Un partito ungherese di burla adorna il monumento ai musicisti zingari di Budapest con spazzolini da bagno dopo le osservazioni scandalose del ministro – foto

La ‘protesta dello spazzolino da toilette’ di un gruppo di burloni ungheresi a Budapest, rivolta ai monumenti ai musicisti gitani di fama mondiale nati in Ungheria, ha scatenato la furia dopo le osservazioni scandalose del Ministro dei Trasporti sulla comunità Rom.
Il Ministro dei Trasporti e dell’Edilizia ungherese János Lázár, su istruzioni del Primo Ministro Viktor Orbán, ha tenuto delle sessioni a livello nazionale denominate ‘Lázárinfos’, in cui i membri del pubblico possono interrogarlo su qualsiasi argomento.
Qualche giorno fa, in una risposta, ha descritto la comunità rom ungherese come una riserva di manodopera, pronta ad assumere – al posto dei migranti – i lavori che gli ungheresi evitano. Come la pulizia delle toilette dei treni, per esempio. Il commento ha scatenato un’indignazione a livello nazionale, con la condanna anche degli influencer rom sostenitori di Fidesz, e ha spinto il Partito del Cane a Due Code Ungherese (MKKP) a esprimere la sua critica nel modo più provocatoriamente controverso.

Un partito di burla ungherese inscena una protesta con lo spazzolino da bagno
La bravata degli attivisti del partito di Szeged ha fatto scalpore, facendo infuriare il sindaco liberale di Józsefváros, András Pikó, che ha insistito sul fatto che non si trattava di una legittima protesta politica contro le parole di Lázár, ma piuttosto di una profanazione dell’arte dei musicisti gitani, che arricchisce la cultura ungherese e che ha guadagnato consensi internazionali.

Gli attivisti del MKKP di Szeged si sono scusati per le loro azioni, ma hanno osservato che ‘abbiamo riflettuto a lungo se un messaggio sullo stato della nostra vita pubblica giustificasse il coinvolgimento delle statue di artisti del passato’. Alla fine, hanno concluso che era così.
La sezione Józsefváros del partito ha usato un tono diverso in un post su Facebook, bollando Lázár come “perdente” e sostenendo che le sue osservazioni hanno messo in luce il fallimento degli sforzi di integrazione dei Rom negli ultimi 16 anni di governo Fidesz, durante i quali Orbán ha governato con una maggioranza parlamentare di due terzi, secondo il giornale locale Józsefváros Újság.
Se per caso se l’è perso:
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Fidesz rischia di perdere elettori per le parole di Lázár
Gli spazzolini sono stati rimossi lo stesso giorno. Lázár ha successivamente presentato delle scuse, e gli analisti politici suggeriscono che la ritrattazione sia stata motivata dalla preoccupazione che le sue osservazioni potessero costare a Fidesz un numero significativo di voti nelle elezioni del 12 aprile. Un’eventualità che il partito non può permettersi, dato che i sondaggi mostrano che il Partito Tisza di Péter Magyar ha almeno 400.000 sostenitori in più.
Il monumento è stato ripristinato nella sua forma originale poco dopo l’azione del MKKP:
Il Parco degli zingari musicisti, situato nell’VIII distretto di Budapest, è stato inaugurato nel 2013. Presenta bassorilievi che commemorano alcuni dei più famosi musicisti gitani dell’Ungheria: Sándor Járóka (1922-1984), il giovane Sándor Járóka (1954-2007), Ernő Gáspár Bobe (1924-1993), László Berki (1941-1997), Jenő Pertis (1903-1971), Sándor Lakatos (1924-1994), Gábor József Kozák (1910-1978), György Cziffra (1921-1994), Lajos Kathy-Horváth senior (1924-1980), Béla Berki (1948-2013), Lajos Boros (1925-2014) e Sándor Buffó Rigó (1949-2014).
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