confermato che il Governo intende rivedere tutte le decisioni di spesa pubblica prese sotto la precedente amministrazione.
I commenti del Ministro segnalano che le indagini anti-corruzione sono destinate a diventare una delle priorità del nuovo Governo, che cerca di recuperare i finanziamenti UE persi e di dimostrare una chiara rottura con le pratiche del passato.
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