Ultime notizie – L’Ungheria aderisce alla Procura europea, rafforzando ulteriormente la tutela dei fondi dell’UE

Cambia lingua:
Oggi la Commissione europea ha adottato una decisione che conferma la partecipazione dell’Ungheria alla Procura europea (EPPO), a seguito della richiesta di adesione presentata dall’Ungheria nel maggio 2026. Con la decisione odierna, l’Ungheria diventerà il 25° Stato membro ad aderire all’EPPO, a testimonianza del suo rinnovato impegno a ripristinare lo Stato di diritto nel Paese. L’EPPO avrà ora una presenza permanente in Ungheria per proteggere i fondi dell’UE dalla criminalità finanziaria.
La Procura europea è incaricata di indagare e perseguire i reati finanziari che coinvolgono il bilancio dell’UE. Essa contribuisce in modo significativo a una maggiore tutela del bilancio dell’Unione.
La presidente von der Leyen ha dichiarato:«Oggi è una giornata di buone notizie per l’Ungheria. Si tratta di un passo positivo nella lotta contro le frodi e la corruzione. I cittadini ungheresi disporranno ora di una garanzia che assicuri che i fondi dell’UE siano utilizzati nel loro interesse. Ungheria, benvenuta alla Procura europea».

La decisione odierna ha importanti implicazioni, poiché il regolamento sulla Procura europea cesserà di essere un atto nell’ambito della cooperazione rafforzata per diventare parte integrante dell’acquis dell’UE. Ciò significa che qualsiasi nuovo Stato membro che aderisca all’Unione europea in futuro sarà tenuto ad aderire alla Procura europea, si legge nella dichiarazione.
Prossimi passi
La decisione della Commissione entrerà in vigore 20 giorni dopo la sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale. Le autorità ungheresi dovranno ora proporre tre candidati per la carica di procuratore europeo in Ungheria. Il Consiglio dell’UE ne nominerà uno, dopo aver preso in considerazione il parere di un comitato indipendente. Il comitato è composto da un ex membro della Corte di giustizia dell’UE, uno della Corte dei conti e uno di Eurojust, nonché da altri professionisti di alto livello del settore giudiziario. L’Ungheria dovrà inoltre proporre candidati per le cariche di procuratori delegati europei presso il procuratore capo europeo.
Le autorità ungheresi dovranno adottare tutte le misure necessarie per garantire che l’EPPO possa essere pienamente operativa in Ungheria. Ciò comporta la messa a disposizione di risorse materiali e umane sufficienti.
L’EPPO potrà avviare la propria attività venti giorni dopo la nomina da parte del Consiglio del procuratore europeo in Ungheria. Sarà competente a indagare e perseguire i reati che coinvolgono fondi dell’UE commessi in Ungheria dopo il 1° giugno 2021, con effetto retroattivo a partire dall’inizio delle attività dell’EPPO.
Péter Magyar riceve un dono straordinario dal presidente turco Erdoğan
Contesto
L’EPPO è stata istituita nel 2021 ai sensi del regolamento EPPO e opera in base a tale regolamento. Alla fine di dicembre 2025, stava trattando oltre 3.600 casi.
La Danimarca e l’Irlanda hanno esercitato l’opzione di non partecipazione allo spazio di libertà, sicurezza e giustizia ai sensi dei Trattati. Su questa base, tali Stati non partecipano alla Procura europea.
L’EPPO è stata istituita attraverso il meccanismo della cosiddetta cooperazione rafforzata, che consente a un gruppo di almeno nove Stati membri di integrarsi più strettamente in una particolare politica dell’UE. Quando tutti gli Stati membri dell’UE partecipano a una normativa istituita nell’ambito di tale meccanismo, tale normativa entra a far parte dell’«acquis comunitario» e non è più considerata come rientrante nella categoria della cooperazione rafforzata. Con 25 Stati membri che ora fanno parte della Procura europea e i due Stati membri rimanenti soggetti a un’opzione di non partecipazione, il regolamento sulla Procura europea entra d’ora in poi a far parte dell’acquis dell’UE.
Persone vicine a Orbán hanno ricevuto 106 miliardi di forint tramite contratti sovrafatturati? Il governo ungherese presenta una denuncia penale
Immagine in evidenza: Facebook/Péter Magyar

