Questa recinzione è uno scherzo. I rifugiati si arrampicarono anche in tre punti. Foto

Secondo civilhetes.net, il 90% dei rifugiati è arrivato in Ungheria nella regione di Roszke, lì si sta appena costruendo il filo spinato.

Il sito web delmagyar.hu ha visto venerdì che i rifugiati vi hanno posato sopra i sacchi a pelo e hanno scavalcato la chiusura del confine.

Solo pochi giorni fa è stato dispiegato il filo spinato ad installazione rapida (GYODA), è già stato vandalizzato Venerdì gli autori dell’articolo hanno visto la polizia catturare due gruppi più grandi: i migranti, superando il canale d’acqua e la fila di lame della NATO, sono arrivati davanti ai poliziotti.

szegedma.hu /Le gemme di Sandor

Circa 40 persone hanno salito il filo spinato a tre file a Roszke venerdì, a soli 200 metri dal vecchio passaggio riaperto, l’evento è stato seguito in diretta, perché i reporter aspettavano di entrare in Ungheria dalla Serbia Il gruppo è già stato atteso dalla polizia il che non sorprende visto che la termocamera vede tutto, quando hanno guardato più da vicino la scena, hanno visto i rifugiati salirvi in tre punti, cercando di proteggersi con sacchi a pelo dalle lame.

szegedma.hu /Le gemme di Sandor

C’erano alcuni che usavano lo zaino per abbattere la chiusura delle frontiere Sembrava non servisse molto potere per rovinare il sistema appena costituito I migranti non andavano molto lontano; la polizia arrivava con diversi minibus alla chiusura delle frontiere I violatori di frontiera venivano allontanati velocemente, il loro posto veniva preso dal CSI: il vandalismo di recinzione è un reato.

szegedma.hu /Le gemme di Sandor

Il caso Roszke mostra bene che l’afflusso di profughi si è spostato dalla zona di Asotthalom a Roszke-Szeged.

I messaggi della polizia dicono che i gruppi più grandi, 150-200 persone, vengono catturati nella regione di Roszke. Civilhetes.net conosce solo 150-200 dei 1500-1800 rifugiati giornalieri che tentano ad Asotthalom, gli altri seguono il fiume Tibisco.

in base all’articolo di civilhetes.net
tradotto da BA

Foto di copertina: delmagyar.hu /Csaba Segesvari

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