Putin interverrà nelle elezioni ungheresi, in arrivo ingerenze a sostegno di Orbán, sostengono fonti di intelligence

Fonti di sicurezza europee citate dall’outlet investigativo VSquare affermano che il Cremlino si sta preparando ad intervenire nelle elezioni parlamentari del 2026 in Ungheria, con l’obiettivo di aiutare il Primo Ministro Viktor Orbán a rimanere al potere. Secondo il rapporto, gli agenti politici russi legati alle operazioni di influenza del Cremlino potrebbero essere già nel Paese o potrebbero arrivare presto.

Le affermazioni non sono state verificate in modo indipendente, ma le accuse hanno sollevato preoccupazioni tra i partner europei dell’intelligence che monitorano le interferenze straniere nei processi democratici.

La rete di influenza del Cremlino avrebbe preso di mira le elezioni ungheresi

Secondo il giornalista di VSquare Szabolcs Panyi, diverse fonti di sicurezza nazionale europea affermano che il Cremlino ha incaricato un team di “tecnologi politici” di influenzare la campagna elettorale ungherese dell’aprile 2026.

L’operazione sarebbe supervisionata da Sergei Kiriyenko, un alto funzionario del Cremlino e Primo Vice Capo di Gabinetto del Presidente russo Vladimir Putin. Kiriyenko ha guidato in precedenza l’azienda nucleare statale Rosatom ed è diventato un architetto chiave delle strategie di influenza politica della Russia sia in patria che all’estero.

Le fonti citate da VSquare sostengono che gli agenti russi specializzati nella manipolazione dei social media potrebbero lavorare dall’ambasciata russa a Budapest, eventualmente utilizzando passaporti diplomatici o di servizio. Tale status garantirebbe loro l’immunità dal processo.

Secondo il rapporto, la presunta operazione potrebbe coinvolgere un team di tre persone legate al GRU, l’agenzia di intelligence militare della Russia.

La Moldavia vista come terreno di prova

La rete di Kiriyenko è stata precedentemente collegata a operazioni di influenza durante le elezioni in Moldavia. Secondo fonti della sicurezza citate da VSquare, le tattiche presumibilmente utilizzate in quel Paese includevano reti di acquisto di voti, campagne di disinformazione online coordinate e troll farm.

L’obiettivo di questi sforzi sarebbe stato quello di minare la leadership pro-europea del Presidente moldavo Maia Sandu. Sebbene l’operazione non abbia raggiunto pienamente i suoi obiettivi, lo stesso schema potrebbe ora essere applicato in Ungheria, sostengono le fonti.

Le agenzie di intelligence europee dell’Unione Europea e della NATO sarebbero a conoscenza dei presunti piani e starebbero monitorando gli sviluppi.

PM Viktor Orbán and Maia Sandu
Viktor Orbán e Maia Sandu. Foto: PrtScr/Twitter

Nuovo direttorato del Cremlino che supervisiona le operazioni politiche estere

VSquare riferisce inoltre che Mosca ha recentemente riorganizzato le strutture responsabili dell’influenza politica estera. Alla fine del 2025, il Cremlino ha istituito una nuova Direzione presidenziale per il partenariato strategico e la cooperazione.

Secondo quanto riferito, l’organismo è guidato da Vadim Titov, un collaboratore di lunga data di Kiriyenko che in precedenza ha supervisionato le reti internazionali presso Rosatom.

Sebbene il Direttorato si concentri formalmente sui Paesi post-sovietici, le fonti citate da VSquare affermano che il pensiero strategico del Cremlino colloca ora l’Ungheria nell’ambito di queste operazioni.

Tensioni in campagna elettorale segnalate all’interno del partito al potere

Separatamente, fonti citate dai media ungheresi suggeriscono che le tensioni all’interno dell’alleanza del partito di governo di Orbán stanno aumentando con l’avanzare della campagna elettorale.

Secondo quanto riferito, alcuni politici del partito al potere sono insoddisfatti della strategia guidata da Balázs Orbán (non familiare del premier Viktor Orbán), direttore politico del primo ministro e capo della campagna per le elezioni del 2026. Secondo quanto riferito, i critici lo accusano di adottare tattiche di campagna elettorale ispirate a Donald Trump, compresa la collaborazione con celebrità controverse e personalità online.

orbán balázs political director Hungarian presidency 2024
Foto: Facebook/Orbán Balázs

Rimane poco chiaro se il presunto coinvolgimento russo si estenda oltre le operazioni di informazione o quale cooperazione concreta, se esiste, possa esistere tra gli attori legati al Cremlino e lo staff della campagna ungherese.

Preoccupazioni precedenti sulla presenza russa a Budapest

Le accuse non sono nuove o sorprendenti: in precedenza si era parlato di funzionari russi con un passato nell’intelligence che operavano da sedi diplomatiche in Ungheria.

Il governo ungherese ha ripetutamente respinto le affermazioni secondo cui collabora con l’intelligence russa o con le reti di propaganda. Il Cremlino ha anche sempre negato le accuse di interferire nelle elezioni straniere.

I funzionari della sicurezza europea, tuttavia, hanno sempre più avvertito che le operazioni di influenza straniera, in particolare quelle legate alla Russia, potrebbero intensificarsi in tutto il continente in vista di importanti elezioni.

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