Tisza potrebbe essere in testa, ma le elezioni di aprile sono tutt’altro che decise: i fattori chiave da tenere d’occhio

I think tank allineati al Governo insistono sul fatto che nulla minaccia la vittoria di Viktor Orbán il 12 aprile, anche se classificano candidamente come sostenitori di Fidesz anche coloro che potrebbero appoggiare il partito al potere solo in circostanze specifiche. Al contrario, ogni istituto indipendente indica un trionfo di Tisza sulla base dei numeri. Tuttavia, uno dei più stimati analisti politici ungheresi avverte che le elezioni sono molto più che semplici aritmetiche, evidenziando un indicatore cruciale che potrebbe persino predire l’esito finale.

Chi vincerà le elezioni di aprile?

Attingendo ai dati di sette istituti di ricerca, Partizán e Választási földrajz hanno elaborato una proiezione che suggerisce una probabilità del 77,8 percento di una comoda maggioranza Tisza dopo il voto del 2026. Tuttavia, Gábor Török, uno dei principali commentatori politici ungheresi, sostiene che la vittoria non dipende solo dalla matematica, ma anche dal cuore, dallo slancio e da altri fattori intangibili. Attualmente propende per una vittoria di Fidesz (45 percento di probabilità) su Tisza (solo 40 percento).

Pochi giorni prima, Török ha evidenziato la posizione dell’indice di fiducia dei consumatori rispetto alle elezioni parlamentari del 2022. Questa metrica tende a seguire da vicino l’approvazione del governo. Il punto chiave: si è attestato a meno 11 nell’aprile 2022, ma ora langue a meno 22 – decisamente più basso. Detto questo, è salito quasi senza sosta dall’estate scorsa (a un certo punto è sceso sotto il meno 30).

Una delle principali domande pre-elettorali, secondo Török, è se le elargizioni del Governo – le pensioni di tredicesima e quattordicesima, i bonus in denaro per il personale delle forze armate, le esenzioni fiscali per le madri di due o più figli e simili – possano spingere questo indice ancora più in alto.

Un sistema di voto sbilanciato a favore dei vincitori

Altrettanto cruciale è se il sistema elettorale ungherese, creato dagli alleati di Orbán per inclinarsi verso le aree rurali e i vincitori, possa smussare il vantaggio nazionale di Tisza di 4-5 punti percentuali (concentrato nelle grandi città e a Budapest) ed evocare una vittoria di Fidesz. In un recente podcast di Válasz Online, Mátyás Bódi di Választási földrajz e Róbert László di Political Capital hanno osservato che le regole ungheresi consentono una disparità di ±20 per cento nella popolazione in età di voto tra le circoscrizioni – potenzialmente una differenza di 1,5 volte. Un seggio rurale potrebbe quindi richiedere appena 60.000 voti, mentre nella capitale potrebbe richiederne 90.000.

Péter Magyar IDEA Institute
Péter Magyar durante il tour della campagna elettorale fuori Budapest. Un voto conta di più lì. Foto: FB/Péter Magyar

Battaglia di mobilitazione in vista

Gli esperti affermano che questa configurazione può ‘gestire’ un divario del 2-3 per cento a vantaggio di Fidesz, il che significa che Tisza potrebbe ottenere più voti complessivamente, pur vedendo Fidesz assicurarsi una maggioranza di governo grazie alle vittorie nei singoli collegi elettorali. Entrambi gli analisti concordano, tuttavia, sul fatto che le differenze superiori al 3 percento sovraccaricano il sistema – e gli istituti non governativi stanno misurando più di questo.

Le prossime settimane potrebbero rivelarsi decisive, anche se le linee di battaglia sono tracciate; l’affluenza alle urne del 12 aprile sarà fondamentale. Molti esperti vedono questo sondaggio soprattutto come una gara di mobilitazione, in cui Fidesz ha superato i rivali per decenni.

PM Viktor Orbán
Il premier ungherese è pronto a continuare almeno fino al 2030. Foto: FB/Orbán

Péter Magyar è un premier più adatto di Orbán?

Secondo Medián – probabilmente il sondaggista più affidabile dell’Ungheria, in base alle performance passate – il 54% degli ungheresi in età di voto ritiene Péter Magyar più adatto alla premiership rispetto a Viktor Orbán. Questa cifra era solo del 48 percento a novembre.

L’ultimo sondaggio di Závecz ha rilevato circa 400.000 potenziali elettori di Tisza in più rispetto a quelli di Fidesz nell’intera popolazione (2,9 milioni contro 2,5 milioni).

Se si è perso i nostri precedenti articoli sui possibili risultati delle elezioni del 2026:

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