L’emigrazione ungherese raggiunge livelli record: Decine di migliaia lasciano il Paese ogni anno

L’Ungheria sta affrontando un’ondata storica di emigrazione, con oltre 40.000 cittadini ungheresi che lasciano il Paese ogni anno, secondo gli esperti del settore. La tendenza non mostra segni di rallentamento, e le stime per il 2025 indicano numeri simili.
Emigrazione ungherese a livelli record
József Nógrádi, Direttore Strategico di Trenkwalder Ungheria, azienda leader nei servizi per le risorse umane e la forza lavoro, ha dichiarato a Népszava che le cifre sono senza precedenti.
“Sulla base dei feedback, delle informazioni in arrivo, delle performance economiche e delle tendenze sociali, prevediamo che più di 40.000 ungheresi lasceranno il Paese nel 2025”, ha detto.
Le statistiche ufficiali del Governo saranno disponibili solo nel corso dell’anno, ma anche le stime preliminari superano i picchi precedenti. L’ondata di emigrazione del 2015-2016, spesso citata come la più forte della storia recente, ha visto meno di 39.000 cittadini partire ogni anno. In confronto, nel 2024 sono emigrate 41.300 persone, mentre anche i rimpatri sono aumentati, raggiungendo quasi 29.000 persone – rispetto alle 23.860 del 2023. Nonostante questo, l’effetto complessivo continua a rappresentare una perdita per la forza lavoro dell’Ungheria.

Discrepanza tra i dati nazionali e internazionali
Secondo il WMN, le statistiche nazionali possono sottostimare la portata del fenomeno. Le statistiche Mirror (dati raccolti dai Paesi di destinazione) suggeriscono che circa 50.000 ungheresi potrebbero essere emigrati nel 2024. Anche i dati di Eurostat riportano numeri più alti rispetto alle statistiche nazionali ungheresi.
I giovani guidano la tendenza
La tendenza è particolarmente pronunciata tra i giovani adulti. I dati dell’Ufficio Centrale di Statistica (KSH) mostrano che i giovani tra i 20 e i 24 anni rappresentavano solo l’8% degli emigranti nel 2008, con un aumento costante fino a oltre il 16% nel 2023. La sociologa e politologa Andrea Szabó, del Centro di Ricerca sulle Scienze Sociali dell’Università Eötvös Loránd, ha dichiarato a Qubit che gli studenti universitari ungheresi pianificano sempre più spesso di trasferirsi all’estero: nel 2015-2016, il 33-37% degli studenti prendeva in considerazione l’emigrazione, mentre nel 2024 questo dato era salito al 45%.
Oltre i salari: Alla ricerca di opportunità e stabilità
Gli esperti sottolineano che gli stipendi più alti all’estero non sono l’unica ragione per emigrare. Per molti giovani ungheresi, i fattori chiave sono l’accesso a lavori significativi che corrispondono alla loro formazione, alle prospettive di carriera e alla stabilità sociale. Nógrádi sottolinea l’importanza di creare opportunità che consentano un reale avanzamento di carriera e di stile di vita, piuttosto che offrire solo posizioni con salari minimi.
“La regola empirica è chiara: se all’estero è disponibile uno stipendio più alto, alcuni se ne andranno inevitabilmente”, ha detto.
“Ma conta anche il contesto sociale più ampio. Una società altamente polarizzata incoraggia l’emigrazione, mentre affrontare le divisioni può aiutare a trattenere i talenti”.
Se se l’è perso:
Una sfida sociale
L’emigrazione dei giovani ungheresi non è solo un problema economico, ma anche sociale. Gli esperti suggeriscono che per affrontarlo sono necessari sia incentivi economici che politiche sociali più ampie che ripristinino la fiducia nel futuro. Senza opportunità significative e un senso di inclusione, l’Ungheria rischia di continuare la tendenza a perdere i suoi cittadini più mobili e istruiti.

