L’origine del cacao è in Ecuador e un importante ritrovamento archeologico sta arrivando a Budapest

L’Ecuador è orgoglioso del suo patrimonio come origine del cacao e il governo ha creato una serie di repliche di questo vaso storico trovato nella regione. Una di queste repliche sarà esposta al Museo del cioccolato Szamos, aperto al pubblico dal 27 aprile 2023, fornendo uno sguardo unico sulle prime fasi della ricca storia dei cioccolatini.
Le ricerche archeologiche in Ecuador indicano che il Theobroma Cacao, o semplicemente cacao, fu coltivato per la prima volta nella regione dell’Alta Amazzonia Il sito di Santa Ana-La Florida, associato alla cultura Mayo-Chinchipe, ha fornito la prova di questa scoperta Il sito, situato a Palanda, in Ecuador, a 1.040 metri sul livello del mare, è il luogo in cui sono state scoperte le fave di cacao più antiche del mondo.

Nell’ottobre 2018 è stato pubblicato sulla rivista ”Nature Ecology & amp; Evolution” un articolo scientifico dal titolo “L’uso e l’addomesticamento del cacao Theobroma durante la metà dell’Olocene nell’Alta Amazzonia”. La ricerca è stata condotta da 19 ricercatori provenienti da Canada, Francia ed Ecuador.
L’articolo descrive la prima domesticazione e l’uso del cacao in Ecuador, sulla base di un’analisi condotta presso l’Università di Calgary, Canada L’analisi è stata fatta su una bottiglia con due manici, raffigurante la conchiglia di Spondylus da cui emerge la doppia immagine di un essere umano, trovata nel sito di Santa Ana-La Florida Granuli di amido dal cacao sono stati scoperti all’interno della bottiglia, che apparteneva alla cultura Mayo Chinchipe, con una datazione di prova al carbonio-14 del 3500 a.C. al 3330 a.C., o 5300 anni fa.
La cultura Mayo Chinchipe utilizzava il cacao lavorato come componente sociale e simbolica significativa della loro dieta, interagendo con la regione andina e le civiltà della costa del Pacifico, attraverso le quali il cacao amazzonico veniva introdotto sulla costa ecuadoriana e infine trasportato in Messico e Mesoamerica, insieme al guscio Spondylus. Le prove disponibili suggeriscono che i Maya e gli Aztechi del Messico usavano il cacao dell’Ecuador per preparare una bevanda nota come “xcocolatl”; nella lingua nahuatl, segnando l’inizio della storia del cioccolato.
La cultura Mayo-Chinchipe ha svolto un ruolo significativo nell’addomesticamento e nella distribuzione del cacao, portando al suo consumo diffuso in tutto il mondo, permettendoci di concederci il gusto delizioso del cioccolato Questa mostra, insieme al vaso ecuadoriano, offrirà ai visitatori l’opportunità di conoscere le radici culturali e l’origine del cacao, e la storia del cioccolato La mostra del tesoro trovato a Palanda sarà aperta al pubblico dal 27 aprile al Museo del Cioccolato di Szamos.

