Scioccante: la società ungherese è drammaticamente distorta, le classi inferiori aumentano drasticamente

Un nuovo studio su larga scala condotto dai ricercatori dell’Università Eötvös Loránd ha rivelato una trasformazione sconvolgente della società ungherese tra il 2021 e il 2025, con un forte aumento della percentuale di persone appartenenti agli strati sociali più bassi, mentre la classe media e superiore si contrae.

Secondo l’analisi dell’Istituto di Ricerca Sociale dell’università, la quota della classe superiore si è quasi dimezzata dal 9% al 5%, mentre la classe media superiore è scesa dal 24% al 14%. Nel frattempo, gli strati inferiori si sono espansi drasticamente, passando dal 31% al 43% della popolazione.

Il sociologo Imre Kovách ha descritto il cambiamento come “senza precedenti”, notando che i ricercatori “non potevano credere ai loro occhi” di fronte alla portata del cambiamento in soli quattro anni.

La debolezza della classe media solleva preoccupazioni sulla stabilità della società

I risultati suggeriscono un crescente squilibrio nella società ungherese, con potenziali conseguenze a lungo termine. Una classe media ampia e stabile è spesso vista come un contrappeso chiave alle élite politiche e un pilastro della vita civile.

Tuttavia, la ricerca indica che questa forza stabilizzatrice si sta indebolendo. Sebbene la classe media inferiore sia cresciuta leggermente (dal 36% al 38%), non ha compensato il forte calo dei gruppi di livello superiore.

I ricercatori avvertono che l’erosione della classe media potrebbe aumentare l’incertezza e limitare la capacità della società di sostenere coloro che rimangono indietro.

La tendenza al ‘declino’ colpisce anche le persone istruite

Uno dei risultati più sorprendenti è il limitato livello di ‘borghesizzazione’, un concetto che si riferisce all’autonomia, alla mentalità imprenditoriale e alla responsabilità civica.

Solo il 5% degli ungheresi è considerato pienamente ‘borghese’, mentre più di due terzi della popolazione rientra in categorie debolmente o non borghesi.

Ancora più preoccupante, una percentuale significativa di persone istruite sembra scivolare verso il basso nella scala sociale:

  • 46% dei laureati
  • 68-69% dei diplomati della scuola secondaria

sono classificati come deboli o non borghesi.

Questa tendenza suggerisce una forma di declassamento, in cui il livello di istruzione non garantisce più uno status stabile di classe media: uno sviluppo che, secondo i ricercatori, potrebbe diventare una fonte di tensione sociale.

La mobilità sociale nasconde problemi strutturali più profondi

Sebbene esista una certa mobilità verso l’alto, in particolare tra i lavoratori manuali, lo studio evidenzia un movimento simultaneo verso il basso tra i gruppi con istruzione superiore.

Questo “rimescolamento parziale” significa che mentre alcuni lavoratori migliorano la loro posizione, molti laureati perdono terreno, impedendo l’emergere di una classe media forte e coesa.

Il panorama politico si sposta insieme ai cambiamenti sociali

La ricerca evidenzia anche implicazioni politiche significative. In base ai dati raccolti nell’autunno del 2025, il Partito Tisza deteneva una quota di sostegno del 32% tra l’intera popolazione, davanti a Fidesz con il 29%.

Il partito di opposizione era in testa nella maggior parte degli strati sociali, in particolare tra:

  • gli imprenditori (36% vs 17%)
  • gruppi politicamente attivi e ben collegati
  • gli elettori integrati nel mercato del lavoro

Al contrario, Fidesz ha mantenuto un sostegno più forte tra i gruppi più integrati nel sistema e che seguono le norme, così come tra gli elettori più anziani e i residenti degli insediamenti più piccoli.

In particolare, rispetto al 2021, il partito di governo ha perso il suo vantaggio in quattro principali strati sociali, tra cui la classe media e superiore, ha riferito HVG.

Gli elettori incerti provengono sempre più dagli strati inferiori

Anche la composizione degli elettori indecisi è cambiata. Mentre prima erano più comuni nei gruppi medi, nel 2025 sono sempre più concentrati nei segmenti più bassi della società.

Allo stesso tempo, un gruppo separato di “elettori nascosti” (individui riluttanti a rivelare le proprie preferenze politiche) appare più integrato socialmente e spesso più istruito, suggerendo pressioni psicologiche o sociali piuttosto che un semplice disimpegno.

La scienziata politica Andrea Szabó ha notato che la riluttanza a condividere le opinioni politiche può derivare dalla pressione sociale percepita, piuttosto che da conseguenze dirette.

Se se l’è perso:

Una società frammentata con una direzione incerta

Nel complesso, lo studio dipinge il quadro di una società in rapida e diseguale trasformazione. Sebbene persista una certa mobilità, la tendenza dominante è al ribasso, accompagnata da una crescente frammentazione.

I ricercatori concludono che questi cambiamenti non solo rimodellano il tessuto sociale dell’Ungheria, ma potrebbero anche giocare un ruolo chiave nella ridefinizione del suo panorama politico nei prossimi anni.

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