La corte di Strasburgo condanna l’Ungheria per la mancata indagine sull’attacco razzista

Strasburgo, 2 ottobre (MTI) 2 La Corte europea dei diritti dell’uomo ha stabilito che le autorità ungheresi nel 2011 hanno violato la Convenzione europea dei diritti dell’uomo quando non hanno indagato adeguatamente su un attacco a sfondo razziale.

La causa è stata intentata da un residente di Seghedino, nel sud dell’Ungheria, aggredito da un uomo che si spacciava per agente di polizia nel gennaio 2011. in seguito si è scoperto che l’aggressore era un lavoratore carcerario.

L’aggressore è stato perseguito per incitamento all’odio etnico, ma l’accusa ha successivamente concluso il procedimento affermando di non aver trovato prove che l’attacco fosse di matrice razzista. L’aggressore è stato successivamente condannato per comportamento turbolento ed è stato messo in libertà vigilata per un anno.

La corte ha affermato che l’Ungheria ha violato il divieto di discriminazione previsto dalla convenzione nella gestione del caso.

Foto: Adrian Grycuk /Wikimedia Commons

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