L’aeroporto di Budapest ha gestito 304.000 passeggeri a luglio, ma è comunque diminuito dell’81%

Secondo l’aeroporto di Budapest, l’Airports Council International (ACI) ha pubblicato un’analisi dettagliata del traffico sull’aviazione europea nella prima metà del 2020. tra le altre cose, il rapporto precisa che il recupero del traffico durante la seconda metà del 2020 è più lento del previsto, principalmente a causa alle diverse e spesso mutevoli restrizioni di viaggio introdotte dai vari paesi.
ACI: calo, ripresa lenta D aviazione europea nella prima metà del 2020
Il rapporto ACI, pubblicato pochi giorni fa, evidenzia l’impatto disastroso del coronavirus sull’aviazione; gli aeroporti europei hanno registrato un calo del 64,2% del traffico passeggeri complessivo durante la prima metà del 2020, il che significa perdere 969 milioni di passeggeri La maggiore diminuzione del traffico è arrivata durante il secondo trimestre, quando il numero di passeggeri era in calo del 96,4% rispetto allo stesso periodo del 2019. Aeroporto Budapest accolto 2 892 854 passeggeri durante la prima metà del 2020, ovvero il 60,8% in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
Il coronavirus ha avuto un impatto minore, ma comunque significativo, sugli aeroporti extraeuropei; nel loro caso, il traffico passeggeri è diminuito del 59,8% nella prima metà del 2020.
La diminuzione minore, rispetto a quella sperimentata dagli aeroporti europei, è attribuibile principalmente ai voli nazionali, ad esempio negli Stati Uniti e in Cina, che non sono soggetti alle restrizioni di viaggio nazionali, spesso diverse.
Giugno 90% di traffico in calo di oltre il 90%
Nel mese di giugno è stato osservato un calo del 93,2% nel traffico passeggeri all’interno dell’Europa, Le tendenze nel settore dell’aviazione sono ben dimostrate dal traffico passeggeri presso l’hub europeo più trafficato, Londra Heathrow, che ha movimentato 350 700 passeggeri questo giugno, invece dei 7,24 milioni registrati nello stesso mese dello scorso anno, registrando così una diminuzione del 95,2%.
Nella seconda metà del mese sono state revocate le restrizioni ai viaggi all’interno dell’Unione Europea, cosa chiaramente visibile anche sul traffico all’aeroporto di Budapest; il numero dei passeggeri è aumentato appena a giugno ed è ancora sceso del 94,3%.
Luglio 208 milioni di passeggeri aerei in meno in Europa
A seguito della parziale revoca delle restrizioni di viaggio all’interno dell’UE a metà giugno, il recupero del traffico è più lento del previsto L’aviazione europea ha registrato un calo del 78% a luglio rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso; ciò ha significato la perdita di 208 milioni di passeggeri a luglio in tutta Europa.
L’aeroporto di Budapest ha gestito 304 596 passeggeri a luglio, ovvero un aumento di tre volte rispetto al mese precedente, ma comunque un calo dell’81% rispetto a luglio 2019.

