L’Associazione dietetica ungherese risponde alle linee guida dietetiche americane difettose

Il principale organismo dietetico ungherese ha espresso preoccupazione per le linee guida dietetiche statunitensi appena rilasciate, avvertendo che alcune raccomandazioni possono essere in conflitto con il consenso scientifico consolidato e non sono necessariamente adatte a tutte le popolazioni.
L’Associazione dietetica ungherese ha sentito il bisogno di rispondere.

L’Associazione dietetica ungherese (Magyar Dietetikusok Országos Szövetsége, MDOSZ) ha risposto dopo che gli Stati Uniti hanno presentato consigli nutrizionali aggiornati che rimodellano efficacemente la tradizionale piramide alimentare.
Il nuovo approccio americano pone maggiore enfasi sull’assunzione di proteine e sugli alimenti ricchi di grassi saturi, tra cui il burro, il sego di manzo, la carne rossa e i prodotti lattiero-caseari integrali. Il Segretario alla Sanità degli Stati Uniti Robert F. Kennedy Jr. – che è un avvocato e non ha alcuna qualifica medica – ha riassunto il cambiamento incoraggiando gli americani a “mangiare cibo vero” invece di prodotti ultra-lavorati.
Ci sono alcuni aspetti positivi, ma bisogna prenderli con le molle
Sebbene gli esperti ungheresi riconoscano diversi elementi positivi, sostengono che la maggiore attenzione ai grassi saturi sia problematica. Secondo MDOSZ, il consumo eccessivo di questi alimenti è in contrasto con il consenso scientifico internazionale e ungherese, che raccomanda di limitare l’assunzione di grassi saturi a non più del 10% dell’energia totale giornaliera. Assunzioni più elevate sono associate ad un aumento del rischio di malattie cardiovascolari.
L’assunzione di proteine è un altro punto chiave di controversia. Le linee guida statunitensi suggeriscono un’assunzione giornaliera di 1,2-1,6 grammi di proteine per chilogrammo di peso corporeo, un livello che secondo i dietologi ungheresi richiede un’attenta considerazione.
Sebbene le proteine siano un nutriente essenziale, le prove attuali non supportano livelli di assunzione così elevati per tutti gli adulti sani. Le raccomandazioni esistenti di 0,8-1,0 grammi per chilogrammo al giorno sono generalmente considerate sicure e sufficienti, scrive HVG.
“Un’assunzione di proteine più elevata può essere giustificata per alcuni gruppi, come gli adulti più anziani che mirano a preservare la massa muscolare o gli atleti”, ha detto Zsuzsanna Szűcs, presidente di MDOSZ. “Tuttavia, non ci sono prove sufficienti per raccomandare questo a livello di popolazione, e il consumo di proteine elevate a lungo termine dovrebbe essere evitato nelle persone con malattie renali o con determinate condizioni metaboliche”.
Non tutti possono o devono regolare il proprio apporto di nutrienti secondo una linea guida internazionale
L’associazione ha anche sottolineato che le abitudini alimentari, gli indicatori di salute pubblica e la disponibilità di cibo variano ampiamente da Paese a Paese. Di conseguenza, le linee guida internazionali non possono essere applicate all’ingrosso senza adattarle alle circostanze locali.
Allo stesso tempo, i dietologi ungheresi accolgono con favore diversi aspetti delle raccomandazioni americane. Tra questi, l’incoraggiamento di un maggior consumo di verdura, frutta e cereali integrali, la riduzione degli zuccheri aggiunti e degli alimenti altamente trasformati e una maggiore enfasi sulle fibre alimentari e sulla salute del microbioma intestinale.
Tali principi sono coerenti con modelli alimentari ben studiati, come le diete mediterranea e nordica, che condividono caratteristiche comuni nonostante le differenze culturali.
Tutti dovrebbero seguire un piano più personalizzato
Il MDOSZ sottolinea che le linee guida generali non possono tenere pienamente conto di fattori individuali come l’età, i livelli di attività fisica e lo stato di salute. In Ungheria, sottolineano, la carenza di proteine è rara, mentre le fonti di proteine animali tendono a dominare sulle alternative a base vegetale.
L’organizzazione continua a promuovere il proprio modello “Okostányér” (Piatto intelligente) come guida pratica per un’alimentazione equilibrata. Oltre ai benefici per la salute, il modello considera anche la sostenibilità ambientale: si stima che le diete basate sul quadro di Okostányér abbiano un’impronta ecologica inferiore di circa il 20% rispetto a quella di una dieta tradizionale ungherese.

